Concordia, Protezione Civile: nuovo aggiornamento sullo stato delle operazioni a mezzanotte
Allerta Meteo, la protezione civile: “forti venti in tutt’Italia, ancora temporali al no ...
Allerta Meteo, la protezione civile: “forti temporali e grandinate nelle prossime ore al sud&# ...
Allerta Meteo, la protezione civile: “domani e lunedì forti temporali al centro e al sud̶ ...
Allerta Meteo, il bollettino odierno della protezione civile: “rovesci e forti temporali al ce ...
Allerta meteo della protezione civile per l’estremo nord/est e sulle regioni tirreniche e cent ...
Allerta Meteo, la protezione civile: “forti temporali al centro/nord”. Il bollettino int ...
Allerta Meteo, la protezione civile: “domani ancora forti temporali al Sud”. Ecco le zon ...
Allerta meteo, la protezione civile: “forti temporali in Sardegna, maltempo anche in Sicilia e ...
Allerta Meteo: anche domani piogge e temporali al Sud, il bollettino della protezione civile
Forti temporali al Sud, nuova allerta meteo della protezione civile per Calabria, Sicilia e Sardegna
Allerta Meteo, il bollettino della protezione civile per il weekend: forti temporali al Sud, i detta ...
giovedì 19 settembre 2013
maltempo
mercoledì 18 settembre 2013
Ecco il videomessaggio integrale di Berlusconi 18 settembre 2013
http://www.video.mediaset.it/video/tgcom24/ultimi_arrivi/408159/ecco-il-videomessaggio-integrale-di-berlusconi.html
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Ecco il videomessaggio integrale di Berlusconi
Voglio parlarvi con la
sincerità con cui ognuno di noi parla alle persone alle quali vuole bene quando
bisogna prendere una decisione importante che riguarda la nostra famiglia. Che
si fa in questi casi? Ci si guarda negli occhi, ci si dice la verità e si cerca
insieme la strada migliore.
Siete certamente
consapevoli che siamo precipitati in una crisi economica senza precedenti, in
una depressione che uccide le aziende, che toglie lavoro ai giovani, che
angoscia i genitori, che minaccia il nostro benessere e il nostro futuro.
Il peso dello Stato,
delle tasse, della spesa pubblica è eccessivo: occorre imboccare la strada
maestra del liberalismo che, quando è stata percorsa, ha sempre prodotto
risultati positivi in tutti i Paesi dell’Occidente: qual è questa strada? Meno
Stato, meno spesa pubblica, meno tasse. Con la sinistra al potere, il programma
sarebbe invece, come sempre, altre tasse, un’imposta patrimoniale sui nostri
risparmi, un costo più elevato dello Stato e di tutti i servizi pubblici.
I nostri ministri hanno
già messo a punto le nostre proposte per un vero rilancio dell’economia,
proposte che saranno principalmente volte a fermare il bombardamento fiscale
che sta mettendo in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese.
Ma devo ricordare che
gli elettori purtroppo non ci hanno mai consegnato una maggioranza vera,
abbiamo sempre dovuto fare i conti con i piccoli partiti della nostra
coalizione che, per i loro interessi particolari, ci hanno sempre impedito di
realizzare le riforme indispensabili per modernizzare il Paese, prima tra tutte
quella della giustizia.
E proprio per la
giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un Paese in cui non vi è più la
certezza del diritto, siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercé di
una magistratura politicizzata, una magistratura che, unica tra le magistrature
dei Paesi civili, gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.
Questa magistratura, per la prevalenza acquisita da un suo settore,
Magistratura Democratica, si è trasformata da “Ordine” dello Stato, costituito
da impiegati pubblici non eletti, in un “Potere” dello Stato, anzi in un
“Contropotere” in grado di condizionare il Potere legislativo e il Potere
esecutivo e si è data come missione, quella - è una loro dichiarazione - di
realizzare “la via giudiziaria” al socialismo.
Questa magistratura,
dopo aver eliminato nel ’92 - ’93 i cinque partiti democratici che ci avevano
governati per cinquant’anni, credeva di aver spianato definitivamente la strada
del potere alla sinistra.
Successe invece quel che
sapete: un estraneo alla politica, un certo Silvio Berlusconi, scese in campo,
sconfisse la gioiosa macchina da guerra della sinistra, e in due mesi portò i
moderati al governo.
Ero io.
Subito, anzi
immediatamente, i P.M. e i giudici legati alla sinistra e in particolare quelli
di Magistratura Democratica si scatenarono contro di me e mi inviarono un
avviso di garanzia accusandomi di un reato da cui sarei stato assolto, con
formula piena, sette anni dopo.
Cadde così il governo,
ma da quel momento fino ad oggi mi sono stati rovesciati addosso,
incredibilmente, senza alcun fondamento nella realtà, 50 processi che hanno
infangato la mia immagine e mi hanno tolto tempo, tanto tempo, serenità e
ingenti risorse economiche.
Hanno frugato
ignobilmente e morbosamente nel mio privato, hanno messo a rischio le mie
aziende senza alcun riguardo per le migliaia di persone serie ed oneste che vi
lavorano, hanno aggredito il mio patrimonio con una sentenza completamente
infondata, che ha riconosciuto a un noto, molto noto, sostenitore della
sinistra una somma quattro volte superiore al valore delle mie quote, con dei
pretesti hanno attaccato me, la mia famiglia, i miei collaboratori, i miei
amici e perfino i miei ospiti.
Ed ora, dopo 41 processi
che si sono conclusi, loro malgrado, senza alcuna condanna, si illudono di
essere riusciti ad estromettermi dalla vita politica, con una sentenza che è
politica, che è mostruosa, ma che potrebbe non essere definitiva come invece
vuol far credere la sinistra, perché nei tempi giusti, nei tempi opportuni, mi
batterò per ottenerne la revisione in Italia e in Europa.
Per arrivare a
condannarmi si sono assicurati la maggioranza nei collegi che mi hanno
giudicato, si sono impadroniti di questi collegi, si sono inventati un nuovo
reato, quello di “ideatore di un sistema di frode fiscale”, senza nessuna
prova, calpestando ogni mio diritto alla difesa, rifiutandosi di ascoltare 171
testimoni a mio favore, sottraendomi da ultimo, con un ben costruito
espediente, al mio giudice naturale, cioè a una delle Sezioni ordinarie della
Cassazione, che mi avevano già assolto, la seconda e la terza, due volte, su
fatti analoghi negando - cito tra virgolette - “l’esistenza in capo a Silvio
Berlusconi di reali poteri gestori della società Mediaset”.
Sfidando la verità,
sfidando il ridicolo, sono riusciti a condannarmi a quattro anni di carcere e
soprattutto all’interdizione dai pubblici uffici, per una presunta ma
inesistente evasione dello zero virgola, rispetto agli oltre 10 miliardi,
ripeto 10 miliardi di euro, quasi ventimila miliardi di vecchie lire, versati
allo Stato, dal ’94 ad oggi, dal gruppo che ho fondato.
Sono dunque passati
vent’anni da quando decisi di scendere in campo.
Allora dissi che lo
facevo per un Paese che amavo.
