mercoledì 21 novembre 2012

Polizia idraulica Provincia di Perugia




Assisi - Dal Belvedere di Santa Chiara (Tratta dall'album di Fedegeca - www.flickr.com)

Polizia idraulica
Il servizio di Polizia Idraulica consiste in un'attività tecnico amministrativa che si espleta attraverso visite periodiche di controllo da parte di ufficiali e sorveglianti idraulici.
Tale servizio è finalizzato:
- Alla sorveglianza di fiumi e torrenti al fine da un lato di mantenerne e migliorarne il regime idraulico ai sensi dell'art. 57 e 61 del T.U. 523/904, e dell'altro, di garantire il rispetto delle disposizioni del capo VII del T.U. 523/904, dell'art. 105 del T.U. 1775/33 del R.D. 1285/20 capo IX e del D.L. 275/97 collaborando, inoltre, con gli enti preposti al controllo ed al rispetto delle leggi n. 431/85 e n. 152/99 e successive modifiche;
- Alla custodia degli argini di fiumi e torrenti la cui conservazione prescindendo dalle classificazioni in 1^ e 2^ categoria sia ritenuta rilevante per la tutela della pubblica incolumità (vedi legge n. 677/96 art. 10 TER);
- Alla raccolta delle osservazioni idrometriche e pluviometriche, al fine di attivare nei tratti arginati le procedure di cui al R.D. 2669/37 relativo al servizio di piena e tratti non arginati e quindi sprovvisti di tale servizio di avviare le azioni atte a mitigare i danni provocati dalle esondazioni allertando gli organi di protezione civile;
- Verifica con gli Enti preposti lo stato della vegetazione esistente nell'alveo e nelle sponde, al fine di programmare, in riferimento allo stato vegetativo, alle capacità di resistere all'onda di piena ed alla sezione idraulica del corso d'acqua, il taglio o la manutenzione di quelle piante che possono arrecare danno al regolare deflusso delle acque ed alla stabilità delle sponde;
Verifica il rispetto delle concessioni ed autorizzazioni assentite ai sensi del Capo VII del R.D. 523/904;
- Verifica il rispetto delle prescrizioni e delle direttive emanate dalle Autorità di Bacino competenti;
Propone interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione;
- Accerta eventuali contravvenzioni alle norme di cui al Capo VII del R.D. 523/904;
Controlla il rispetto delle concessioni assentite ai sensi del T.U. 1775/33, con particolare riguardo all'art. 105 (tutela delle acque sotterranee).
Nelle zone di espansione:
- Verifica che i progetti e le opere di modificazione delle aree di espansione non riducano o paralizzino le capacità di invaso e di laminazione delle aree stesse e non prevedano abbassamenti del piano di campagna, tali da compromettere la stabilità degli argini o delle sponde;
- Verifica in collaborazione, con gli Enti preposti che le coltivazioni arboree presenti o da impiantare siano compatibili con il regime idraulico dei corsi d'acqua con particolare riferimento alla loro stabilità in occasione di eventi di piena.
PROMEMORIA
Ufficiale Idraulico (stato giuridico agente di p.s. ai sensi dell'art. 96 R.D. 2669/1937)
ESPLETA:
- Il servizio di vigilanza e di guardia lungo i corsi d'acqua;
- Il servizio di piena e pronto intervento idraulico per la salvaguardia della pubblica incolumità;
- Durante il servizio previene e reprime illeciti e reati in ordine alla tutela dei corpi idrici, degli alvei, delle opere e manufatti idraulici;
- Il servizio di Polizia Idraulica  con funzioni di Pubblica Sicurezza, Polizia Stradale e di Polizia Giudiziaria;
- Coordina il servizio di vigilanza e di guardia lungo i corsi d'acqua;

lunedì 19 novembre 2012

Agosto...Settembre...Ottobre...Novembre...110 giorni senza un euro in tasca.

LA REDAZIONE: non possiamo che essere completamente in sintonia con questo commento tratto da FACEBOOK


Agosto...Settembre...Ottobre...Novembre...110 giorni senza un euro in tasca. Eppure hanno lavorato, prodotto qualcosa, con pazienza e in silenzio. Tanto per cambiare hanno anche anticipato i soldi per il carburante e messo a disposizione dell'ente le loro autovetture. I sorveglianti idraulici calabresi non chiedono la carità, hanno una dignità che quei parassiti dei politici nemmeno sognano...chiedono civilmente le loro spettanze per far fronte ai bisogni delle loro famiglie...tutto questo nel silenzio più assordante. Credo che la ricreazione stia finendo per tutti o almeno me lo auguro. Per quanto mi riguarda...non mi fido più di nessuno.
(MINO FORTE)

domenica 18 novembre 2012

Allerta-meteo Protezione civile Campania,stasera peggiorera'


Allerta-meteo Protezione civile Campania,stasera peggiorera'

Roma, 18 nov. - La Protezione civile della Campania rende noto, alla luce delle elaborazioni meteo del Centro funzionale, che 'una perturbazione atlantica interessa il territorio regionale, con deboli piogge che andranno ad intensificarsi con il passare delle ore'. Ne da' notizia un comunicato della Protezione Civile della Campania. 'Tra il pomeriggio e la sera le precipitazioni assumeranno anche carattere di moderato rovescio o temporale, lungo la fascia costiera. Dalle 20 di stasera e fino alle 20 di domani e' stato emanato un avviso di criticita' idrogeologica moderata. Sono state allertate tutte le strutture tecniche competenti, a cominciare da quelle della Protezione civile e della Agenzia regionale di Difesa del suolo (Arcadis) per fronteggiare le eventuali necessita'. La Sala operativa della protezione civile, attiva 24 ore su 24, raccomanda il monitoraggio del territorio' .

