domenica 18 agosto 2013

La campagna denigratoria sulla calabria

REGGIO CALABRIA
 
« Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra. »
(Edward Lear, Diario di un viaggio a piedi, 1847)
 Reggio di Calabria, comunemente detta Reggio Calabria, o Reggio in tutto il Meridione d'Italia, è la prima città calabrese per antichità, estensione geografica e numero d'abitanti, il capoluogo della provincia omonima e la sede del Consiglio regionale della Calabria. Con 184.179 abitanti è il quarto più popoloso comune dell'Italia meridionale peninsulare, il diciottesimo in Italia. Il territorio comunale - definito storicamente Grande Reggio - si trova al centro di una più grande area metropolitana di circa 260.000 abitanti che comprende numerosi comuni tra Bagnara Calabra e Melito di Porto Salvo fin sull'Aspromonte. L'influenza economica, culturale e come polo d'attrazione di Reggio si estende poi dal Porto di Gioia Tauro alla Locride; inoltre si va ormai consolidando la fusione con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare di poco più di 3km) con la quale costituirà l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 730.000 abitanti.
Reggio è al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è una città universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi, tra cui tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto, agrume che in Italia cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città. Come per molte città del "Mare Nostrum", nella cultura locale Reggio viene spesso identificata come il centro esatto del Mar Mediterraneo, le cui molteplici e millenarie culture hanno sempre arricchito l'antichissima storia, la cultura e lo spirito dei reggini. Anche per questo motivo l'amministrazione comunale ha scelto come slogan della città "Reggio Calabria, Città del Mediterraneo". Reggio viene tradizionalmente chiamata "Città della Fata Morgana" perché qui si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri rendendo possibile distinguere molto bene case, auto e persone.

Tragitto per raggiungere Reggio Calabria da Nicotera Marina
In breve: raggiungere Rosarno che da Nicotera Marina dista circa una diecina di chilometri ed imboccare l'autostrada Salerno-Reggio Calabria direzione ovviamente Reggio Calabria. Dall'uscita di Rosarno fino a Reggio Calabria i chilometri da percorrere sono circa una settantina. Vi consiglio di prendere l'uscita Reggio Calabria-Porto per ammirare un panorama dall'alto molto suggestivo dello Stretto. Seguendo la strada verso SUD si arriva sulla via Marina.
Il tragitto della GUIDA MICHELIN
Descrizione Chilometri Tempo
Partenza: Nicotera Marina, centro
Uscire da Nicotera Marina 1.1km 1.1km 00h02
PrendereSP35 0.7km 1.8km 00h03
Girare a destra: SP36 4.5km 6.5km 00h08
Girare a destra: SP50 3km
Attraversamento di Pineta 9km 00h11
Attraversare San Ferdinando 1.1km
Continuare su: SP50 / Strada Provinciale San Fernando-Nicotera (0.1km)
Girare a sinistra: Via Rosarno (0.4km)
PrendereVia Provinciale per Rosarno (0.6km)
Uscita San Ferdinando 10km 00h13
Girare a destra: SS281 7km 17km 00h19
Girare a sinistra: A3 in direzione di: SALERNO
REGGIO DI CALABRIA
59km
Seguire la direzione: REGGIO DI CALABRIA 18km 00h19
Prendere l'uscita in direzione:  REGGIO CALABRIA
PORTO
76km 01h05
Continuare su: E90 / Viadotto Santa Caterina 1.3km 77km 01h06
Girare a destra: E90 0.2km 78km 01h06
PrendereE90 / Banchina di Levante 1.2km 79km 01h07
Continuare su: E90 / Banchina Margottini <0.1km 79km 01h07
Girare a destra: Via Vincenzo Florio 0.8km
Continuare su: Viadotto Santa Caterina (<0.1km)
Prendere Viale Genoese D. Zerbi (0.4km)
Continuare su: Via Marina (0.3km) 80km 01h09
Arrivo: Reggio di Calabria, Via Marina 80km
PARE CHE CI SIA UNA CAMPAGNA DENIGRATORIA NEI CONFRONTI DELLA CALABRIA - IL GOVERNATORE SCOPELLITI INTERVENGA!!!!
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Shock su Rai1: “Reggio è una città terribile, una catastrofe, come Messina. I Bronzi vadano via” 