Lo amo ancora, questo
Paese, nonostante l’amarezza di questi anni, una grande amarezza, e nonostante
l’indignazione per quest’ultima sentenza paradossale, perché, voglio ripeterlo
ancora, con forza,
“io non ho commesso
alcun reato,
io non sono colpevole di
alcunché,
io sono innocente,
io sono assolutamente
innocente”.
Ho dedicato l’intera
seconda parte della mia vita, quella che dovrebbe servire a raccogliere i
frutti del proprio lavoro, al bene comune.
E sono davvero convinto
di aver fatto del bene all’Italia, da imprenditore, da uomo di sport, da uomo
di Stato.
Per il mio impegno ho
pagato e sto pagando un prezzo altissimo, ma ho l’orgoglio di aver impedito la
conquista definitiva del potere alla sinistra, a questa sinistra che non ha mai
rinnegato la sua ideologia, che non è mai riuscita a diventare
socialdemocratica, che è rimasta sempre la stessa: la sinistra dell’invidia,
del risentimento e dell’odio.
Devo confessare che sono
orgoglioso, molto orgoglioso, di questo mio risultato.
Proprio per questo,
adesso, insistono nel togliermi di mezzo con un’aggressione scientifica,
pianificata, violenta del loro braccio giudiziario, visto che non sono stati
capaci di farlo con gli strumenti della democrazia.
Per questo, adesso, sono
qui per chiedere a voi, a ciascuno di voi, di aprire gli occhi, di reagire e di
scendere in campo per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della
giustizia a fini di lotta politica, questo male che ha già cambiato e vuole
ancora cambiare la storia della nostra Repubblica.
Non vogliamo e non possiamo
permettere che l’Italia resti rinchiusa nella gabbia di una giustizia malata,
che lascia tutti i giorni i suoi segni sulla carne viva dei milioni di italiani
che sono coinvolti in un processo civile o penale. È come per una brutta
malattia: uno dice “a me non capiterà”, ma poi, se ti arriva addosso, entri in
un girone infernale da cui è difficile uscire.
Per questo dico a tutti
voi, agli italiani onesti, per bene, di buon senso: reagite, protestate, fatevi
sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla
situazione in cui ci hanno precipitati.
So bene, quanto sia
forte e motivata la vostra sfiducia, la vostra nausea verso la politica, verso
“questa” politica fatta di scandali, di liti in tv, di una inconcludenza e di
un qualunquismo senza contenuti: una politica che sembra un mondo a parte, di
profittatori e di mestieranti drammaticamente lontani dalla vita reale.
Ma nonostante questo, ed
anzi proprio per questo, occorre che noi tutti ci occupiamo della politica. È
sporca? Ma se la lasci a chi la sta sporcando, sarà sempre più sporca… Non te
ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si occuperà comunque di te, della
tua vita, della tua famiglia, del tuo lavoro, del tuo futuro.
È arrivato quindi
davvero il momento di svegliarci, di preoccuparci, di ribellarci, di
indignarci, di reagire, di farci sentire.
È arrivato il momento in
cui tutti gli italiani responsabili, gli italiani che amano l’Italia e che
amano la libertà, devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente.
Per questo credo che la
cosa migliore da fare sia quella di riprendere in mano la bandiera di Forza Italia.
Perché Forza Italia non
è un partito, non è una parte, ma è un’idea, un progetto nazionale che unisce
tutti.
Perché Forza Italia è
l’Italia delle donne e degli uomini che amano la libertà e che vogliono restare
liberi.
Perché Forza Italia è la
vittoria dell’amore sull’invidia e sull’odio.
Perché Forza Italia
difende i valori della nostra tradizione cristiana, il valore della vita, della
famiglia, della solidarietà, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli
avversari.
Perché Forza Italia sa
bene che lo Stato deve essere al servizio dei cittadini e non invece i
cittadini al servizio dello Stato.
Perché Forza Italia è
l’ultima chiamata prima della catastrofe.
È l’ultima chiamata per
gli italiani che sentono che il nostro benessere, la nostra democrazia, la
nostra libertà sono in pericolo e rendono indispensabile un nuovo, più forte e
più vasto impegno.
Forza Italia sarà un
vero grande movimento degli elettori, dei cittadini, di chi vorrà diventarne
protagonista.
Una forza che può e che
deve conquistare la maggioranza dei consensi perché, vi ricordo, che solo con
una vera e autonoma maggioranza in Parlamento si può davvero fare del bene
all’Italia, per tornare ad essere una vera democrazia e per liberarci
dall’oppressione giudiziaria, per liberarci dall’oppressione fiscale, per
liberarci dall’oppressione burocratica.
Per questo vi dico:
scendete in campo anche voi.
Per questo ti dico:
scendi in campo anche tu, con Forza Italia.
Diventa anche tu un
missionario di libertà, diffondi i nostri valori e i nostri programmi,
partecipa ai nostri convegni e alle nostre manifestazioni, impegnati nelle
prossime campagne elettorali e magari anche nelle sezioni elettorali per
evitare che ci vengano sottratti troppi voti, come purtroppo è sempre accaduto.
Voglio ripeterlo ancora:
in questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona
consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere
di occuparsi direttamente del nostro comune destino.
Io sarò sempre con voi,
al vostro fianco, decaduto o no. Si può far politica anche senza essere in
Parlamento. Non è il seggio che fa un leader, ma è il consenso popolare, il
vostro consenso. Quel consenso che non mi è mai mancato e che, ne sono sicuro,
non mi mancherà neppure in futuro. Anche se, dovete esserne certi,
continueranno a tentare di eliminare dalla scena politica, privandolo dei suoi
diritti politici e addirittura della sua libertà personale, il leader dei
moderati, quegli italiani liberi che, voglio sottolinearlo, sono da sempre la
maggioranza del Paese e lo saranno ancora se sapranno finalmente restare uniti.
Sono convinto che mi
state dando ragione, sono convinto che condividete questo mio allarme, sono
convinto che saprete rispondere a questo mio appello, che è prima di tutto una
testimonianza di amore per la nostra Italia.
E dunque: Forza Italia!
Forza Italia! Forza Italia! Viva l’Italia, viva la libertà: la libertà è
l’essenza dell’uomo e Dio creando l’uomo, l’ha voluto libero.
Voglio parlarvi con la
sincerità con cui ognuno di noi parla alle persone alle quali vuole bene quando
bisogna prendere una decisione importante che riguarda la nostra famiglia. Che
si fa in questi casi? Ci si guarda negli occhi, ci si dice la verità e si cerca
insieme la strada migliore.
Siete certamente
consapevoli che siamo precipitati in una crisi economica senza precedenti, in
una depressione che uccide le aziende, che toglie lavoro ai giovani, che
angoscia i genitori, che minaccia il nostro benessere e il nostro futuro.
Il peso dello Stato,
delle tasse, della spesa pubblica è eccessivo: occorre imboccare la strada
maestra del liberalismo che, quando è stata percorsa, ha sempre prodotto
risultati positivi in tutti i Paesi dell’Occidente: qual è questa strada? Meno
Stato, meno spesa pubblica, meno tasse. Con la sinistra al potere, il programma
sarebbe invece, come sempre, altre tasse, un’imposta patrimoniale sui nostri
risparmi, un costo più elevato dello Stato e di tutti i servizi pubblici.