(18 novembre 2012)
La redazione:
in calabria funziona cosi'?????????

sabato 17 novembre 2012

L'ALTRA ITALIA


L'altra Italia - rilanciato da FACEBOOK
Con il servizio di sorveglianza idraulica in calabria ancora parlate di tavole rotonde ed incontri .... un branco di incapaci che si incontrano e fanno riunioni per parlare di un servizio importantissimo per la prevenzione del rischio idrogeologico e quindi per la messa in sicurezza del territorio.. 
un servizio così importante che è gestito da gente incompetente in materia , ma che allo stesso tempo prende stipendioni cospicui ed in alcuni casi incarichi di posizione organizzativa per ricoprire ruoli che forse non potrebbero neanche ricoprire . 
i dipendenti di questo servizio stanno morendo di fame e c'è qualcuno che pensa a promuovere incontri e corsi per ufficiali e quant'altro per dotarli di GPS........ signori cari resposabili del servizio <: ma quali corsi , quali GPS , questi lavor
atori stanno morendo di fame e li stanno protestando, per colpa della vostra incapacità o interesse non potranno più vedereed avvicinarsi ad una porta di una banca e voi parlate di gps ? 
ma avete dignità ? ma non vi vergognate a prEsentarvi al cospetto di questi lavoratori che avete portato alla fame ? vergognatevi dimettettevi e copritevi il capo di umiltà e di vergogna ! 
A VOI LAVORATORI DICIAMO DI RIBELLARVI E RIFIUTARVI DI FARE CORSI E QUANT'ALTRO FINO A QUANDO NON VI PAGHERANNO E VI RICONOSCERANNO LA GIUSTA PROFESSIONALITA' , NON VI FATE TENERE OSTAGGIO DI UN PUGNO DI DIRIGENTI CHE SI STANNO ABBUFFANDO DI SOLDI ALLE VOSTRE SPALLE .......... L'AFOR è UN ENTE VERGOGNOSO E PIU' VERGOGNOSI SI STANNO DIMOSTRANDO QUESTI PSEUDO DIRIGENTI NOMINATI DAGLI AMICI POLITICI............. 
Chiediamo al presidente ed agli assessori Trematerra e gentile di risolvere subito questo problema e cacciare a calci nel culo questi signori che gestiscono l'AFOR e questo Importante servizio di sorveglianza idraulica in modo fallimetare....... CARI POLITICI LUNEDI' MATTINA ANDATE ALL'AFOR E CACCIATI QUESTI DIRIGENTI CHE STANNO ROVINANDO 300 FAMIGLIE......., 
VERGONATEVI ALTRO CHE GPS , METTETELO NEL C......... IL GPS !!

venerdì 16 novembre 2012

CS. Sorveglianza idraulica. Il menefreghismo della politica

ancora silenzi..... e silenzi.......ssssssssssssssss
IL GRANDE DISAGIO VISSUTO DAI LAVORATORI DELLA SORVEGLIANZA IDRAULICA REGIONALE

da ZOOM SUD.IT 

              CS. Sorveglianza idraulica. 

            Il menefreghismo della politica

Riceviamo e pubblichiamo
Il silenzio assordante della giunta regionale e il menefreghismo dei sindacati. Sulla Sorveglianza Idraulica e’ inaccettabile, nonostante sia un servizio essenziale di pubblica utilità ”per fini di Protezione Civile”. Eppure l'inverno è alle porte e il timore, di eventuali fenomeni franosi o alluvionali, sono dietro l'angolo per la grande fragilità e l’estrema vulnerabilità del ns. territorio calabrese che si manifesta in maniera drammatica ogni qualvolta si verifica nella nostra regione un evento atmosferico straordinario.
Intanto, nonostante le bocche cucite, i LAVORATORI che non hanno ancora RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA sulle spettanze arretrate, sono al loro posto e costretti anche ad utilizzare i mezzi propri per raggiungere le aste da monitorare e ad esporsi a rischi notevoli, e più delle volte impossibilitati ad anticipare spese e mezzi per la mancanza dei pagamenti degli stipendi. Operano pur senza un euro in tasca e con tre mensilità ancora da riscuotere. E' chiaro che non si può tirare la corda all'infinito. La GIUNTA REGINALE deve darsi una mossa, e mantenere le promesse fatte. Dire che c'è tanta indignazione tra i sorveglianti è un eufemismo. Dovrebbero provarci i "politici" a vivere con 700 euro al mese e stare 120 giorni con le tasche vuote, nonostante impegni imprescindibili che hanno creato uno STATO DI SOFFERENZA insostenibile, ma l’assurdo è che anche non c’e la copertura fino al 31/12/2012. Come devono vivere i lavoratori e le proprie famiglie che aspettano le spettanze dal mese di Agosto?La risposta alla politica Calabrese ….. VERGOGNA !!!!!!      
                                        I Lavoratori della Sorveglianza Idraulica

LA REDAZIONE DEL BLOG:  FACCIAMO UNA PROPOSTA A TUTTI I COMPONENTI DELLA REGIONE CALABRIA: RINUNCIATE ALLA 13° MENSILITA' E VERSIAMO IL TUTTO SU UN CONTO PER PAGARE PRIMA DI NATALE ALMENO UNO STIPENDIO A QUESTI PADRI DI FAMIGLIA....RITENETELA PURE UN UNA  " PROPOSTA INDECENTE "

giovedì 15 novembre 2012

Il Presidente Scopelliti ha incontrato i sindacati: “Risposte concrete per i lavoratori, impegno per reperire nuove risorse ma servono le riforme


Il Presidente Scopelliti ha incontrato i sindacati: “Risposte concrete per i lavoratori, impegno per reperire nuove risorse ma servono le riforme”