Ieri la trasmissione “Uno Mattina estate“, su Rai1, ha affrontato tra i vari temi quello delle ricchezze culturali dell’Italia partendo proprio dallo Stretto di Messina e dai Bronzi di Riace. In un servizio introduttivo i giornalisti del principale canale televisivo italiano hanno dato voce a Paolo Barbera, l’esponente della V circoscrizione del Comune di Messina che ha avviato una raccolta firme per chiedere alla Regione Calabria i Bronzi in “prestito” nella città peloritana, “affinché possano visitarli i turisti che scendono dalle grosse navi crociera che si fermano nel porto“. Barbera ha chiesto “quanti turisti, quanti cittadini, vanno a vedere i Bronzi a Palazzo Campanella? Io non lo so, vorrei avere una risposta. Noi abbiamo raccolto le firme per portarli a Messina“. In realtà la risposta alla sua domanda c’è. I visitatori a Palazzo Campanella sono migliaia al giorno, anche perché si può accedere gratuitamente e tanti turisti arrivano da tutto il mondo a vedere le due grandi opere. Piuttosto sarebbe interessante sapere quante firme abbia raccolto …
Simonetta BonomiA rispondergli, nel servizio, sono innanzitutto i turisti intervistati fuori da Palazzo Campanella: “è una destinazione da vedere, non sono meno di nessun David“, e poi in modo ancor più chiaro è Simonetta Bonomi, Soprintendente regionale dei beni archeologici della Calabria, che spiega quanto sia difficile solo ipotizzare un viaggio delle due opere: “sono estremamente delicate, e se bisogna metterle a rischio, lo si può fare solo per un motivo più che valido. I Bronzi sono qui distesi perché sono stati restaurati, le polemiche non sono legate ai Bronzi ma alle vicende del Museo che comunque riaprirà a gennaio, tra pochi mesi, così i Bronzi potranno tornare a casa. Reggio Calabria e i reggini sono profondamente attaccati ai Bronzi, solo l’idea di portarli altrove viene vista come una privazione di un elemento identitario“. Intervistati dai giornalisti, alcuni reggini in strada affermano in modo netto: “da qui non si devono muovere“.
Philippe DaverioPoi i commenti in studio. Il primo a parlare è l’eclettico critico d’arte francese Philippe Daverio, e le sue sono parole fortissime: “Reggio Calabria è un posto terribile, come Messina che è un altro posto terribile. E’ già un miracolo che la gente ci vada a vedere i Bronzi. Il problema non sono i Bronzi o il Museo, il problema è la città che è una catastrofe. E’ grottesco pensare che quei Bronzi lì possano essere richiamo turistico“. Rincara la dose l’editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti: “Daverio ha ragione, è inutile che la Bonomi cerchi di difendere determinate cose, non è possibile che i Bronzi di Riace appartengano a una sola città italiana e non si riesca a fare in modo che appartengano a un’identità nazionale“.
Intervento molto più equilibrato da parte del ministro Carlo Trigilia, che da siciliano ha parlato della situazione con più contezza: “il problema non è Reggio Calabria, il problema è tutto il Sud, basti pensare a Pompei. Il nostro meridione è ricco di beni culturali e ambientali, e noi non possiamo – come soluzione – spostare tutto al nord, dobbiamo piuttosto sforzarci per valorizzare queste straordinarie risorse. Dobbiamo fare qualcosa, come abbiamo fatto a Reggio per il Museo che ha avuto un ottimo restauro e che verrà inaugurato a gennaio. Stiamo lavorando proprio per valorizzare da un punto di vista della fruizione questa straordinaria risorsa dei Bronzi. Il problema non è finanziario, è un problema di mentalità. La gente deve essere consapevole delle straordinarie risorse del territorio, delle grandi opere di pregio culturale, artistico, architettonico, e deve capire quanti sacrifici vadano fatti per valorizzare queste ricchezze uniche al mondo“.
ReggioIl “petrolio d’Italia” (49 siti Unesco, 3.430 musei, 216 siti archeologici, 10.000 chiese, 1.500 monasteri) è poco valorizzato proprio perchè è prima di tutto la gente a non rendersi conto di quanto vale, pronti ad ammirare tutto ciò che è di fuori, a viaggiare all’estero e rimanere ammaliati delle straordinarie bellezze dei vari Paesi del mondo (che, assolutamente, sono tali!), poi a casa nostra chiudiamo gli occhi presi dal clima tipicamente meridionale che ci costringe a vivere con continui lagni e lamenti andando a infangare le nostre città, la nostra terra, dimenticandoci di tutto quello che c’è di bello e straordinario. Anche perché che Reggio sia una catastrofe può dirlo soltanto chi non l’ha mai visitata. I tanti turisti che quotidianamente ne ammirano le bellezze artistiche, architettoniche, storiche e paesaggistiche la pensano diversamente, così come sicuramente la pensa in modo diverso l’amministrazione di Rai 1 che sta girando un grande film proprio a Reggio Calabria, con un cast di primissimo livello internazionale, perché “questa è una delle città più belle d’Europa“, come ha spiegato il regista Carlo Carlei pochi giorni fa......

“Abbiamo scelto Reggio perchè è una delle città più belle d’Italia”: da lunedì il grande set per la serie TV “Il giudice meschino” in riva allo Stretto-

 Si è svolta stamattina, a Reggio Calabria, presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, la presentazione della miniserie tv “Il giudice meschino“, fiction che verrà girata a Reggio Calabria e trasmessa su Rai 1. Saranno due puntate in prima serata, probabilmente tra febbraio e marzo: un grande evento che proietterà Reggio sul principale canale televisivo nazionale, mostrandone tutte le sue bellezze.