I nostri ministri hanno
già messo a punto le nostre proposte per un vero rilancio dell’economia,
proposte che saranno principalmente volte a fermare il bombardamento fiscale
che sta mettendo in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese.
Ma devo ricordare che
gli elettori purtroppo non ci hanno mai consegnato una maggioranza vera,
abbiamo sempre dovuto fare i conti con i piccoli partiti della nostra
coalizione che, per i loro interessi particolari, ci hanno sempre impedito di
realizzare le riforme indispensabili per modernizzare il Paese, prima tra tutte
quella della giustizia.
E proprio per la
giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un Paese in cui non vi è più la
certezza del diritto, siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercé di
una magistratura politicizzata, una magistratura che, unica tra le magistrature
dei Paesi civili, gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.
Questa magistratura, per la prevalenza acquisita da un suo settore,
Magistratura Democratica, si è trasformata da “Ordine” dello Stato, costituito
da impiegati pubblici non eletti, in un “Potere” dello Stato, anzi in un
“Contropotere” in grado di condizionare il Potere legislativo e il Potere
esecutivo e si è data come missione, quella - è una loro dichiarazione - di
realizzare “la via giudiziaria” al socialismo.
Questa magistratura,
dopo aver eliminato nel ’92 - ’93 i cinque partiti democratici che ci avevano
governati per cinquant’anni, credeva di aver spianato definitivamente la strada
del potere alla sinistra.
Successe invece quel che
sapete: un estraneo alla politica, un certo Silvio Berlusconi, scese in campo,
sconfisse la gioiosa macchina da guerra della sinistra, e in due mesi portò i
moderati al governo.
Ero io.
Subito, anzi
immediatamente, i P.M. e i giudici legati alla sinistra e in particolare quelli
di Magistratura Democratica si scatenarono contro di me e mi inviarono un
avviso di garanzia accusandomi di un reato da cui sarei stato assolto, con
formula piena, sette anni dopo.
Cadde così il governo,
ma da quel momento fino ad oggi mi sono stati rovesciati addosso,
incredibilmente, senza alcun fondamento nella realtà, 50 processi che hanno
infangato la mia immagine e mi hanno tolto tempo, tanto tempo, serenità e
ingenti risorse economiche.
Hanno frugato
ignobilmente e morbosamente nel mio privato, hanno messo a rischio le mie
aziende senza alcun riguardo per le migliaia di persone serie ed oneste che vi
lavorano, hanno aggredito il mio patrimonio con una sentenza completamente
infondata, che ha riconosciuto a un noto, molto noto, sostenitore della
sinistra una somma quattro volte superiore al valore delle mie quote, con dei
pretesti hanno attaccato me, la mia famiglia, i miei collaboratori, i miei
amici e perfino i miei ospiti.
Ed ora, dopo 41 processi
che si sono conclusi, loro malgrado, senza alcuna condanna, si illudono di
essere riusciti ad estromettermi dalla vita politica, con una sentenza che è
politica, che è mostruosa, ma che potrebbe non essere definitiva come invece
vuol far credere la sinistra, perché nei tempi giusti, nei tempi opportuni, mi
batterò per ottenerne la revisione in Italia e in Europa.
Per arrivare a
condannarmi si sono assicurati la maggioranza nei collegi che mi hanno
giudicato, si sono impadroniti di questi collegi, si sono inventati un nuovo
reato, quello di “ideatore di un sistema di frode fiscale”, senza nessuna
prova, calpestando ogni mio diritto alla difesa, rifiutandosi di ascoltare 171
testimoni a mio favore, sottraendomi da ultimo, con un ben costruito
espediente, al mio giudice naturale, cioè a una delle Sezioni ordinarie della
Cassazione, che mi avevano già assolto, la seconda e la terza, due volte, su
fatti analoghi negando - cito tra virgolette - “l’esistenza in capo a Silvio
Berlusconi di reali poteri gestori della società Mediaset”.
Sfidando la verità,
sfidando il ridicolo, sono riusciti a condannarmi a quattro anni di carcere e
soprattutto all’interdizione dai pubblici uffici, per una presunta ma
inesistente evasione dello zero virgola, rispetto agli oltre 10 miliardi,
ripeto 10 miliardi di euro, quasi ventimila miliardi di vecchie lire, versati
allo Stato, dal ’94 ad oggi, dal gruppo che ho fondato.
Sono dunque passati
vent’anni da quando decisi di scendere in campo.
Allora dissi che lo
facevo per un Paese che amavo.
Lo amo ancora, questo
Paese, nonostante l’amarezza di questi anni, una grande amarezza, e nonostante
l’indignazione per quest’ultima sentenza paradossale, perché, voglio ripeterlo
ancora, con forza,
“io non ho commesso
alcun reato,
io non sono colpevole di
alcunché,
io sono innocente,
io sono assolutamente
innocente”.
Ho dedicato l’intera
seconda parte della mia vita, quella che dovrebbe servire a raccogliere i
frutti del proprio lavoro, al bene comune.
E sono davvero convinto
di aver fatto del bene all’Italia, da imprenditore, da uomo di sport, da uomo
di Stato.
Per il mio impegno ho
pagato e sto pagando un prezzo altissimo, ma ho l’orgoglio di aver impedito la
conquista definitiva del potere alla sinistra, a questa sinistra che non ha mai
rinnegato la sua ideologia, che non è mai riuscita a diventare
socialdemocratica, che è rimasta sempre la stessa: la sinistra dell’invidia,
del risentimento e dell’odio.
Devo confessare che sono
orgoglioso, molto orgoglioso, di questo mio risultato.
Proprio per questo,
adesso, insistono nel togliermi di mezzo con un’aggressione scientifica,
pianificata, violenta del loro braccio giudiziario, visto che non sono stati
capaci di farlo con gli strumenti della democrazia.
Per questo, adesso, sono
qui per chiedere a voi, a ciascuno di voi, di aprire gli occhi, di reagire e di
scendere in campo per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della
giustizia a fini di lotta politica, questo male che ha già cambiato e vuole
ancora cambiare la storia della nostra Repubblica.
Non vogliamo e non possiamo
permettere che l’Italia resti rinchiusa nella gabbia di una giustizia malata,
che lascia tutti i giorni i suoi segni sulla carne viva dei milioni di italiani
che sono coinvolti in un processo civile o penale. È come per una brutta
malattia: uno dice “a me non capiterà”, ma poi, se ti arriva addosso, entri in
un girone infernale da cui è difficile uscire.
Per questo dico a tutti
voi, agli italiani onesti, per bene, di buon senso: reagite, protestate, fatevi
sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla
situazione in cui ci hanno precipitati.
So bene, quanto sia
forte e motivata la vostra sfiducia, la vostra nausea verso la politica, verso
“questa” politica fatta di scandali, di liti in tv, di una inconcludenza e di
un qualunquismo senza contenuti: una politica che sembra un mondo a parte, di
profittatori e di mestieranti drammaticamente lontani dalla vita reale.