Area d'interesse: Presidenza
Data pubblicazione: 15-11-2012
Questa mattina a Palazzo Alemanni il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato le confederazioni regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Alla riunione hanno preso parte anche la Vicepresidente Antonella Stasi, gli Assessori Luigi Fedele, Giacomo Mancini e Michele Trematerra e i Dirigenti Generali Bruno Calvetta e Pietro Manna.
Nel corso dell’incontro è stato tracciato il quadro delle azioni messe in campo dalla Regione per fare fronte alle situazioni di emergenza, determinate dai vincoli imposti dal Patto di Stabilità interno.
Per quanto attiene al comparto Forestazione, il Presidente ha comunicato l’avvenuta erogazione nei confronti dell’Afor e dei Consorzi di Bonifica di 6,2 milioni di euro come anticipo per le attività di formazione del mese di novembre. Attraverso il meccanismo della certificazione dei crediti e delle anticipazioni di liquidità, sono state inoltre garantite risorse per 1,2 milioni di euro quale residuo spettanze del personale forestale nel mese di luglio e per 11,5 milioni di euro relative alle spettanze del mese di agosto. Tali risorse saranno accreditate all’esito della conclusione della procedura di anticipazione, già avviata dagli istituti di credito coinvolti dalla Regione. Inoltre, attraverso la variazione di bilancio approvata nel corso dell’odierna riunione della Giunta Regionale, sono stati messi a disposizione altri 30 milioni di Fondi Fas di cui alla Delibera CIPE n.68 per le mensilità di settembre e ottobre, anch’esse da trasferire all’Afor ed ai Consorzi di Bonifica attraverso la procedura di certificazione dei crediti e di anticipazione di liquidità.
Attraverso le medesime procedure, in favore dell’ARSSA saranno erogati 6,2 milioni di euro quale trasferimento V tranche 2012.
Nel settore trasporti, sono già stati effettuati trasferimenti per 500.000 euro quale contributo straordinario a Ferrovie della Calabria per spese di carburante ed è stata pagata una mensilità del personale per 2 milioni di euro. In arrivo le risorse per le aziende di trasporto su gomma: più di 11 milioni per il primo acconto IV trimestralità, 12 milioni per il secondo acconto, assicurate attraverso la procedura di certificazione dei crediti e di anticipazione di liquidità. La stessa procedura garantirà risorse per oltre 6 milioni di euro, da destinare al trasporto pubblico su ferro.
Per quanto attiene al personale socialmente utile e di pubblica utilità, attraverso la certificazione dei crediti ai comuni, sono disponibili risorse per 2,6 milioni di euro, riguardanti i sussidi per gli LPU dei mesi di settembre e ottobre.
La Giunta Regionale ha, infine, avviato l’iter per una variazione compensativa al Bilancio Regionale attraverso la quale reperire ulteriori 4 milioni di euro da destinare alle emergenze sociali.
“Abbiamo messo in campo, con un grande sforzo, tutte le azioni possibili per dare imminenti risposte ai lavoratori – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – nonostante le ristrettezze economiche ed i vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Adesso la palla passa ai beneficiari, che dovranno esperire in fretta gli adempimenti necessari per consentire agli istituti di credito di erogare le anticipazioni di liquidità. In tal senso è fondamentale, per tutte le componenti, vigilare affinché ciascuno faccia la propria parte. La volontà dell’Amministrazione regionale è quella di salvaguardare i livelli occupazionali e dare dignità ai lavoratori. Cercheremo di reperire ulteriori somme da destinare ad emergenze e criticità, ma ribadiamo la necessità di porre in essere le riforme in tempi brevi. Vogliamo garantire a tutti un futuro sereno – ha concluso il Presidente Scopelliti – per cui bisogna confrontarci seriamente e porre in essere interventi concreti per razionalizzare i settori che presentano criticità”. p.m.

LA VERA PREVENZIONE....??? I VERI INTERVENTI ???

La REDAZIONE:   " DOPO SOVERATO "

COSA E' CAMBIATO DA QUELLA DRAMMATICA GIORNATA?......SI E' FATTA VERAMENTE PREVENZIONE???
SI E' INTERVENUTI SULLE CRITICITA'???? SI SONO ATTUATI I TANTI VENTILATI STRUMENTI URBANISTICI CHE OGNI VOLTA CHE PIOVE VENGONO TIRATI FUORI COME LA SOLUZIONE DI TUTTI I PROBLEMI, MA MOLTO SPESSO DISATTESI!!!!???? 
HA MAI FUNZIONATO VERAMENTE IL SERVIZIO REGIONALE DI SORVEGLIANZA IDRAULICA ISTITUITO DOPO LE CRITICITA' DI SARNO E  SOVERATO ???????!!!! PER NON DIMENTICARE, RIVEDIAMO QUESTE IMMAGINI DA TV7, VISTO CHE PROPRIO IN QUESTE ORE MEZZA ITALIA SUBISCE LE STESSE MORTIFICANTI FERITE,  CON MORTI E DANNI INGENTISSIMI.


mercoledì 14 novembre 2012

Cemento e inondazioni in Liguria - Ferruccio Sansa

Puntuali come ogni autunno, sono arrivate le piogge. A Novembre non sono eventi inattesi, eccezionali, sorprendenti. E’ autunno e piove… dovrebbe essere normale. Quello che non è normale è che il dissesto idrogeologico del nostro Paese, la mancata manutenzione del territorio e l’abusivismo edilizio, vengano improvvisamente dimenticati per lasciar spazio a termini come “calamità” e “emergenza”. A tale proposito riportiamo l’articolo “Questa povera Italia perennemente sott’acqua” di Fabio Balocco, apparso su Il Fatto Quotidiano del 12 novembre 2012.