08Parla per primo Gianluca Curti, presidente della “Calabria film commission”: “voglio ringraziare il governatore Scopelliti per la fiducia che ha avuto in noi negli ultimi anni. Sono soddisfatto di aver convinto il cavaliere Lucisano a girare questa serie Tv a Reggio Calabria. Sono onorato di lasciare in eredità a questa meravigliosa terra, quest’importantissima fiction. Sono estremamente orgoglioso di poter collaborare con Fulvio Lucisano che è uno dei produttori più importanti in Europa e il suo gruppo è di primissima qualità“.
16Il produttore Fulvio Lucisano aggiunge: ”Sono felicissimo di venire qui a girare in Calabria. Quando ho letto il libro di Gangemi ho rivisto tutti i luoghi della mia infanzia, è un’opera straordinaria. E’ una bellissima storia e Gangemi è stato bravissimo. Ringrazio Luca Zingaretti di aver accettato la partecipazione di questo film, che sarà girato tutto in Calabria salvo pochissime cose che dovremo girare in Germania. E’ una storia eccezionale, e verrà un film eccezionale, ne sono convinto. Inoltre abbiamo preso il più possibile maestranze locali e attori calabresi, e siamo contenti anche di questo“.
19Mimmo Gangemi, autore del libro: “pensavo che il mio ruolo fosse finito con la scrittura del libro, invece sono felicissimo di essere qui e sono orgoglioso che la mia storia trovi spazio in Tv e che lo trovi con protagonista la mia terra, questa Calabria che va valorizzata per come merita. Spero che la fiction sia un momento di riscatto della Calabria, che la possa raccontare per com’è davvero, cancellando quello stereotipo negativo che ci hanno costruito intorno e su cui ci marciano ancora oggi in tanti. Scopelliti ha lottato, insieme ad altre persone, affinchè questa fiction fosse girata in Calabria, e per questo gli sono molto grato. Spero che sia solo l’inizio e che possa continuare a lungo come già successo per il commissario Montalgano“.
21Il regista Carlo Carlei: “spero che il commissariamento di Reggio Calabria finisca presto; è una città bellissima e tenuta bene, è una delle più belle d’Italia nel suo centro storico, non esistono nel mondo altre città che hanno in pochi metri tante “location” così eccezionali come a Reggio nel giro di pochi metri, la Prefettura, la Provincia, la Camera di Commercio, tutto il centro storico… e lo dico io che ho girato il mondo per girare moltissimi film. Questo periodo di impasse politico spero che finisca presto. Per questo film nel giro di 10 mesi siamo entrati in fase di produzione, è un tempo da record per i consueti ritmi cinematografici italiani. Abbiamo un cast straordinario, oltre a Luca che è una grande star italiana e uno dei migliori attori Europei. C’è anche Luisa Ranieri, che è una grande attrice, e un cast di grande qualità con attori televisivi e teatrali tra i migliori d’Italia. Questa, ci tengo a precisarla, non è una storia di ‘ndrangheta, ma una grande storia di redenzione. Il fatto che si svolga in Calabria non significa che è ‘ndrangheta. Noi raccontiamo la storia di un uomo che si riappropria del proprio senso morale, come auspicabilmente tutti dovremmo fare“.
23L’attore Luca Zingaretti: “grazie a tutti per come mi avete accolto, siete fantastici. L’accoglienza e il calore del sud è straordinario. Spero che appassioneremo il pubblico. Sarà un mese e mezzo pieno di lavoro, e sono convinto che faremo molto bene. L’unico grande rimpianto di questo periodo sarà quello di dover lavorare in questa città meravigliosa, senza godere delle sue bellezze, del mare, delle spiagge, ma spero che dopo le 17:30/18, quando avremo finito il nostro lavoro quotidiano, riusciremo a farci il nostro bagnetto quotidiano. Soffriremo a vedere voi che fate il bagno…“.
10Il governatore Giuseppe Scopelliti: “prima di tutto dobbiamo ringraziare Fulvio Lucisano, che mi ha garbatamente inseguito per cercare un incontro e per spiegarmi il progetto. Aveva grande interesse e grande stimolo a girare il film nella nostra terra. Ci siamo incontrati diverse volte, abbiamo parlato non solo di questo film perché essendo innamorato della Calabria, lui ha dato in modo tangibile segno di vicinanza al nostro territorio. L’idea è quella di far conoscere le straordinarie bellezze del nsotro territorio. Già da quando ero Sindaco ci eravamo dedicati alla promozione del territorio attraverso serie televisive, e in effetti sono stati anni importanti. Il più grande successo è quello dei tanti calabresi che sono qui insieme a lavorare per questo progetto. Speriamo che tra febbraio e marzo questa miniserie su Rai1 possa darci soddisfazioni, e speriamo che possa avere anche un seguito in futuro. Il centro storico di Reggio è uno dei più belli d’Italia con il suo stile liberty, ed è questo che vorremo valorizzare. Rimaniamo contrari a trasmettere messaggi negativi sul territorio, ma questa non è una storia di ‘ndrangheta, e con questo film vogliamo valorizzare le ricchezze del nostro territorio“.
06GRANDE ATTESA PER L’ARRIVO DI LUCA ZINGARETTI - Insieme al Governatore Scopelliti, presenteranno l’evento il produttore  cinematografico Fulvio Lucisano, il regista Carlo Carlei, l’attore protagonista Luca Zingaretti, il Presidente di “Calabria film commission” Gianluca Curti e Mimmo Gangemi, autore del libro da cui è tratta la miniserie. Fanno parte del cast Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Gioele Dix, Maurizio Marchetti, Paolo Briguglia, Gaetano Bruno, Dario Aita e l’attrice tedesca Felicitas Woll.
01LE RIPRESE - Le riprese inizieranno lunedì, 22 luglio, e si concluderanno il 9 settembre. Il set sarà tra Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Sant’Elia, Palmi, Serro Valanidi e Arasì.
La sceneggiatura punta alla valorizzazione del territorio reggino, delle sue bellezze storiche e paesaggistiche.
Il lungomare, il corso Garibaldi, gli edifici del Palazzo del Tribunale, adiacente al Castello Aragonese, il Palazzo della Provincia di piazza Italia e l’ex Monastero di Sales in via Reggio Campi ospiteranno le telecamere che gireranno la miniserie Tv.
04LA FICTION - La fiction è basata sul romanzo omonimo di Mimmo Gangemi: si narra di un magistrato indolente costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che sembrano omicidi di ‘ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella “spianata dell’infamia”. L’anima feroce e abietta della ‘ndrangheta per la prima volta racchiusa in un romanzo. Un giudice muore per mano di balordi. E i balordi muoiono per mano della ‘ndrangheta, che non tollera si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosi sembra. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota, capobastone della ‘ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati a un traffico di rifiuti tossici. Una “commedia umana” dove si muovono personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che va molto oltre la ‘ndrangheta.
  • LE FOTO di Federica Romeo © StrettoWeb:
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lunedì 12 agosto 2013

"Io sono qui, io resto qui, non mollo.

Forzasilvio.it






"Io sono qui, io resto qui, non mollo. Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia, per cambiare questo Paese, per farlo diventare un Paese dove i cittadini non rischiano di vedere calpestata la propria esistenza e libertà. La presenza di Berlusconi e Forza Italia infatti è l’unico baluardo contro un regime illiberale e giustizialista. Perché l’Italia deve diventare un Paese dove i cittadini non rischiano di vedere calpestata la propria esistenza e la propria libertà.".