Ma nonostante questo, ed
anzi proprio per questo, occorre che noi tutti ci occupiamo della politica. È
sporca? Ma se la lasci a chi la sta sporcando, sarà sempre più sporca… Non te
ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si occuperà comunque di te, della
tua vita, della tua famiglia, del tuo lavoro, del tuo futuro.
È arrivato quindi
davvero il momento di svegliarci, di preoccuparci, di ribellarci, di
indignarci, di reagire, di farci sentire.
È arrivato il momento in
cui tutti gli italiani responsabili, gli italiani che amano l’Italia e che
amano la libertà, devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente.
Per questo credo che la
cosa migliore da fare sia quella di riprendere in mano la bandiera di Forza Italia.
Perché Forza Italia non
è un partito, non è una parte, ma è un’idea, un progetto nazionale che unisce
tutti.
Perché Forza Italia è
l’Italia delle donne e degli uomini che amano la libertà e che vogliono restare
liberi.
Perché Forza Italia è la
vittoria dell’amore sull’invidia e sull’odio.
Perché Forza Italia
difende i valori della nostra tradizione cristiana, il valore della vita, della
famiglia, della solidarietà, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli
avversari.
Perché Forza Italia sa
bene che lo Stato deve essere al servizio dei cittadini e non invece i
cittadini al servizio dello Stato.
Perché Forza Italia è
l’ultima chiamata prima della catastrofe.
È l’ultima chiamata per
gli italiani che sentono che il nostro benessere, la nostra democrazia, la
nostra libertà sono in pericolo e rendono indispensabile un nuovo, più forte e
più vasto impegno.
Forza Italia sarà un
vero grande movimento degli elettori, dei cittadini, di chi vorrà diventarne
protagonista.
Una forza che può e che
deve conquistare la maggioranza dei consensi perché, vi ricordo, che solo con
una vera e autonoma maggioranza in Parlamento si può davvero fare del bene
all’Italia, per tornare ad essere una vera democrazia e per liberarci
dall’oppressione giudiziaria, per liberarci dall’oppressione fiscale, per
liberarci dall’oppressione burocratica.
Per questo vi dico:
scendete in campo anche voi.
Per questo ti dico:
scendi in campo anche tu, con Forza Italia.
Diventa anche tu un
missionario di libertà, diffondi i nostri valori e i nostri programmi,
partecipa ai nostri convegni e alle nostre manifestazioni, impegnati nelle
prossime campagne elettorali e magari anche nelle sezioni elettorali per
evitare che ci vengano sottratti troppi voti, come purtroppo è sempre accaduto.
Voglio ripeterlo ancora:
in questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona
consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere
di occuparsi direttamente del nostro comune destino.
Io sarò sempre con voi,
al vostro fianco, decaduto o no. Si può far politica anche senza essere in
Parlamento. Non è il seggio che fa un leader, ma è il consenso popolare, il
vostro consenso. Quel consenso che non mi è mai mancato e che, ne sono sicuro,
non mi mancherà neppure in futuro. Anche se, dovete esserne certi,
continueranno a tentare di eliminare dalla scena politica, privandolo dei suoi
diritti politici e addirittura della sua libertà personale, il leader dei
moderati, quegli italiani liberi che, voglio sottolinearlo, sono da sempre la
maggioranza del Paese e lo saranno ancora se sapranno finalmente restare uniti.
Sono convinto che mi
state dando ragione, sono convinto che condividete questo mio allarme, sono
convinto che saprete rispondere a questo mio appello, che è prima di tutto una
testimonianza di amore per la nostra Italia.
E dunque: Forza Italia!
Forza Italia! Forza Italia! Viva l’Italia, viva la libertà: la libertà è
l’essenza dell’uomo e Dio creando l’uomo, l’ha voluto libero.

Pubblicato da
Grafica realizzata da - By DIGITAL IUSI.M
alle
mercoledì, settembre 18, 2013
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commenti
martedì 17 settembre 2013
SORVEGLIANZA IDRAULICA REGIONALE CALABRIA
Trovate le risorse per 2 mensilità.

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Francesco Casa
vediamo se la giunta manterrà gli impegni presi ,
altrimenti come organizzazione saremo costretti ad intraprendere azioni
forti.....
siamo fiduciosi nelle buone intenzioni del Presidente a giungere ad una
soluzione.....
Snaf-Fna Calabria Segreteria Regionale - si lavora per la Sorveglianza Idraulica
Da FACEBOOK -
Informiamo i lavoratori
del comparto sorveglianza idraulica che nella giornata di lunedì 16 settembre
2013 abbiamo mantenuto contatti per quasi tutto il giorno con esponenti delle
istituzioni regionali ai quali abbiamo caldeggiato l'immediata risoluzione del
problema inerente i pagamenti di agosto , settembre ed abbiamo ricordato con
grande fermezza la necessità di definire nella variazione di bilancio,
programmata per la giornata di lunedì 23 settembre, la copertura finanziaria
fino alla scadenza dell'annualità e cioè 31 dicembre 2013..
Teniamo a comunicare che si sta attendendo la trasmissione di un decreto dal
dipartimento formazione e lavoro per poter effettuare il pagamento.. ci è stato
anche garantito dai vertici regionali che nella variazione sarà messa la
disponibilità finanziaria fino a chiusura 2013 ed anche per la copertura dei
mesi pregressi riguardanti la mensilità di dicembre 2012 e tredicesima
mensilità..
il commissario dell'Afor inoltre ha garantito massimo impegno e celerità
nell'effettuare i pagamenti non appena il decreto sarà trasferito all'afor.
i contatti con i vertici regionali ed il commissario sono stati tenuti da
nostri rappresentanti e da lavoratori stessi del servizio di diverse province
che insieme a noi si stanno prodigando nell'incontrare ed interpellare anche
telefonicamente assessori ed anche l'ufficio di gabinetto del presidente Scopelliti che
con attenzione e sensibilità ci ha fornito tutte le informazioni del caso e
dimostrato la massima collaborazione e volontà nel definire entro pochi giorni
questa problematica che sta colpendo l'equilibrio economico di 287 famiglie.
Abbiamo accolto con piacere la volontà e disponibilità manifestata nel voler
celermente risolvere la cosa ormai insostenibile , ma abbiamo anche fatto
presente che siamo certi che gli impegni manifestati saranno rispettati, ma se
così non fosse saremo obbligati ad adire alle vie previste dalla legge. l'epoca
dei tavoli di concertazione è finita, ci voglio fatti ed atti concreti.
Nella giornata di domani nostri esponenti e insieme a noi anche lavoratori
stessi , continuerenno a seguire la vicenda al fine di vigilare ed arrivare
alla risoluzione del problema .
Snaf-Fna Calabria Segreteria Regionale Catanzaro 17.09.2013
"Il Giudice Meschino"dello scrittore MIMMO GANGEMI
"Il Giudice Meschino"dello scrittore MIMMO GANGEMI - Un magistrato indolente costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che sembrano omicidi di 'ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella «spianata dell'infamia». L'anima feroce e abietta della 'ndrangheta per la prima volta racchiusa in un romanzo- (2009 Stile libero Bigpp. 360 € 19,00 ISBN 9788806200428)

Un giudice muore per mano di balordi. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosí sembra. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota, capobastone della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati a un traffico di rifiuti tossici.