Bastano due, tre gocce di pioggia che l’Italia va letteralmente sott’acqua. E allora ecco le petulanti voci che invocano piagnucolose lo stato di calamità. Dal sito del Dipartimento della Protezione Civile: “Lo stato di calamità, è una condizione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale che causano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura.”
Per la carità, io so per esperienza diretta cosa vuole dire temere di rimanere sott’acqua, perdere tutte le proprie cose, se non la vita. Correva l’anno 2000 e vivevo ai Pich, una frazione di Cirié, a nord di Torino. Ci fu l’ennesima alluvione, e trascorsi fuori casa una notte attendendo la possibile ondata di piena che sommergesse la casa. Per fortuna non ci fu.
Ma anche allora io non me la presi con il padreterno, che non ne può nulla, tanto più se non esiste, né con il fiume, che faceva il suo dovere, ma con i nostri politici, figli di buona donna.
Il nostro, un paese instabile geologicamente, eppure cementificato, asfaltato, bucato tipo Emmenthal come pochi altri.
Così recitava Antonio Cederna nel suo ‘La distruzione della natura in Italia’ del 1975, dopo aver parlato della cronica mancanza di geologi in Italia: “In queste condizioni, i funesti eventi che a intervalli regolari devastano l’Italia, seminando morti e rovine non appena piove tre giorni di fila smentiscono ogni pretesa fatalità e appaiono come l’effetto logico della vergognosa incuria dei vari governi che si sono succeduti… Ai boom edilizi, autostradali, industriali attuati al di fuori di qualunque indirizzo di programmazione e ispirati da interessi settoriali, l’Italia ha risposto sfasciandosi.”
Era il 1975, e Cederna purtroppo parlava al deserto. Sono trascorsi 37 anni e la situazione è drammaticamente peggiorata. Dal 1956 ad oggi la superficie impermeabilizzata dal cemento e dall’asfalto in Italia è aumentata del 500%: sissignori, del cinquecento per cento. I sindaci continuano a fare comunella con i costruttori, il governo depotenzia le regole anziché renderle più stringenti, e via verso l’ennesima catastrofe annunciata. Il dolo è evidente ma nessuno paga.
Un esempio per tutti: Genova è letteralmente spalmata di cemento ed asfalto, l’acqua non sa dove scorrere se non in superficie. Ed allora ecco le ricorrenti alluvioni. La colpa mi direte è mica dell’acqua, che fa quello che può, ma di quei sindaci che hanno permesso tutto questo sfacelo. Che hanno permesso dolosamente che si continuasse a costruire e che si intubassero i rii. Tanto, poi, loro non pagano.
Ed oggi Clini, a fronte dell’ennesimo annegamento annunciato, chiede che l’Europa allenti all’Italia il patto di stabilità per finanziare un programma, “urgente e necessario”, per la sicurezza e la manutenzione del territorio. Se l’Europa fosse obiettiva, ‘in to culo’ (mitico Albanese) che concederebbe all’Italia una deroga al patto di stabilità.
E’ dagli anni cinquanta dello scorso secolo che si deve tutelare il territorio: dovevano pensarci prima, e non ora che oramai i buoi sono scappati dalla stalla, che i danni sono fatti e sono destinati a moltiplicarsi nei prossimi anni. Patetico, come al solito, il pappagallo Bersani: “Bisogna prendere una iniziativa capace di riavviare la cura del territorio e di trovare le risorse necessarie per farlo.” Dagli anni cinquanta del 1900, le voci inascoltate di Antonio Cederna, di Mario Fazio ed oggi di Edoardo Salzano e di Salvatore Settis.
Dagli anni cinquanta del 1900 nulla è stato fatto nella direzione della tutela, ma solo nella direzione della depredazione. Proprio il partito di Bersani è responsabile della distruzione di una regione un tempo bellissima come la Liguria. Almeno avesse il buon gusto di tacere. Sapete che vi dico? I nostri politici andrebbero bene a fare del cabaret.

Cemento e inondazioni in Liguria - Ferruccio Sansa




Reggio, Lanucara: ''Il Governo si impegni sul dissesto idrogeologico del territorio calabrese''

RITENIAMO MOLTO INTERESSANTE QUESTO ARTICOLO apparso su STRILL il 7 NOVEMBRE 2012 E CONDIVIDIAMO MOLTI PUNTI EVIDENZIATI IN QUESTA NOTA -
                                                                                 
Di seguito la nota di Antonia Lanucara, già presidente della Commissione Pari Opportunità della Calabria: La crisi che ci attanaglia ci costringe a guardare al nostro passato recente per affrontare meglio la nostra difficoltà quotidiana.

Mi ha colpito il modo con il quale l’on. De Gasperi guardava alla “competenza” mettendola in relazione ad un progetto di governo nel dopo guerra.
Così come rileggendo la storia del sindacato Italiano, diretto da Di Vittorio, si può cogliere quanto lo stesso sindacato sia stato fondamentale per lo sviluppo del nostro paese.
Anche oggi si dovrà pensare ad un progetto figlio di una nuova cultura, un progetto che non serva solo a consolarci ma che sia in grado di lenire le “sofferenze”.
Il disastro rappresentato dal deficit della spesa pubblica non può essere superato con tasse inique che si abbattono soprattutto sui poveri senza speranza.
Occorre costruire una nuova cultura che ci protegga dalle attuali difficoltà e che sappia stimolare i disoccupati al combattimento democratico.
Oggi la mancanza di lavoro ha leso la dignità umana di donne e uomini.
Ancora oggi mettere al centro il pane ed il lavoro significa mettere al centro l’”anima”, senza lasciarla a personaggi che se ne occupano solo quando fa loro comodo.
Va salvaguardata l’inviolabilità della persona e ci vogliono luoghi nei quali se ne parli.
Voglio immaginare che se ne parli in più luoghi politici contemporaneamente; quest’azione è la nuova cultura, quella che serve per superare la pesantezza del dominio attuale.
Dobbiamo ridire che bisogna adeguare stipendi e salari al reale costo della vita, senza che “questo dire” sia un peccato mortale.
Dare voce alla sofferenza delle persone che vogliono cambiare la loro esistenza specialmente nel sud, questo è l’obiettivo per l’attuale cambiamento.
A tal fine, il governo deve impegnarsi con urgenza sul dissesto idrogeologico dei territori calabresi.
I sindaci di Scilla e Bagnara Calabra dovranno mettersi alla testa di un movimento popolare e democratico finalizzato alla prevenzione del disastro più volte annunciato.
L’obiettivo della prevenzione e della sicurezza è anche fonte di sollievo alla disoccupazione non assistita.
Il concetto dell’inviolabilità è un concetto sul quale si è sviluppato il pensiero Greco, Ellenico, Romano, Cristiano.
L’inviolabilità della persona può dare un nuovo senso alla democrazia e ai partiti così come detta la nostra Costituzione.
Le genti meridionali non chiedono consolazioni ma esigono programmi che diano loro certezze di vita.
Solo se pensiamo all’umanità con un grande senso di responsabilità, di certo troveremo termini appropriati e comprensibili per descrivere ogni situazione.
Le persone non si rottamano, comunque mai, indipendentemente dalla loro età e dalla loro condizione di genere.
Rottamare ci riporta ad un concetto di violenza e di prevaricazione.
Non usiamolo più.