Queste le parole pronunciate da Silvio Berlusconi domenica scorsa, durante la manifestazione di solidarietà a Roma, trovano oggi una ulteriore conferma con l'avvio della campagna di comunicazione "Ancora in campo per l'Italia". Dopo la forte presa di posizione sull'abolizione dell'Imu - battaglia di libertà e di rilancio dello sviluppo - ora Berlusconi ribadisce con queata campagna di manifesti nelle principali città, nelle aree di servizio e online la sua determinazione a rimanere in campo, consapevole di quel "dovere di impegnarmi ancora con ancora più entusiasmo e passione" cui ha fatto riferimento domenica scorsa. Puoi essere protagonista della campagna: condividila in facebook, in twitter, attraverso la posta elettronica usando gli elementi che trovi qui: è un gesto semplice ma di grande impatto per mobilitare anche i tuoi amici al fianco di Silvio Berlusconi.
Grazie!

on. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL

sabato 3 agosto 2013

Forza e coraggio SILVIO!!!!

Forzasilvio.it


Ringrazio innanzitutto i miei figli che in questa occasione come sempre mi hanno circondato di cure e di amore.
Ringrazio i miei difensori che hanno illustrato le mie ragioni.
Ringrazio tutti gli amici del Popolo della Libertà e della Lega che mi sono sempre stati vicini manifestandomi stima e affetto.
Ringrazio di cuore tutti di italiani che mi hanno sostenuto e che mi hanno addirittura sommerso con migliaia di messaggi di apprezzamento e di auguri.
         La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura, nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da “ordine dello Stato” (con magistrati non eletti dal popolo ma selezionati attraverso un concorso come tutti i funzionari pubblici) a un vero e proprio “potere dello Stato”. Questo nuovo ed illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita politica italiana, dalle inchieste di Tangentopoli fino ad oggi.
        Dal ‘92 al ‘93 il corso della vita politica è stato letteralmente condizionato dall’azione fuorviante di una parte della magistratura che ha preteso di assurgere ad un ruolo di rinnovamento morale in nome di  una presunta rivoluzione etica, mettendo fuori gioco, con i loro leaders, i 5 partiti democratici che avevano governato l’Italia per oltre mezzo secolo e che, nonostante alcune ombre, avevano comunque assicurato il benessere e difeso la libertà e la democrazia dalla minaccia del comunismo.
        Si credeva così di aver assicurato alla sinistra la presa e il mantenimento  definitivo del potere.
        Ma uno sconosciuto signore, certo Silvio Berlusconi, scese in campo per contrastare il passo al partito comunista e in due mesi vinse le elezioni  ottenendo il governo del Paese. Da quel momento si scatenò contro di lui una azione ininterrotta della magistratura che nel ’94 fece cadere il governo, tramite un’accusa di corruzione cui seguì una assoluzione con formula piena, una azione che si sviluppò poi con oltre 50 processi di cui 41 conclusi senza essere riusciti a raggiungere una condanna.
        Ma questo ormai lo sanno tutti.  Invece per quanto riguarda ciò che è accaduto alla mia persona, e solo dopo la mia decisione di occuparmi della cosa pubblica, nessuno può comprenderlo. Nessuno può comprendere la carica di vera e propria violenza che mi è stata riservata in seguito a una serie incredibile di accuse e di processi che non hanno alcun fondamento nella realtà: un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha eguali nel mondo civile.
        E anche negli ultimi giorni sono rimasto allibito nel leggere assolute falsità sui giornali che sostengono la sinistra.
        Io non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non esiste alcun fondo occulto all’estero che riguardi me e la mia famiglia.
        Viviamo davvero in un Paese in cui la maggior parte dei reati e dei crimini non vengono neppure perseguiti, un Paese che non sa essere giusto, soprattutto verso i cittadini onesti e verso tutti coloro che, come me, hanno sempre compiuto il proprio dovere, nel lavoro così come nella vita pubblica.
        Io sono fiero di aver creato con le mie sole capacità un grande gruppo imprenditoriale, che ha dato lavoro a migliaia e migliaia di collaboratori, avendo l’orgoglio di non aver mai, in decenni di attività, licenziato uno solo dei collaboratori delle mie aziende.
        Sono fiero di aver contribuito alla ricchezza dell’intero Paese, versando allo Stato miliardi e miliardi di euro di imposte ed offrendo con le mie televisioni non solo uno strumento di crescita per le aziende italiane, ma anche una maggiore libertà e pluralità al mondo dell’informazione.
        Quando ho deciso di occuparmi della cosa pubblica, cercando di chiamare all’impegno pubblico le energie migliori della società civile, ho dato un contributo alla modernizzazione del nostro Paese e ho messo tutte le mie forze nel tentativo di realizzare una rivoluzione liberale che non si è completamente adempiuta per le insuperabili resistenze dei partiti alleati ed anche perché tante sono in Italia le resistenze e gli ostacoli al cambiamento.
        Sono anche sicuro di aver rappresentato al meglio l’Italia nel mondo, facendo in modo che divenisse protagonista e non subalterna alle grandi potenze mondiali, tutelando sempre i nostri interessi e la nostra dignità.
        In cambio di tutto ciò, in cambio dell’impegno che ho profuso nel corso di quasi vent’anni a favore del mio Paese, giunto ormai quasi al termine della mia vita attiva, ricevo in premio delle accuse e una sentenza fondata sul nulla assoluto, che mi toglie addirittura la mia libertà personale e i miei diritti politici.
        È cosi che l’Italia riconosce i sacrifici e l’impegno dei suoi cittadini migliori? È questa l’Italia che amiamo? È questa l’Italia che vogliamo?
        No di certo. Per queste ragioni dobbiamo continuare la nostra battaglia di libertà restando in campo e chiamando con noi in campo, ad interessarsi del nostro comune destino, i giovani migliori e le energie migliori del mondo dell’imprenditoria, delle professioni e del lavoro.
        Insieme a loro rimetteremo in campo Forza Italia e chiederemo agli italiani di darci quella maggioranza che è indispensabile per modernizzare il Paese, per fare le riforme a partire dalla più indispensabile di tutte che è la riforma della giustizia per non essere più un Paese sottoposto ad un esercizio assolutamente arbitrario del più terribile dei poteri: quello di privare un cittadino della sua libertà.
        Dal male dobbiamo saper far uscire un bene. Che i miei più di 50 processi e questa sentenza facciano aprire gli occhi a quegli italiani che sino ad ora non sono stati consapevoli della realtà del Paese, ed hanno sprecato il loro voto o addirittura non hanno votato.
        Tutti insieme, se sapremo davvero stare insieme, recupereremo la vera libertà, per noi e per i nostri figli.       
        Viva l’Italia! Viva Forza Italia!