Una «commedia umana» dove si muovono personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che va molto oltre la 'ndrangheta.
«Il limone si staccò e finí in terra a fare compagnia a tanti altri ormai infraciditi. Don Mico ne avvertí il tonfo lieve, l'andò a raccogliere, lo strofinò a lungo sotto un filo d'acqua della fontanina, estrasse il coltello da pota e prese a sezionarlo in strisce sottili che si portava alla bocca. Smorfie mentre ne masticava. Sapeva però di libertà, quel sapore acre, l'acquolina di cui gli si ammaricava la bocca».
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Dopo quasi due mesi sono arrivate a conclusione le riprese calabresi de Il Giudice meschino, il film per la tv tratto dal romanzo dello scrittore calabrese Mimmo Gangemi. Uscito nel 2009, il libro ha riscosso subito successo, tanto che l’Italian International Film, di Fulvio e Paola Lucisano, ha deciso di produrre, per conto di Rai Fiction e con il contributo della fondazione Calabria Film Commission, un film per la tv che andrà in onda dal prossimo febbraio su Rai Uno e che vedrà Luca Zingaretti vestire i panni del protagonista, il giudice Lenzi.
Il film sarà trasmesso in due puntate, e le riprese in Calabria, cominciate a fine luglio a Reggio Calabria, termineranno mercoledì. Ci saranno poi alcune scene che saranno girate in Germania. La troupe da metà luglio ha toccato più di quaranta location diverse in Calabria, tra la città dello stretto e la zona dell’Aspromonte.
Dopo quasi due mesi sono arrivate a conclusione le riprese calabresi de Il Giudice meschino, il film per la tv tratto dal romanzo dello scrittore calabrese Mimmo Gangemi. Uscito nel 2009, il libro ha riscosso subito successo, tanto che l’Italian International Film, di Fulvio e Paola Lucisano, ha deciso di produrre, per conto di Rai Fiction e con il contributo della fondazione Calabria Film Commission, un film per la tv che andrà in onda dal prossimo febbraio su Rai Uno e che vedrà Luca Zingaretti vestire i panni del protagonista, il giudice Lenzi.
Carlo Carlei Lametino sul set de
"Il Giudice Meschino"dello scrittore MIMMO GANGEMI
- da sinistra: Nicola Di Terlizzi (ispettore di produzione) Carlo Carlei (fotografo di scena) CARLO CARLEI (regista) Mario Vitale (assistente Regia) Enrico L. Mannucci (assistente Regia) — con Nicola Di Terlizzi,Regista Carlo Carlei, Mario Vitale e Enrico L. Mannucci

Trovati fondi per la copertura di due mensilità.......
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lunedì 16 settembre 2013
REGIONE; RAGIONERIA: IN SETTIMANA PAGAMENTI PER 34,5 MLN
Inserito da staff il 15 set 2013 in Dichiarazioni, Rassegna stampa
Continua l’erogazione delle anticipazioni a vantaggio dei ai comuni beneficiari dei finanziamenti dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale. L’importo complessivo liquidato questa settimana ammonta a 1.661.000 euro ed e’ cosí suddiviso: 81.000 euro al Comune di Aieta; 74.000 euro a Bagaladi; 79.000 a Bianchi; 100.000 euro a Brognaturo; 76.000 euro a Capistrano; 120.000 a Carfizzi; 47.000 a Civita; 121.000 a Cropalati; 60.000 a Marcedusa; 61.000 a Martirano; 79.000 a Mottafollone; 74.000 euro a Nocara; 39.000 euro a Olivadi; 79.000 euro a Papasidero; 80.000 a Paterno Calabro; 79.000 a Plataci; 57.000 a San Sostene; 56.000 a Sangineto; 59.000 al Comune di Sorbo San Basile; 180.000 a Vazzano e infine 60.000 ad Amato.
Un pagamento di un milione e mezzo di euro, su richiesta del Dipartimento Sanità, e’ stato destinato agli indennizi a favore di soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile da vaccinazioni e trasfusioni di sangue (legge 210/92).
Nel corso della settimana sono stati liquidati inoltre, i contributi in favore dei Comuni della Calabria per borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione. Sono 82 i Comuni tra i quali viene così distribuito l’importo di 6.436.449 euro: Borgia, 17.828 euro; Catanzaro, 340.304; Chiaravalle 23.748 euro; Curinga, 19.231 euro; Davoli, 6.131 euro; Girifalco 22.877; Lamezia Terme 343.528 euro; Sellia Marina 9.830 euro; Soverato 105.853 euro; Acri 97.340; Amantea 72.653; Belvedere Marittimo 29.665 euro; Bisignano 51.417 euro; Cassano Ionio 76.122 euro; Castrolibero 19.071; Castrovillari, 148.499; Cetraro 27.840; Corigliano C. 222.000; Cosenza, 339.913; Crosia, 40.801; Diamante 25.394; Fuscaldo, 35.421; Luzzi, 27.648; Mendicino, 7.590; Montalto Uffugo, 39.451; Paola 110.895; Praia a Mare, 20.395; Rende, 83.411; Roggiano G. 30.266; Rogliano 4.265; Rossano, 207.207; San Giovanni in F., 114.654; San Marco A. 24.764; San Lucido, 3.677 euro; Scalea, 26.390; Spezzano A. 24.660; Terranova da Sibari; 14.169 euro; Tortora, 11.253; Trebisacce, 60.214 euro; Villapiana, 9.443; Cirò Marina 77.469 euro; Cotronei, 27.265 euro; Cutro, 45.280; Isola Capo Rizzuto, 99.783; Mesoraca, 36.674; Petilia Policastro 43.221; Rocca Di Neto, 21.588; Strongoli, 32.520; Filadelfia 25.825; Mileto, 28.631; Nicotera, 33.360; Pizzo, 27,975; Serra San Bruno, 77.508; Tropea, 48.227; Vibo Valentia, 342.800; Bagnara C. 49.668; Bovalino, 62.052; Caulonia, 19.038; Cinquefrondi, 16.902; Cittanova, 83.818 euro; Gioia Tauro, 89.163; Gioiosa Jonica, 24.767; Laureana di Borrello, 23.317; Locri, 144.825; Marina di Gioiosa J. 23.471; Melicucco; 27.395; Melito Porto Salvo, 56.367; Montebello Ionico, 15.719; Motta San Giovanni, 8.144 euro; Oppido Mamertina, 56.918 euro; Palmi, 172.878; Polistena, 147.095; Reggio C. 500.329 euro; Rizziconi, 35.997 euro; Roccella J., 48.352 euro; Rosarno, 89.810 euro; Scilla, 8.144; Siderno, 120.277; Taurianova, 94.116; Villa San Giovanni, 78.766 euro.