martedì 13 novembre 2012

Magnitudo(Ml) 4.4 - CALABRIA - REGGIO DI CALABRIA 13/11/2012 08:06:33 (italiana)


Allerta Meteo: da domani rischio piogge alluvionali al sud, mappe Beram impressionanti per Calabria, Sicilia e Basilicata



Meteosat Europa - Animazione + Temperatura sommità delle nubi Animazione + temp. nubi

Gli ultimi aggiornamenti meteorologici per i prossimi giorni sono davvero molto preoccupanti per quanto riguarda l’arrivo del maltempo provocato dal ciclone Afro/Mediterraneo sull’Italia meridionale. Le mappe appena sfornate dai principali centri di calcolo illustrano la possibilità, anzi l’alta probabilità, di piogge torrenziali tra domani sera e sabato mattina su tutte le Regioni meridionali e in modo particolare su Calabria, Sicilia e Basilicata. Le immagini a corredo dell’articolo riguardano l’ultimo aggiornamento delle prestigiose e sempre molto precise mappe Beram,  gentilmente concesse da http://www.meteocenter.it/, che prevedono accumuli di oltre 350mm nelle zone più colpite, che sarebbero quelle Joniche di Calabria e Basilicata, tra Pollino e Sila. Ma anche tutto il resto della Calabria, la Sicilia orientale, il Canale di Sicilia e in generale tutto il sud avrebbero piogge torrenziali a causa del transito del vortice perturbato dal Mediterraneo occidentale verso levante. Quanto accaduto nei giorni scorsi al centro/nord alimenta ansia e preoccupazione; inoltre fino a poche ore fa nessun modello lasciava pensare alla possibilità di precipitazioni così abbondanti e violente, quindi anche la macchina del sistema di allerta e prevenzione potrebbe muoversi in ritardo se non si attiva immediatamente. Giovedì e venerdì saranno due giornate di tremendo maltempo al Sud. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore, con gli avvisi dettagliati e nuove mappe con tutte le allerte per le Regioni meridionali.





Magnitudo(Ml) 4.4 - CALABRIA - REGGIO DI CALABRIA
13/11/2012 08:06:33 (italiana)
13/11/2012 07:06:33 (UTC)

Map Location
Hai sentito il terremoto? Clicca qui.

Comunicato


Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.4 è avvenuto alle ore 08:06:33 italiane del giorno 13/Nov/2012 (07:06:33 13/Nov/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Piana_di_Gioia_Tauro.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. 

Dati evento


Event-ID7225465060
Magnitudo(Ml)4.4
Data-Ora13/11/2012 alle 08:06:33 (italiane)
13/11/2012 alle 07:06:33 (UTC)
Coordinate38.265°N, 15.842°E
Profondità75.7 km
Distretto sismicoPiana_di_Gioia_Tauro
Comuni entro i 10Km

BAGNARA CALABRA (RC)
COSOLETO (RC)
DELIANUOVA (RC)
MELICUCCA' (RC)
PALMI (RC)
SAN PROCOPIO (RC)
SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE (RC)
SCIDO (RC)
SEMINARA (RC)
SINOPOLI (RC)
Comuni tra 10 e 20km

CALANNA (RC)
CAMPO CALABRO (RC)
CARDETO (RC)
FIUMARA (RC)
GIOIA TAURO (RC)
LAGANADI (RC)
MOLOCHIO (RC)
OPPIDO MAMERTINA (RC)
RIZZICONI (RC)
SAN ROBERTO (RC)
SANTA CRISTINA D'ASPROMONTE (RC)
SANT'ALESSIO IN ASPROMONTE (RC)
SANTO STEFANO IN ASPROMONTE (RC)
SCILLA (RC)
TAURIANOVA (RC)
TERRANOVA SAPPO MINULIO (RC)
VARAPODIO (RC)

Edmondo Caruso ha pubblicato qualcosa in SORVEGLIANZA IDRAULICA REGGIO CALABRIA

Non capisco l'agitazione di qualche giovane...
Edmondo Caruso12 novembre 21.10.58
Non capisco l'agitazione di qualche giovane sindacalista in preda a qualche affermazione sul territorio. Adesso che la strada è stata spianata si cerca di organizzare una manifestazione dal sapore retrò. Forse non si è a conoscenza di alcuni dettagli che colleghi hanno già evidenziato. Oppure non si è consapevoli che se sciopero doveva essere questo lo si doveva fare qualche mese fa......Facile scioperare domani...troppo facile.