Silvio Berlusconi


La Redazione del BLOG:  La nostra piu' totale vicinanza e amicizia  al Presidente Berlusconi -

sabato 27 luglio 2013

la regione risponde alle necessita' urgenti......dei lavoratori



Reperite le risorse per il secondo semestre del servizio di sorveglianza idrografica

Area d'interesse: Politiche del Lavoro e Formazione Professionale
Data pubblicazione: 26-07-2013
L’Assessore regionale al Lavoro e Politiche sociali Nazzareno Salerno ha espresso soddisfazione per il reperimento delle risorse necessarie per coprire il secondo semestre 2013, relativamente al Servizio pubblico essenziale di sorveglianza idrografica. “Grazie alla collaborazione fra Giunta e Consiglio regionale – ha detto l’Assessore Salerno - siamo riusciti ad individuare, per come previsto dalla legge 365/2000, le risorse indispensabili per far proseguire una preziosa attività che consente di realizzare una seria prevenzione in materia di dissesto idrogeologico e di tutela del suolo anche per mezzo di una conoscenza dettagliata dei corsi d’acqua e più in generale dei bacini idrografici presenti nella nostra regione. Era, d’altronde, doveroso garantire la serenità di lavoratori che, attraverso le loro esperienze e la loro professionalità, svolgono un ruolo di straordinaria rilevanza per salvaguardare la pubblica incolumità attraverso un’efficace azione di protezione idrogeologica, di manutenzione e controllo del territorio. Con la variazione di bilancio – ha aggiunto Salerno – sarà possibile allocare le risorse sull’apposito capitolo e quindi sarà operativa la loro effettiva disponibilità. Va pertanto dato atto al Presidente Scopelliti della capacità di individuare le priorità perseguendo i reali interessi dei calabresi, della consueta sensibilità verso le problematiche occupazionali e dell’attenzione verso i potenziali rischi che vanno evitati con specifiche e tempestive attività di prevenzione”. o.m.

martedì 23 luglio 2013

FIUME PETRACE, FOCE DEVIATA I VIGILI INCASTRANO IL COMUNE DI GIOIA TAURO

 

FIUME PETRACE, FOCE DEVIATA I VIGILI INCASTRANO IL COMUNE DI GIOIA TAURO 

Palmi - Come ogni anno la storia si ripete: arriva l’estate e la foce del fiume Petrace cambia la sua rotta naturale, che vuole lo sbocco in direzione nord, verso Gioia Tauro. E anche quest’anno qualcuno ha cercato di mettere mano, intervenendo direttamente sull' l’alveo del fiume e modificando la direzione dello sbocco del Petrace, che da nord veniva raddrizzata, indirizzandola verso il mare, facendo si che i rifiuti ed i liquami inquinanti trasportati dal fiume venissero dritti in mare aperto, senza seguire il corso della corrente che li avrebbe trasportati verso nord, e quindi verso Gioia Tauro. Una segnalazione, giunta all’ufficio tecnico comunale ed al comando di Polizia Locale di Palmi, sabato mattina. informava la presenza di una ruspa proprio sulla foce del fiume, che cercava di deviare l’immissione in mare del fiume Petrace. Alla richiesta di precisazione gli operai della ditta Bagalà di Gioia Tauro, hanno risposto di essere lì per conto del comune di Gioia. Il personale del comune di Palmi ha quindi provveduto ad identificare gli operai richiedendo la documentazione che attestasse la richiesta di intervento da parte del comune di Gioia Tauro, cosi come riferito. E qui la sorpresa per nulla piacevole: il proprietario della ditta Bagalà di Gioia Tauro avrebbe fatto pervenire al comune di Palmi una nota della Provincia di Reggio Calabria – settore ambiente, contenente esclusivamente una risposta ad una richiesta del comune di Gioia Tauro, che chiedeva di poter intervenire sull’alveo del fiume, eseguendo così dei lavori di modifica della foce del fiume. Il settore dell’ambiente dava un parere per quanto di sua competenza, ma non autorizzava affatto il comune di Gioia Tauro ad eseguire i lavori di modifica del corso del fiume, anche perché per dare avvio ai lavori erano necessarie diverse autorizzazioni ad eseguire i lavori, e la richiesta al comune di Palmi, comune su cui ricade il fiume Petrace. A rendere più grave l’episodio, sarebbe una circostanza che è ancora in fase di accertamento da una prima verifica effettuata dalle autorità intervenute, sembrerebbe che l’intero alveo del fiume Petrace ricada interamente nel territorio del comune di Palmi, e pertanto, qualora questa circostanza venisse verificata, si pregiudicherebbe un abuso totale da parte del comune di Gioia Tauro, che avrebbe fatto eseguire i lavori alla ditta Bagalà. Fatti che adesso accerterà la Procura di Palmi alla quale è giunta l’informativa redatta dalla Polizia Locale. Non è la prima volta che accade un episodio simile, lo abbiamo già ricordato, ma è la prima che, per fortuna, la segnalazione da parte di cittadini residenti in contrada Scinà o di passaggio nella zona della foce del Petrace, arriva quando i lavori sono in corso, e non quando sono già terminati, come accaduto lo scorso anno e due anni fa, sempre in estate. CALABRIA ORA - 23 luglio 2013

 

mercoledì 17 luglio 2013

Goletta verde, mare sporco? La Calabria chieda i danni.......