La Ragioneria generale ha poi effettuato un pagamento di circa ottocentomila euro del Dipartimento Agricoltura per il Por Fesr 2007/2013, e sempre per il Por Fesr è stato liquidato un milione di euro disposto dal Dipartimento Lavori Pubblici. Inoltre 5 milioni sono stati liquidati per il funzionamento del Consiglio Regionale. Tutte queste liquidazioni non hanno intaccato il plafond annuale fissato dalle norme che regolano il patto di stabilita’. Infine per il Trasporto pubblico locale e’ stato invece indirizzato un pagamento di circa 12 milioni di euro. Si tratta del completamento della liquidazione relativa al III semestre 2013. Le società consortili affidatarie dei servizi di trasporto pubblico che ne beneficiano sono: Autoservizi dei Due mari” (2.741.694 euro); Società consortile Autolinee regionali (1.977.924 euro); Consorzio Autolinee Due (947.841 euro); Consorzio Meridionale Trasporti (3.711.985 euro); Trasporti Integrati Calabresi (1.321.813 euro); Trasporti Regionali Calabresi (672.366 euro) e il Comune di Nardodipace (25.943 euro).
“Continuiamo il nostro impegno concretome costante -ha commentato l’Assessore al Bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini – per rendere protagonisti i territori e per sostenere le famiglie, le imprese e gli enti locali”
Avviato percorso di formazione dei lavoratori idraulico-forestali per l’inserimento in Calabria Verde - denominato “Start – Up Calabria Verde”
Avviato percorso di formazione dei lavoratori idraulico-forestali per l’inserimento in Calabria Verde
Area d'interesse: Agricoltura e Foreste
Data pubblicazione: 13-09-2013
Il Commissario liquidatore dell’AFoR Federico Postorino e il Dirigente Generale del Dipartimento Formazione e Lavoro Bruno Calvetta comunicano che, relativamente al servizio pubblico essenziale di sorveglianza idrografica, i lavoratori hanno avviato il processo di formazione finalizzato all'inserimento in “Calabria Verde”.
Con la collaborazione tra gli uffici del Dipartimento Formazione e Lavoro e quelli dell’Azienda Forestale, sono state reperite, attraverso risorse ministeriali con la presentazione del Progetto denominato “Start – Up Calabria Verde”, le risorse indispensabili per riqualificare e formare tutto il personale e far proseguire, dunque, un servizio di pubblica utilità come la prevenzione in materia di dissesto idrogeologico e di tutela del suolo.
Già nei prossimi giorni saranno avviate tutte le azioni per garantire la copertura finanziaria del Progetto “Start – Up Calabria Verde” per l’intero periodo rimanente a chiusura del 2013.
“Siamo soddisfatti per essere riusciti a conseguire questo risultato – dichiarano Postorino e Calvetta – poiché era doveroso garantire la serenità dei lavoratori che, attraverso le loro esperienze e la loro professionalità, svolgono un ruolo di straordinaria rilevanza per salvaguardare la pubblica incolumità attraverso un’efficace azione di protezione idrogeologica, di manutenzione e controllo del territorio, evitando così la sospensione del servizio.
“Va dato atto, quindi – concludono Postorino e Calvetta - al Presidente Scopelliti ed alla sua Giunta di aver avuto la capacità di individuare le priorità perseguendo i reali interessi dei calabresi e di aver dimostrato, ancora una volta, sensibilità verso le problematiche occupazionali e attenzione verso i potenziali rischi che vanno evitati con specifiche e tempestive attività di prevenzione”. m.c.
Con la collaborazione tra gli uffici del Dipartimento Formazione e Lavoro e quelli dell’Azienda Forestale, sono state reperite, attraverso risorse ministeriali con la presentazione del Progetto denominato “Start – Up Calabria Verde”, le risorse indispensabili per riqualificare e formare tutto il personale e far proseguire, dunque, un servizio di pubblica utilità come la prevenzione in materia di dissesto idrogeologico e di tutela del suolo.
Già nei prossimi giorni saranno avviate tutte le azioni per garantire la copertura finanziaria del Progetto “Start – Up Calabria Verde” per l’intero periodo rimanente a chiusura del 2013.
“Siamo soddisfatti per essere riusciti a conseguire questo risultato – dichiarano Postorino e Calvetta – poiché era doveroso garantire la serenità dei lavoratori che, attraverso le loro esperienze e la loro professionalità, svolgono un ruolo di straordinaria rilevanza per salvaguardare la pubblica incolumità attraverso un’efficace azione di protezione idrogeologica, di manutenzione e controllo del territorio, evitando così la sospensione del servizio.
“Va dato atto, quindi – concludono Postorino e Calvetta - al Presidente Scopelliti ed alla sua Giunta di aver avuto la capacità di individuare le priorità perseguendo i reali interessi dei calabresi e di aver dimostrato, ancora una volta, sensibilità verso le problematiche occupazionali e attenzione verso i potenziali rischi che vanno evitati con specifiche e tempestive attività di prevenzione”. m.c.
martedì 10 settembre 2013
Il dramma di un'infermiera siriana fa "rinascere" tre vite in Italia
LA REDAZIONE DEL BLOG:
"Una storia straziante conclusa con un gesto di profondo altruismo che onora l' Infermiera e i suoi familiari, un atto d'amore e di civiltà, sul quale riflettere."
Gli Infermieri mostrano al mondo ancora una volta la loro natura.
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50360106
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50360106
LA TRAVERSATA LE È STATA FATALE
Migrante siriana muore a Siracusa
Col trapianto organi salva 3 persone

Si era imbarcata per un viaggio della speranza in fuga da Damasco ma da quella imbarcazione è scesa in condizioni irreversibili. Il dramma della profuga siriana ha dato oggi la salvezza ad altre tre persone, due siciliani e un calabrese.
La donna di 49 anni trovata in fin di vita sull’imbarcazione soccorsa dalla guardia costiera lo scorso 28 agosto al largo di Siracusa ha infatti donato gli organi ai tre pazienti. Trasferita all’ospedale Umberto I di Siracusa per un arresto cardiocircolatorio, nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, non c’è l’ha fatta e ha lasciato due figli e il marito con cui viaggiava.
Alle 7,30 di stamani sono terminate le operazioni di prelievo. Il fegato e un rene sono stati assegnati all’Ismet: il primo trapianto su un uomo di 66 anni, siciliano ma residente in Calabria e il secondo destinato a un uomo di 41 anni di Ragusa. L’altro rene è stato invece trapiantato al Policlinico di Catania su una donna calabrese di 60 anni in urgenza.
“E’ stata un’esperienza toccante– racconta Maurilio Carpinteri, il medico rianimatore che ha assistito la donna – che insegna cosa è la vera solidarietà. Il marito e i due figli adolescenti hanno superato ogni istintiva diffidenza e si sono completamente affidati. In un momento di grande disperazione ci hanno regalato tutto quello che avevano con una dignità davvero esemplare”.
La donna in patria lavorava come infermiera, il marito invece aveva un’attività imprenditoriale. Siracusa, nelle loro intenzioni, era solo la prima tappa europea: dalla Sicilia avrebbero proseguito per la Svezia dove vive e lavora il figlio maggiore.
Il corpo della donna sarà sepolta a Malta, dove vivono la madre e due fratelli.