lunedì 12 novembre 2012

Maltempo, Clini: «Misure urgenti contro il dissesto. Ue ci liberi da vincoli Patto stabilita»


EMERGENZA TERRITORIO

Maltempo, Clini: «Misure urgenti contro il dissesto. Ue ci liberi da vincoli Patto stabilita»

Il ministro dell'Ambiente: «Superare poteri straordinari per interventi. Le risorse non bastano, è stato fatto troppo poco»

Corrado Clini, ministro dell'Ambiente (Imago)Corrado Clini, ministro dell'Ambiente (Imago)
«È necessario e urgente un programma nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio, che rappresenta una misura infrastrutturale per la crescita». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini nel tardo pomeriggio di una giornata di maltempo che ha messo a dura prova tutto il centro nord. Clini ricorda che «su proposta del presidente Monti, il Consiglio Europeo del 29 giugno ha richiesto alla Commissione Europea di individuare le azioni possibili per liberare risorse pubbliche destinate alla protezione del territorio, "interpretando" i vincoli del Patto di Stabilità in modo da favorire investimenti nella prevenzione con effetti positivi sulla crescita superiori ai costi necessari per la riparazione dei danni». «La risposta della Commissione Europea - sottolinea - è urgente, anche perchè il congelamento di risorse pubbliche disponibili per la prevenzione ha effetti economici negativi contrari agli obiettivi stessi del Patto di Stabilità».
«Purtroppo quello che è stato programmato e avviato è ancora parziale e frammentario», dice Clini. «Gli interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio, identificati congiuntamente con le Regioni procedono con difficoltà e a «macchia di leopardo» e in una nota, il ministro, ne passa in rassegna i motivi. In parte ciò si spiega «perchè le risorse finanziarie che abbiamo messo a disposizione delle Regioni sono gestite attraverso poteri straordinari che si sovrappongono a quelli ordinari di governo degli usi del territorio di competenza delle Regioni», e perchè «in ogni caso, le risorse finanziarie assegnate sono assoggettate ai vincoli del Patto di stabilità, e comunque non sono sufficienti».

giovedì 8 novembre 2012

PAPA' VOGLIO FONDARE UN PARTITO COSI' MI BECCO IL FINANZIAMENTO E TU NON PAGHI L'IMU


Report a Di Pietro: «Pubblichi
i movimenti bancari dell’Idv»


Infophoto

Nuova puntata nel botta e risposta tra Antonio Di Pietro e la redazione di Report. Oggi è la volta della replica di Sabrina Giannini, la giornalista che ha realizzato il servizio «Gli insaziabili» e l’intervista che ha messo in difficoltà il leader dell’Italia dei Valori. Con un articolo dal titolo «Case e polemiche, le carte non mostrate», la Giannini risponde oggi su Corriere.it. «Di Pietro dice di replicare con la «carta che canta» dal suo sito. Appunto, carta canta», scrive la giornalista. L’ex pm si lamentava del fatto che ai suoi figli siano stati attribuiti quindici appartamenti. Nell’inchiesta, sottolinea la Giannini, si parla invece ditre appartamenti ai figli più piccoli: uno cointestato a Bergamo e uno a testa a Milano.  «Replicare con un falso alle “perle di disinformazione” e “scientifica opera di killeraggio politico” è un po’ come cadere nella casella probabilità del Monopoli», ironizza Sabrina Giannini. Che allega le visure delle proprietà di Antonio Di Pietro(mentre sul sito del partito, scrive, se ne trovano solo alcune». Di Pietro precisa che i suoi appartamenti sono 11 e non 56, ma nella puntata di Report si parla anche dei terreni. «Per evitare fraintendimenti, e a conferma di una impostazione garantista, la sottoscritta ha tolto dal dato complessivo le proprietà della moglie e del figlio più grande, Cristiano, e precisato che le proprietà dell’ex magistrato “sono 45, un dato che comprende anche i terreni, le cantine, i garage”. Giocare sui numeri delle proprietà distoglie l’attenzione dal loro valore, quantificato dal perito all’incirca in cinque milioni di euro, ma con una stima prudenziale», scrive la Giannini. E poi c’è la questione dell’appartamento di 180 metri quadri di via Merulana a Roma acquistato nel 2002, ristrutturato con i fondi del partito. Di Pietro dice a Report che lì c’era la sede del partito. Ma lo stesso ex pm aveva indicato al magistrato proprio quello stabile come suo domicilio dal 2000. Quale la verità? «Potrebbe chiarirlo Di Pietro, allontanando così il sospetto di un’analogia con Bossi: per una faccenda analoga il leader della Lega Nord è sparito dalla scena politica», ribadisce la giornalista. Insomma, per dimostrare ai «suoi elettori, sensibili alla morale», di fronte ai quali Di Pietro «si è sempre posto come moralizzatore» l’ex simbolo di mani pulite «certamente non mancherà di mostrare l’unica carta che può davvero cantare dissipando ogni dubbio sull’uso a fini personali dei soldi pubblici erogati al partito: tutta la movimentazione bancaria del partito-associazione dal 2001 ad oggi». Anche perché «i bilanci e le rendicontazioni che mostra oggi, quelle che lui chiama “pezze d’appoggio”, valgono poco o niente, e Di Pietro lo sa da quando raccolse ladeposizione di Bettino Craxi nel corso del processo Cusani: «I bilanci erano sistematicamente dei bilanci falsi, tutti lo sapevano ivi compreso coloro i quali avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo nominati dal presidente della camera, ma agli atti parlamentari non risulta».

IMPEGNI NON PIU' RINVIABILI....