Mercoledi 17 Luglio 2013
Goletta verde, mare sporco? La Calabria chieda i danni
Il Presidente della Regione, i Comuni della Calabria, le associazioni degli albergatori devono  farsi promotori di una “Class Action” (azione giudiziaria di gruppo) contro Goletta Verde che nei  giorni immediatamente precedenti a Ferragosto ha assunto una iniziativa vistosamente faziosa  e dannosa per il turismo calabrese, cioè per una delle principali fonti economiche della nostra regione. La diffusione in piena stagione balneare di dati manipolati e insignificanti sulla salute del mare - grazie anche alla scarsa sensibilità e al poco acume della stampa - ha provocato danni incalcolabili e dei quali Goletta Verde deve rispondere. Cosa è successo? Goletta Verde ha realizzato uno studio sull'inquinamento delle Coste italiane basato su principi che non  hanno niente di niente di scientifico. Cioè ha analizzato lo stato dell'inquinamento alla foce dei  fiumi e dei torrenti – in pratica su un territorio che copre circa il 5 per cento delle coste nazionali  – infischiandosene di tutto il resto delle spiagge. In Calabria ci sono molti fiumi e torrenti (anche se piccoli, e quindi poco inquinanti) e di conseguenza ci sono molti punti nei quali il mare non è  pulito. Gran parte di questi pezzi di spiaggia sono già vietati alla balneazione. E Goletta Verde è andata proprio lì a fare le analisi e ha stabilito che la Calabria è la regione col mare più inquinato d'Italia. Notizia rimbalzata sulle prime pagine di tutti i giornali e che ha provocato un  danno grandissimo al turismo. Recentemente una indagine vastissima realizzata da Arpacal,  ente pubblico sottoposto al controllo del governo, ha stabilito che il mare della Calabria al 95 per cento è in condizioni “eccellenti”, cioè è tra i più puliti di Italia. L'indagine di Goletta Verde e l'incredibile risonanza che ha avuto sulle Tv e sui giornali, naturalmente, hanno molto  avvantaggiato le regioni del Nord. Cioè hanno favorito il loro turismo, già premiato dalla assoluta superiorità delle infrastrutture costruite dallo Stato italiano in quelle regioni (autostrade, ferrovie, aeroporti). E' stata data la notizia che è meglio fare il bagno a Rimini o a Principina piuttosto che a Tropea. Una bufala pazzesca. Una volta, quando vigevano i vecchi codici penali, una cosa del genere veniva rubricata sotto il reato di “diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare  l'ordine pubblico”. Erano guai seri. Per fortuna le cose sono un po' cambiate, quella figura di  reato non esiste più. Ottimo. Però sarebbe davvero un gesto di rassegnazione insopportabile se la Calabria subisse in silenzio questo sopruso, questa sopraffazione (che non siamo in grado di dire se sia stata compiuta in buona fede o invece con intenzione). E' giusto chiedere  l'intervento della magistratura e un adeguato risarcimento dei danni. Non è che possiamo continuare a sopportare in eterno la tirannia e le cialtronate del Nord, senza fiatare.
                                                                                                                                                                                     Piero Sansonetti



martedì 16 luglio 2013

IL FILM DEL FRATELLO DI MAURIZIO CARLEI......


Romeo e Giulietta - primo trailer per il film di Carlo Carlei

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E' online un primo trailer per il Romeo e Giulietta di Carlo Carlei(Fluke), scritto dallo sceneggiatore Premio Oscar Julian Fellowes (Gosford Park, Downton Abbey,) e interpretato da Hailee Steinfeld (Il Grinta) nei panni di Giulietta e Douglas Booth (I pilastri della Terra) in quelli di Romeo. Da segnalare il notevole cast di supporto che include Paul Giamatti, Stellan Skarsgard e il Damian Lewis della serie tv Homeland.


Romeo e Giulietta - primo trailer per il film di Carlo Carlei
La storia d’amore senza tempo del classico di William Shakespeare torna su grande schermo e dopo la rutilante e audace versione di Baz Luhrmann, che vedeva protagonisti Leonardo DiCaprio e Claire Danes, si torna alle origini con una strizzatina d’occhio ad una platea oltremodo giovane, ma se si era paventata in questa operazione una sorta di nuovo Twilight, dal trailer ci sembra invece che l’approccio di Carlei sia oltremodo classico e che l’apporto di uno sceneggiatore di caratura e un cast di alto profilo potrebbe rendere l’operazione meno ammiccante di quello che potrebbe apparire.
Il problema in realtà potrebbe rivelarsi proprio questo avvicinarsi in modo così tradizionale al materiale originale, che non sappiamo ad oggi quanto appeal potrebbe ancora avere dopo un pregresso così imponente, stiamo parlando di quaranta versioni dell’opera, che su grande schermo oltre agli adattamenti più celebri, ricordiamo su tutti la versione di Franco Zeffirelli, è apparsa in maniera trasversale e rielaborata in diversi film toccando i generi più svariati dal musical (West Side Story) all’animazione (Gnomeo & Giulietta).
Premesso ciò il trailer ci sembra davvero ben congegnato e renda bene l’idea di ciò che vedremo su schermo e oltretutto siamo fiduciosi del fatto che qui si sta parlando di Shakespeare e non, con tutto il rispetto, di Stephenie Meyer.
Il cast include anche Ed Westwick, Kodi Smit-McPhee e Natascha McElhone. Romeo e Giulietta è una co-produzione Inghilterra, Italia e Svizzera ed è previsto in uscita nei cinema inglesi il 26 luglio.