Il corpo della donna sarà sepolta a Malta, dove vivono la madre e due fratelli.
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l dramma di un'infermiera siriana fa "rinascere" tre vite in Italia

04/09/2013 - La commovente storia di una profuga morta al largo di Siracusa. Grazie all'assenso della famiglia, donati e trapiantati il fegato e i due reni.
Dalla Siria, passando per la Sicilia, arrivano anche belle notizie, in questi drammatici giorni in cui si torna a parlare di guerra globale. Proprio per fuggire dalla morsa di Damasco, alla ricerca di un futuro migliore, un'infermiera di 49 anni era partita qualche settimana fa alla volta dell'Occidente. Scalo obbligatorio l'Italia, come spesso accade. Ma la donna è stata trovata in fin di vita a bordo di un'imbarcazione soccorsa dalla Guardia costiera il 28 agosto scorso, al largo di Siracusa.
La profuga, che viaggiava con il marito e i due figli, era stata trasferita all'ospedale Umberto I di Siracusa per un arresto cardiocircolatorio. Ma, purtroppo, i disperati tentativi di salvarle la vita sono stati vani. I rianimatori hanno quindi chiesto al marito l'assenso alla donazione degli organi. Assenso prontamente accordato. Ieri mattina, come informa il Centro regionale trapianti siciliano, sono terminate le operazioni di prelievo di fegato e reni: il fegato è stato trapianto all'Ismett su un uomo di 66 anni, siciliano ma residente in Calabria; un rene è stato trapiantato al Policlinico di Catania su una donna calabrese di 60 anni in urgenza clinica regionale; l'altro rene è stato assegnato all'Ismett per un uomo di 41 anni di Ragusa.
Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha definito "commovente" la decisione della famiglia siriana. Il ministro ringrazia e, in una nota ufficiale, ha sottolineato che questa storia "è l'esempio che anche in situazioni drammatiche di estremo bisogno, come sono quelle dei profughi che arrivano sulle nostre coste, ci sono persone che riescono a compiere gesti d'amore verso il prossimo che vanno silenziosamente a beneficio di altri".
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LA REDAZIONE DEL BLOG, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA anonimo dalla CALABRIA:
UPMC Italy - 2 Fellow di Anestesia e Terapia Intensiva (Rif. FellowANE/13) - TD
Inserito il 24 Maggio 2013
Siamo alla ricerca di giovani neo-specialisti interessati a intraprendere un percorso di formazione retribuito nel settore dell’Anestesia e Terapia Intensiva.
La fellowship consiste in un contratto di lavoro a tempo pieno della durata di due anni e prevede una valutazione iniziale per l’ammissione e valutazioni periodiche.
Le domande di partecipazione alla presente selezione devono pervenire entro e non oltre il 24 settembre 2013. In allegato il bando integrale.
La fellowship consiste in un contratto di lavoro a tempo pieno della durata di due anni e prevede una valutazione iniziale per l’ammissione e valutazioni periodiche.
Le domande di partecipazione alla presente selezione devono pervenire entro e non oltre il 24 settembre 2013. In allegato il bando integrale.
lunedì 9 settembre 2013
LE NUOVE REGOLE PER I PROPRIETARI DI CANI
Roma, 9 set. (Adnkronos Salute) -
Novità in vista per chi ha un cane. Nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 6 settembre è stata pubblicata un'ordinanza del ministero della Salute che impone ai proprietari degli amici a quattro zampe alcuni obblighi, ad esempio: utilizzare il guinzaglio 'corto' (max 1,5 metri) e portare sempre con sé la museruola. A spingere il ministero a emanare questa ordinanza - che istituisce anchecorsi ad hoc per i padroni - è il "verificarsi di incidenti, soprattutto in ambito domestico, legati alla non corretta gestione degli animali da parte dei proprietari". Questi ultimi, o chi detiene il cane, sono a qualsiasi titolo responsabili penalmente e civilmente dei danni provocati dall'animale.
"Il proprietario di un cane - si legge nell'ordinanza, che avrà efficacia per 12 mesi - è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo".

Per prevenire danni o lesioni a persone, animali o cose, l'ordinanza stabilisce che il proprietario e il detentore di un cane devono seguire determinate regole: "Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti".
-E ancora: "affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive".
Tra gli obblighi, quello di raccogliere le feci, e quindi "avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". Vengono inoltre istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani, con rilascio di un attestato di partecipazione denominato patentino.
"I percorsi formativi - si legge nell'ordinanza del ministero della Salute - sono organizzati dai Comuni congiuntamente ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, i quali possono avvalersi della collaborazione dei seguenti soggetti: ordini professionali dei medici veterinari, facoltà di medicina veterinaria, associazioni veterinarie e associazioni di protezione animale. Il Comune, su indicazione del servizio veterinario ufficiale, individua il responsabile scientifico del percorso formativo tra i medici veterinari esperti in comportamento animale o appositamente formati dal Centro di referenza nazionale per la formazione in sanità pubblica veterinaria, istituito all'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. Le spese per i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.
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Gazzetta Ufficiale un'ordinanza del ministero della Salute che impone ai proprietari degli amici a quattro zampe alcuni obblighi, come quello di utilizzare il guinzaglio 'corto' (max 1,5 metri)
Odg De Gaetano-Guccione: pagare spettanze Lsu-Lpu e sorveglianti idraulici
Odg De Gaetano-Guccione: pagare spettanze Lsu-Lpu e sorveglianti idraulici''Si impegna la Giunta regionale a provvedere nell'immediato alla copertura finanziaria per il pagamento delle spettanze dovute, regolarizzando la posizione di questi lavoratori'' |
REGGIO CALABRIA - I consiglieri regionali del Pd Antonino
De Gaetano e Carlo Guccione hanno presentato un ordine del giorno in merito
alla situazione dei lavoratori Lsu Lpu e dei sorveglianti idraulici presso la
Regione Calabria con cui si ''impegna la Giunta regionale a provvedere
nell'immediato alla copertura finanziaria per il pagamento delle spettanze
dovute, regolarizzando la posizione di questi lavoratori''. ''In bilancio -
sostengono i due consiglieri - non vi è prevista la copertura finanziaria relativa
agli emolumenti, per il periodo compreso da settembre a dicembre 2013,
spettanti ai lavoratori Lsu Lpu che regolarmente svolgono la loro attività
lavorativa. Neanche per la categoria dei sorveglianti idraulici, è stata
prevista una copertura finanziaria in bilancio, relativa agli stipendi per il
periodo cha va da agosto a dicembre 2013. I sorveglianti idraulici attendono
ancora il pagamento dello stipendio del mese di dicembre 2012 e della
tredicesima''.
lunedì 2 settembre 2013
Addio a Tonino Lombardi
Addio a Tonino Lombardi, voce della curva rossoblu
Il suo “Lupi alè” accompagnò nel 1988 il ritorno del Cosenza in serie B
COSENZA Venticinque anni fa una città intera cantava il
suo “Lupi alè”, l’inno della promozione del Cosenza in serie B dopo un
quarto di secolo di attesa nelle serie minori. Oggi una curva, quella
rossoblu chiamata a tifare al San Vito per l’esordio in campionato, e
una città piangono la voce e il sorriso di Tonino Lombardi. 64enne,
figlio di uno dei componenti del Trio della Sila, formazione storica del
folk bruzio, Lombardi ha attraversato la vita musicale e politica della
città dagli anni 60 in poi. I funerali si celebreranno domani alle
16,30 nella chiesa di Santa Teresa.