RIPROPONIAMO QUESTO ARTICOLO.....PER RINFRESCARE LA MEMORIA!!!!

di FRANCESCO RIDOLFI -
Con una lettera inviata a tutte le autorità nazionali dal presidente della Repubblica a quello del consiglio, dai ministri competenti per settore fino al responsabile della Protezione civile e alla Corte dei conti, i lavoratori del Servizio di sorveglianza idraulica calabrese lanciano il loro allarme sulla «gravissima situazione della sorveglianza idraulica in Calabria».  I dipendenti del servizio denunciano «la grande fragilità e l’estrema vulnerabilità del nostro territorio calabrese che si manifesta in maniera drammatica ogni qualvolta si verifica nella nostra regione un evento atmosferico straordinario». Sulla base di questo pressupposto «è tempo, prima che accadano nuovi lutti e disgrazie, che si attivi una politica seria e concreta di tutela del suolo e di salvaguardia della pubblica incolumità. La Regione Calabria ha avviato (con contratto di lavoro interinale) il servizio di controllo dei corsi d’acqua della regione. Tale servizio si è rilevato di fondamentale importanza per la redazione del P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico). Dal 2002 al 2009 la stessa Regione, con bandi di gara, ha inteso gestire il servizio in regime di outsourcing (con personale ex interinale). Successivamente – spiegano i lavoratori – ha disposto il “reclutamento del personale – Presidi idraulici” al fine di garantire continuità al servizio pubblico essenziale di monitoraggio della rete idrografica regionale. Il 20 dicembre 2010 l’AFOR (Azienda Forestale della Regione Calabria) previa regolare selezione pubblica per tramite gli ex uffici di collocamento territoriali, ha provveduto ad avviare in servizio circa 300 lavoratori su scala regionale con le qualifiche di: Ufficiale idraulico, Sorvegliante idraulico ed addetti ai centri di digitalizzazione». Ma una delle problematiche evidenziate dai lavoratori è che «in tutte le regioni d’Italia il servizio di sorveglianza idraulica è garantito, ininterrottamente, 24 ore su 24. In Calabria questo non accade». Secondo quanto sostenuto dai lavoratori del comparto, infatti, il servizio di sorveglianza idraulica viene effettuato solo tre giorni a settimana, malgrado «il servizio di sorveglianza idraulica sia ritenuto “servizio essenziale di pubblica utilità” per fini di Protezione Civile». Quello che chiedono i lavoratori è sostanzialmente «la trasformazione del contratto di assunzione da part-time a full-time», cosa che, secondo i responsabili del servizio sarebbe possibile visto «che i lavoratori che prestano servizio sono stati assunti dopo regolare selezione pubblica». L’attuale rischio in caso di calamità, «come è già accaduto in passato», potrebbe essere «che il personale addetto alla vigilanza idraulica non possa essere utilizzato perché in quel giorno non è in servizio». A ciò bisogna aggiungere anche un’altra problematica. «Mentre in altre regioni del Paese i sorveglianti idraulici sono muniti di una serie di strumentazioni sofisticate atte a segnalare tempestivamente eventuali punti critici (frane, ostruzioni, impedimenti, ecc.) e a monitorare costantemente le condizioni delle aste fluviali e sono collegate, tramite apposito software, in modo da rendere fruibili i dati alla Protezione Civile, alle Province, alla Regione, alle sedi provinciali dell’Afor e all’Autorità di Bacino, in Calabria ciò non avviene (solo una macchina fotografica e un GPS ad Ufficiale che non copre tutte le squadre di sorveglianza che operano sul territorio)». PAssando al piano umano «questi poveri lavoratori – si legge nel testo – oltre 300 padri di famiglia con stipendi base di 700 euro, sono costretti ad utilizzare i mezzi propri per raggiungere le aste da monitorare e ad esporsi a rischi notevoli, e più delle volte impossibilitati ad anticipare spese e mezzi per la mancanza dei pagamenti degli stipendi». Ricordando le denunce politiche su tale stato di cose messe in campo in passato, poi, la missiva chiarisce che «ad oggi nulla o poco è cambiato» e gli autori del testo si chiedono «a che serve piangere all’indomani che si verificano lutti e tragedie? Non sarebbe meglio programmare e prevenire invece che aspettare che il mondo ci frani addosso?»

La REDAZIONE DI MONITORAGGIOIDROGRAFICO:

CHIEDIAMO RISPOSTE CHIARE, VELOCI E SICURE, PER UN SERVIZIO COSI' STRATEGICO PER QUESTA REGIONE - AUSPICHIAMO CHE IL GOVERNATORE SCOPELLITI COLGA QUESTA OCCASIONE PER RIMARCARE LA SUA FEDELTA'AGLI IMPEGNI IRRINUNCIABILI E NON PIU' RINVIABILI........!  SIAMO CERTI CHE LUI SARA' ATTENTO E PROPOSITIVO A TUTTI QUESTI SEGNALI CHE GIUNGONO DI ALLARMANTE DISAGIO SOCIALE E RELATIVAMENTE AI PROBLEMI  CHE AFFLIGGONO DA DECENNI  IL NOSTRO MORTIFICATO TERRITORIO .