lunedì 15 luglio 2013

REGIONE; EFFETTUATI PAGAMENTI PER 13,5 MILIONI DI EURO.

content topREGIONE; EFFETTUATI PAGAMENTI PER 13,5 MILIONI DI EURO.
La Ragioneria generale della Regione ha provveduto a effettuare questa settimana pagamenti per un totale di 13 milioni e mezzo di euro. Su richiesta del Dipartimento Agricoltura, 700 mila euro sono stati liquidati per il Por Fep (Fondo Europeo per la Pesca). La Ragioneria ha poi trasferito, su richiesta del Dipartimento Lavoro e Formazione, due milioni e 800 mila euro per Por Fse 2007/2013; dal Dipartimento Lavori pubblici un milione e 400 mila euro per Por Fesr 2007/2013 e dal Dipartimento attività produttive seicentomila euro per Por Fse 2007/2013 e fotovoltaico; dal Dipartimento Cultura 500 mila euro per Por Fse 2007/2013. Infine, sette milioni e mezzo di euro sono stati trasferiti al Consiglio regionale.

Lavoro In Inghilterra Per Italiani

Lavorare sulle piattaforme petrolifere: Stipendi fino a 7000 euro al mese

di Katya Niro
La disoccupazione sale, i consumi scendono ma c’è un prodotto su tutti che spicca per non avere flessioni: il petrolio che viene estratto in tutto il mondo.


Gli Specialisti sui bandi di gara Provateci senza impegno!
piattaforme petrolifere
Soprattutto dalle piattaforme petrolifere: immense strutture concepite essenzialmente per la perforazione dei pozzi ma sono in effetti degli impianti che potrebbero anche produrre gli idrocarburi una volta finita l’estrazione del greggio.
Novità! Studia a Chiasso: Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia. Info
Le grandi compagnie petrolifere sono sempre alla ricercare di personale da impiegare nei vari settori delle aziende e/o per lavorare su queste piattaforme.
Nello specifico, per lavorare sulle piattaforme petrolifere c’è bisogno di professionalità, spirito di squadra ed anche di una certa dose di coraggio. La particolare location da al lavoro un certo rischio che però è proporzionato alla remunerazione. Infatti i compensi variano in base all’attività svolta ma si può arrivare, nel caso di un ingegnere anche a più di 7000 euro netti al mese.
Le piattaforme sono vere e proprie mini-città nelle quali sono impiegate centinaia di persone con profili differenti, come tecnici di impianti di riscaldamento, saldatori, operatori di gru, personale amministrativo, addetti alla cucina, esperti di impianti idraulici, ingegneri tecnici, disegnatori, panettieri, camerieri ecc ecc.
Vi consiglio di visitare i siti delle maggiori multinazionali per verificare se ci sono posizioni che fanno al vostro caso.

Ecco alcuni link

Royal Dutch Shell plc rinomata multinazionale ha nella propria missione aziendale l’esplorazione e la produzione di idrocarburi, la commercializzazione di prodotti petroliferi e chimici, gas e carburanti alternativi nel rispetto di criteri rigorosi di efficienza e responsabilità sociale, ambientale ed economica…
Exxon Mobil Corporation statunitense presente anche sul mercato europeo con il marchioEsso , fornisce energia che può contribuire a sostenere le economie in crescita e migliorare gli standard di vita in tutto il mondo
Kuwait Petroleum Corporation (KPC), è leader nella fornitura sicura di energia pulita per i mercati globali.
Eni SpA un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale.
Chevron multinazionale petrolifera targata USA presente sul mercato della California ormai dal 1911, il loro scopo è quello di fornire in modo sicuro i prodotti energetici vitali per il progresso economico e lo sviluppo umano sostenibile in tutto il mondo.

mercoledì 10 luglio 2013

Campagna di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi anno 2013. Manifesto AIB 2013

Presentata la Campagna 2013 contro gli incendi boschivi in Calabria

incendi
La Regione Calabria a partire dallo scorso 15 giugno ha avviato la macchina organizzativa di tutela del patrimonio boschivo che per l'anno 2013 prevede l'impiego di nuove risorse, sia strumentali che umane e tecnologiche.

Nello specifico sono schierati 48 autobotti, 22 pick up di nuova acquisizione che si aggiungono ai 20 già in dotazione, 98 mezzi di trasporto disponibile per i circa 2000 operai idraulico forestali che compongono le squadre, 5 elicotteri, 4 postazioni di telerilevamento incendi tra visibile e infrarosso. Sono in corso di formalizzazione, inoltre, le convenzioni con i Vigili del Fuoco e il comando regionale del Corpo Forestale dello Stato.
Sono questi i numeri della Campagna Antincendi Boschivi della Regione Calabria per l'estate 2013, presentata ieri dal presidente della Regione Scopelliti, dall'assessore all'Agricoltura e Forestazione Trematerra e dal Sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima.
L'insieme di attività programmate, sia sul fronte della prevenzione che per intervenire adeguatamente in fase di emergenza, sono volte al contenimento e alla riduzione del fenomeno che nella nostra regione ha raggiunto negli anni scorsi dimensioni allarmanti. Da qui la necessità di sviluppare, parallelamente, una intensa campagna di informazione e sensibilizzazione per ottimizzare l'utilizzo delle risorse economiche investite per la messa in sicurezza del territorio e per rimuovere o limitare le cause dei disastri ambientali. I destinatari delle azioni di informazione e divulgazione sono i sindaci dei comuni calabresi, le amministrazioni provinciali, le Prefetture, le Comunità montane, i Parchi nazionali e regionali, il Comando regionale del CFS e gli enti attuatori come ex afor e Consorzi di Bonifica.
"Illustriamo quest'oggi – ha dichiarato il Presidente Scopelliti - i dettagli della complessa macchina organizzativa che abbiamo messo in campo quest'anno per contrastare il fenomeno degli incendi con più uomini, più investimenti e più mezzi. Intendiamo impegnarci per invertire l'andamento di un fenomeno che nella nostra regione è più allarmante che nel resto d'Italia. Siamo fiduciosi di poter dare risposte importanti ai nostri territori a salvaguardia del grande patrimonio boschivo di cui disponiamo anche grazie ad un'azione sinergica e corale che vede insieme più settori dell'amministrazione, assessorati e dipartimenti".