Si può dire che Lombardi avesse la musica nel sangue, come ricordano i compagni di classe dei tempi dell’istituto tecnico per geometri: tamburellando sul banco e improvvisando i motivi dialettali, intratteneva i professori e “salvava” così i compagni dalle interrogazioni… Nel 1988 la consacrazione di “Lupi alè”, celebrazione di una squadra e della sua curva. Quella stessa curva che, stasera, per il match casalingo che aprirà la Lega Pro nell’anno del centenario dei Lupi, ne sentirà la mancanza e sicuramente lo invocherà a squarciagola per un ultimo “Lupi alè” corale.
Si può dire che Lombardi avesse la musica nel sangue, come ricordano i compagni di classe dei tempi dell’istituto tecnico per geometri: tamburellando sul banco e improvvisando i motivi dialettali, intratteneva i professori e “salvava” così i compagni dalle interrogazioni… Nel 1988 la consacrazione di “Lupi alè”, celebrazione di una squadra e della sua curva. Quella stessa curva che, stasera, per il match casalingo che aprirà la Lega Pro nell’anno del centenario dei Lupi, ne sentirà la mancanza e sicuramente lo invocherà a squarciagola per un ultimo “Lupi alè” corale.
La redazione del BLOG comunica:
GLI AMICI E COLLEGHI DELLA SORVEGLIANZA IDRAULICA DI REGGIO CALABRIA PARTECIPANO AL DOLORE DEI FAMILIARI DI TONINO LOMBARDI -
A PROPOSITO DI SERVIZIO REGIONALE DI SORVEGLIANZA IDRAULICA......
Cari
amici e lavoratori, premesso che non abbiamo nulla contro niente e
nessuno perchè ognuno è sicuramente responsabile di quel che dice e quel
che fa , ci chiediamo come sia possibile che delle organizzazioni
sindacali importanti come le confederali si prodighino a fare mega
tavoli tecnici nel cuore dell'estate con dirigenti
e fior di assessori regionali per risolvere le problematiche dei
lavoratori, ( anche se di quali lavoratori non si sa ancora bene ma
forse sta per essere molto chiaro ) ed invece ad oggi i lavoratori di
questo importante servizio sono senza stipendio e soprattutto
vergognosamente con lo stipendio e la tredicesima mensilità di dicembre
2012 da percepire !!
Concordiamo in toto con quanto affermato da Sig. Edmondo Caruso il quale ricorda a CGIL CISL UIL che ci si è seduti al tavolo per risolvere la posizione di qualcun altro e non della sorveglianza idraulica, questo servizio ormai è chiaro che è servito, e noi lo affermammo pubblicamente in tempi non sospetti, per risolvere le problematiche di un ente ormai al tracollo finanziario ma soprattutto la sorveglianza idraulica è servita per risolvere le problematiche di un intero settore, quello agricolo e forestale....... sono reperiti dei fondi per garantire una riforma del settore e non si trovano piccole somme per pagare il lavoro di 3 mesi di 287 lavoratori...... dopo un incontro megagalattico con assessori regionali ( Trematerra e Mancini ) in diversi messaggi qualche sindacalista comunicava che lo stipendio di luglio e agosto sarebbe stato anticipato dall'afor..... ma ci chiediamo e chiediamo come si fa a pensare che l'afor possa anticipare queste somme ?? Stiamo scherzando o c'è un tesoretto del quale non ne siamo al corrente ??
E' proprio vero le tessere di 6 mila persone contano più di 287, ed è abbastanza chiaro che nulla si è fatto per questo servizio di sorveglianza usato e scippato per sistemare il fallimento politico e sindacale degli ultimi 30 anni, ma è abbastanza chiaro che, a parte il lavoro non ascoltato di qualche serio sindacalista anche della triplice, i sindacati, tutti, si dovrebbero solamente vergognare di presentarsi al cospetto di questi lavoratori che a questo punto dovrebbero davvero imbracciare i forconi e prentendere i propri diritti....
Per quel che ci riguarda ci siamo messi in moto per intraprendere azioni legali e sindacali finalizzate al recupero di quanto dovuto dalla regione calabria e siamo in contatto con i vertici ai quali abbiamo chiesto immediata risoluzione, ma continuiamo a pensare che questo servizio debba essere inquadrato dentro l'autorità di bacino regionale con la rivisitazione delle mansioni di Ufficiali , sorveglianti e digitalizzatori che se in grado di fare valutazioni tecniche devono essere inquadrati come tecnici ed impiegati esperti.
Daremo comunicazione
Concordiamo in toto con quanto affermato da Sig. Edmondo Caruso il quale ricorda a CGIL CISL UIL che ci si è seduti al tavolo per risolvere la posizione di qualcun altro e non della sorveglianza idraulica, questo servizio ormai è chiaro che è servito, e noi lo affermammo pubblicamente in tempi non sospetti, per risolvere le problematiche di un ente ormai al tracollo finanziario ma soprattutto la sorveglianza idraulica è servita per risolvere le problematiche di un intero settore, quello agricolo e forestale....... sono reperiti dei fondi per garantire una riforma del settore e non si trovano piccole somme per pagare il lavoro di 3 mesi di 287 lavoratori...... dopo un incontro megagalattico con assessori regionali ( Trematerra e Mancini ) in diversi messaggi qualche sindacalista comunicava che lo stipendio di luglio e agosto sarebbe stato anticipato dall'afor..... ma ci chiediamo e chiediamo come si fa a pensare che l'afor possa anticipare queste somme ?? Stiamo scherzando o c'è un tesoretto del quale non ne siamo al corrente ??
E' proprio vero le tessere di 6 mila persone contano più di 287, ed è abbastanza chiaro che nulla si è fatto per questo servizio di sorveglianza usato e scippato per sistemare il fallimento politico e sindacale degli ultimi 30 anni, ma è abbastanza chiaro che, a parte il lavoro non ascoltato di qualche serio sindacalista anche della triplice, i sindacati, tutti, si dovrebbero solamente vergognare di presentarsi al cospetto di questi lavoratori che a questo punto dovrebbero davvero imbracciare i forconi e prentendere i propri diritti....
Per quel che ci riguarda ci siamo messi in moto per intraprendere azioni legali e sindacali finalizzate al recupero di quanto dovuto dalla regione calabria e siamo in contatto con i vertici ai quali abbiamo chiesto immediata risoluzione, ma continuiamo a pensare che questo servizio debba essere inquadrato dentro l'autorità di bacino regionale con la rivisitazione delle mansioni di Ufficiali , sorveglianti e digitalizzatori che se in grado di fare valutazioni tecniche devono essere inquadrati come tecnici ed impiegati esperti.
Daremo comunicazione
Catanzaro 31.08.2013
La Segreteria Regionale Snaf fna Calabria
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