SICILIA....Forestali, in arrivo gli stipendi arretrati

I FORESTALI IN SICILIA HANNO LE STESSE PROBLEMATICHE DI QUELLI CALABRESI.....PERO' IN SICILIA PER PROTESTA S'INCATENANO ASSIEME AI SINDACALISTI..... IN CALABRIA NON LO FANNO........MEDITATE SINDACATI.... MEDITATE......
DA OGGI TORNANO AL LAVORO 

Forestali, in arrivo gli stipendi arretrati


forestali protestano a catania
8 novembre 2012 - 
Si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri la protesta di alcuni sindacalisti di Flai Cgil, Fai Cisl e  Uila Uil davanti la sede dell’Azienda Forestale di Catania. I tre segretari, Mannino, Di Paola e Marino, insieme ad altri sindacalisti si sono incatenati davanti agli uffici per protestare contro i ritardi nei pagamenti e per la ripresa  dell’attività lavorativa. L’iniziativa, si legge in una nota congiunta delle tre sigle sindacali, è stata “determinante per risolvere le questioni poste”. Per quanto attiene i pagamenti si è fatta finalmente chiarezza sui motivi  che impedivano il pagamento delle spettanze arretrate dal mese di giugno. Il contemporaneo incontro a Palermo presso l’assessorato  al Bilancio ha prodotto che nell’immediatezza, e comunque,   entro la giornata di oggi  si produrranno gli atti amministrativi per superare i problemi del Patto di stabilità motivo principale per il ritardo accumulato, e  contemporaneamente gli uffici dell’azienda forestale si sono impegnati a svolgere gli adempimenti necessari per emettere gli ordinativi di accredito entro brevissimo tempo. Altra buona notizia: sono state trasmesse alla ragioneria regionale i decreti per i pagamenti dal mese di settembre in poi. Per quanto attiene la prosecuzione dell’attività lavorativa dei lavoratori dell’azienda, anche a seguito della comunicazione del dipartimento regionale, i sindacati e il dirigente provinciale dell’Azienda forestale Ettore Foti hanno concordato che da oggi riprenderanno  al lavoro sino al completamento delle giornate di legge i 78 isti  e verrà  comunicato il proseguimento dei lavoratori a 151 gg e 101gg. Decisioni che garantiscono intanto  le giornate previste dalla legge. “Va sottolineato che a seguito dell’incontro presso l’assessorato al Bilancio a Palermo su pressioni delle  organizzazioni sindacali – si legge nella nota – si è dato mandato al ragioniere generale della Regione siciliana di individuare le ulteriore risorse,  il rispetto dell’accordo sia per i lavoratori della manutenzione che dell’anticendio. Si è concordato, infine, che entro i primi giorni della prossima settimana si svolgerà un incontro  per verificare la reale possibilità di concretizzare quanto concordato e l’effettiva volontà sin qui dichiarato”.


martedì 6 novembre 2012

LA GIUSTA CONTESTAZIONE....

DEDICATO A LUI.....



E ANCHE A LUI.......



Fini contestato ai funerali di Rauti
Saluti romani: «Vai via Badoglio»

E' dovuta intervenire Isabella, la figlia dell'ex segretario del MSI: «Non è questo il momento, abbiate rispetto». 


Funerali di Rauti ((oto Massimo Percossi-Ansa)



Emergenze in Calabria; Il Presidente Scopelliti e gli assessori Fedele, Mancini e Trematerra hanno incontrato i sindacati a Catanzaro

 Presidenza -
Data pubblicazione: 05-11-2012
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e gli assessori Luigi Fedele (Trasporti), Giacomo Mancini (Bilancio), Michele Trematerra (Agricoltura e Forestazione) hanno incontrato, questo pomeriggio a Catanzaro, presso Palazzo Alemanni, le confederazioni regionali Cgil, Cisl, Uil ed Ugl.
Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte anche i dirigenti generali Giovanni Laganà (Trasporti) e Pietro Manna (Bilancio), è stato illustrato il cronoprogramma degli interventi che la Regione sta predisponendo nei vari settori.
Al centro del confronto con le parti sociali le emergenze sul territorio regionale, in particolare il trasporto pubblico locale, la forestazione ed il comparto socio sanitario.
Sul versante Tpl si è deciso, si legge nel verbale sottoscritto da Regione e sindacati, “pur nelle difficoltà di bilancio della spesa corrente, la seguente calendarizzazione delle risorse finanziarie: entro il 10 novembre il pagamento di una mensilità ai lavorati di Ferrovie della Calabria più gli oneri previdenziali per tutte le aziende del Tpl per un importo complessivo di 6 milioni e 770 mila euro; il pagamento, entro la fine di novembre, di una quota della trimestralità gomma pari a 9 milioni 165mila euro; l’anticipazione della seconda trimestralità gomma pari a 12milioni di euro; la terza trimestralità ferro (FdC) pari a 6milioni e 700mila euro. Infine, il presidente Scopelliti e l’assessore Fedele hanno ribadito alle organizzazioni sindacali che lo avevano richiesto che sarà sottoscritto, nei termini previsti dalla legge, l’accordo con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, entro la fine dell’anno, per il passaggio delle quote azionarie dallo Stato alla Regione”. Per quanto riguarda i pagamenti nel settore forestazione è stato deciso che saranno erogati a breve 6.200.000 euro di anticipazione per la formazione di novembre; entro fine settimana si provvederà, invece, alla corresponsione della mensilità di agosto ed entro fine mese le 2 mensilità di settembre ed ottobre. Nel settore socio sanitario è stato deciso di dare un segnale anche a quelle strutture socio assistenziali la cui spesa che non rientra nei vincoli del patto di stabilità.
“Abbiamo immaginato un percorso per venire fuori da questa fase così delicata che attraversa la nostra regione così come il resto del paese – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – ma siamo costretti a confrontarci con dei limiti molto stringenti. Se il rispetto del patto di stabilità quest’anno è stato molto complicato, per la prossima annualità sarà ancora più difficoltoso. Sulla base di questi elementi stiamo mettendo in campo gli strumenti più idonei, cercando di individuare le azioni che siano maggiormente condivise con le parti sociali. La Regione Calabria, grazie al percorso virtuoso messo in campo, beneficerà dello sblocco dei fondi comunitari per circa180 milioni di euro, risorse che però potremo spendere solo in parte. Il nostro maggiore limite, che non riguarda solo la Calabria ma anche altre Regioni, è rappresentato dal rispetto del Patto di stabilità”. Scopelliti ha poi precisato che non sussiste alcun problema per il pagamento degli stipendi per il personale regionale, vicenda sollevata dai sindacati nei giorni scorsi.