martedì 9 luglio 2013

Nuovo Ospedale della Piana in Palmi



il nuovo ospedale della Piana sarà dotato di 314 posti letto di degenza, oltre a 38 posti letto tecnici.
Descrizione
Sorgerà all'entrata di Palmi, tra la Statale 18 e lo Svincolo A3 Sa-Rc. l’aggiudicazione definitiva della gara – entro ottobre/novembre 2013 – e l’inizio materiale dei lavori – entro marzo 2014. 
L'opera costerà 126.174.452,11; Consegna "chiavi in mano" è stabilito in 1060 giorni.

Nuovo Ospedale della Piana in Palmi - Palmi, Italy

PALMI – In migliaia, il mese scorso, hanno chiesto al governatore Scopelliti chiarimenti sull’andamento dei lavori per la costruzione dell’ospedale nuovo della Piana, e lui, Scopelliti, ha risposto.
Ieri mattina il governatore ha fatto recapitare la lettera di tre pagine al comune di Palmi, in risposta all’atto di interpello dei 2mila cittadini pianigiani. Tre pagine in cui Scopelliti ricapitola la vicenda che ha portato alla scelta di Palmi quale luogo in cui far sorgere il nuovo ospedale, e conferma quanto anticipato nelle scorse settimane all’assessore Giuseppe Saletta ed al consigliere Antonio Papalia, nel corso di un vertice sulla sanità a Roma.

«Premetto che il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro sarà dotato di 314 posti letto di degenza, oltre a 38 posti letto tecnici – scrive Scopelliti – Si prevede possa far fronte a 18mila ricoveri all’anno, incrementabili fino a 21mila e 700. La realizzazione di questa nuova e importante struttura di riferimento – prosegue – permetterà di porre in essere una politica sanitaria di maggiore valore e consistenza, perseguendo un nuovo modello di assistenza, basato sulla qualità, sull’umanizzazione e sulla centralità dei servizi».

Dalle parole del governatore si evince quindi tutto l’impegno a voler concretizzare gli impegni assunti verso i cittadini in materia di sanità, dotando la Piana di una struttura nuova e di qualità.

Nella lettera Scopelliti ricapitola l’iter fin qui svolto dalla Regione e dal Governo, ribadendo le due date già anticipate nelle scorse settimane, relative all’aggiudicazione definitiva della gara – entro ottobre o novembre 2013 – e l’inizio materiale dei lavori – entro marzo 2014.

Ed aggiunge anche che «con decreto del presidente della giunta regionale del 7 gennaio 2013 è stata stabilita la competenza del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici della regione Calabria nello svolgimento delle attività inerenti al programma di costruzione dei quattro nuovi ospedali calabresi. Con medesimo decreto è stata demandata alla Sua, fino all’aggiudicazione della gara, la prosecuzione delle attività operative connesse alla procedura di gara, di concessione, di realizzazione e gestione dei servizi non sanitari del nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro, anche ai fini dell’inoltro delle lettere d’invito e della documentazione di gara ai concorrenti prequalificati».

Le lettere sono già state inoltrate, per cui si attende solo il trascorrere dei tempi tecnici previsti dalla legge per dare avvio ai lavori, che comunque, stando alla lettera del governatore Scopelliti, partiranno entro marzo 2014.
«Premetto che il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro sarà dotato di 314 posti letto di degenza, oltre a 38 posti letto tecnici – scrive Scopelliti – Si prevede possa far fronte a 18mila ricoveri all’anno, incrementabili fino a 21mila e 700. La realizzazione di questa nuova e importante struttura di riferimento – prosegue – permetterà di porre in essere una politica sanitaria di maggiore valore e consistenza, perseguendo un nuovo modello di assistenza, basato sulla qualità, sull’umanizzazione e sulla centralità dei servizi».
Dalle parole del governatore si evince quindi tutto l’impegno a voler concretizzare gli impegni assunti verso i cittadini in materia di sanità, dotando la Piana di una struttura nuova e di qualità.
Nella lettera Scopelliti ricapitola l’iter fin qui svolto dalla Regione e dal Governo, ribadendo le due date già anticipate nelle scorse settimane, relative all’aggiudicazione definitiva della gara – entro ottobre o novembre 2013 – e l’inizio materiale dei lavori – entro marzo 2014.
Ed aggiunge anche che «con decreto del presidente della giunta regionale del 7 gennaio 2013 è stata stabilita la competenza del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici della regione Calabria nello svolgimento delle attività inerenti al programma di costruzione dei quattro nuovi ospedali calabresi. Con medesimo decreto è stata demandata alla Sua, fino all’aggiudicazione della gara, la prosecuzione delle attività operative connesse alla procedura di gara, di concessione, di realizzazione e gestione dei servizi non sanitari del nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro, anche ai fini dell’inoltro delle lettere d’invito e della documentazione di gara ai concorrenti prequalificati».
Le lettere sono già state inoltrate, per cui si attende solo il trascorrere dei tempi tecnici previsti dalla legge per dare avvio ai lavori, che comunque, stando alla lettera del governatore Scopelliti, partiranno entro marzo 2014.

lunedì 8 luglio 2013

REGIONE CALABRIA - IN SETTIMANA EFFETTUATI PAGAMENTI PER 290 MILIONI

REGIONE CALABRIA -  IN SETTIMANA EFFETTUATI PAGAMENTI PER 290 MILIONI