sabato 21 aprile 2012










Sabato 21 Aprile 2012 


Fedele: "Mi impegnerò per la crescita della regione e dei calabresi" 

“Voglio ringraziare il Presidente Scopelliti – afferma l’Assessore Fedele - al quale sono legato da amicizia e stima ultra decennale e con cui ho sempre lavorato in grande armonia, sinergicamente, ottenendo, anche in passato, risultati importanti. Allo stesso modo, ringrazio il mio partito, sia a livello nazionale che locale, per la fiducia accordatami, a cominciare dal Segretario Nazionale Angelino Alfano e proseguendo con il Vicecoordinatore Senatore Tonino Gentile, oltre che da tutti i colleghi Consiglieri. Per quanto riguarda l’Internazionalizzazione e le deleghe collegate, continuerò il percorso avviato dall’ex Assessore Capua che ha già fatto raggiungere, alle aziende della nostra Regione, ottimi risultati. Con la stessa solerzia, seguirò un settore molto delicato, come quello dei Trasporti, che costituisce un comparto di vitale importanza per il nostro territorio. A questo proposito, sento di dover ringraziare l’Onorevole Orsomarso per l’ottima e difficile azione che ha realizzato in questi mesi. Spero, infine, di poter svolgere un buon lavoro e mi spenderò con impegno per apportare un contributo concreto alla crescita di questa Regione nel solo interesse della Calabria e dei calabresi”.






venerdì 20 aprile 2012

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mercoledì 18 aprile 2012

Consiglio regionale con all’ordine del giorno un unico punto: il tema dell'ambiente

Consiglio regionale con all’ordine del giorno un unico punto: il tema dell'ambiente
“A nessuno può sfuggire l’importanza, l’attualità, l’interesse  e l’urgenza dei problemi legati alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente, in particolare del mare”, ha detto in apertura di seduta il presidente del Consiglio Francesco Talarico. “Per queste ragioni - ha proseguito - abbiamo deciso di dedicare una intera sessione dei lavori dell’Assemblea a questo tema che è necessario considerare una priorità per lo sviluppo della Calabria. Dobbiamo agire - ha detto ancora il presidente - con forte spirito di coesione, tutti insieme, enti locali, mondo produttivo, amministrazione regionale, per trasformare le criticità attuali in risorse e capitale da investire per il nostro futuro”. 

In aula, ha poi relazionato l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano. “La Giunta regionale e il governatore Scopelliti - ha detto Pugliano - stanno mettendo in campo azioni politiche preventive per salvaguardare la balneabilità e l’ambiente in Calabria. C’è bisogno di una stagione di concertazione istituzionale, di un patto tra i calabresi per far prevalere quella cultura ambientalista nella nostra terra. Il presidente Scopelliti - ha proseguito Pugliano - sta imprimendo una forte accelerazione alle questioni del settore, tant’è che qualche mese fa ha convocato tutti i sindaci della Calabria per dispiegare tutte le azioni utili a recuperare il tempo perduto”. 
Pugliano ha posto all’attenzione del Consiglio regionale quelli che ha chiamato “i tre macro elementi: difetti infrastrutturali, gestionali e culturali. Dal 2008 gli interventi non hanno avuto una bussola. Sono stati effettuati 346 interventi per 350 milioni di spesa senza che queste risorse abbiano prodotto i risultati sperati proprio per un mancato coordinamento di piano. Dal 2010 però abbiamo iniziato a perseguire un progetto di pianificazione, partendo dalle segnalazioni che giungono dalle periferie, in particolare dagli ambiti territoriali ottimali”.
L’assessore all’Ambiente, inoltre, ha sottolineato “la carenza di collaborazione da parte della burocrazia che finora ha provocato il disimpegno di numerosi finanziamenti comunitari. Sul piano culturale - ha concluso Pugliano - permane lo stato di una comunità poco sensibilizzata ai temi dell’ambiente. È necessario uno sforzo da parte di tutti e saremo disponibili a recepire ogni utile suggerimento per affrontare e risolvere in maniera definitiva queste problematiche”. 
Nel dibattito subito dopo è intervenuto il capogruppo di IdV in Consiglio regionale, Emilio De Masi, secondo il quale “una politica di tutela ambientale non può esaurirsi nell’esplicitazione di una delega”. De Masi, nel prendere atto delle rassicurazioni dell’assessore Pugliano, ha affermato che “sulla depurazione, in Calabria c’è una situazione drammatica per via delle inadeguatezze amministrative e normative. 
È intervenuto successivamente il capogruppo del PD, Sandro Principe, secondo il quale “quello dell’ambiente è un pensiero collettivo che dovrebbe essere condiviso da tutti i calabresi. La discussione sull’ambiente - ha aggiunto - dovrebbe portare ad una visione strategica delle problematiche per fare in modo che da qui agli anni che restano in questa legislatura regionale si possa davvero cambiare registro. C’è una condizione dell’ambiente che accomuna molte regioni del Mezzogiorno e conferma una sorta di fallimento del regionalismo. Su questa materia siamo lontani da una cultura politica propositiva, di tipo anglosassone. Mi chiedo a cosa serva la modifica di alcuni articoli della legge urbanistica regionale considerando che è da lì che bisogna partire. Altrimenti la gestione delle nostre emergenze sarà infinita”. Il capogruppo del PdL, Luigi Fedele, ha espresso “apprezzamento per la decisione della Conferenza dei Capigruppo di prevedere un dibattito sui temi ambientali, della depurazione e della difesa del mare. L’ambiente e la sua difesa, il suo rilancio e il suo potenziamento costituiscono rappresentano uno degli obiettivi principali assunti fin dall’inizio di questa legislatura, che allo stato attuale offre lentamente, ma con determinazione, segnali importanti di arresto della deriva degradante dell’uso smodato del territorio”. Fedele, nel tracciare un elenco delle cose fatte dall’attuale maggioranza, ha detto che “la legge urbanistica senz’altro ci aiuterà a mettere in sicurezza il territorio senza però nulla cedere alle posizioni ambientaliste che sconfinano spesso nell’'ideologismo di stampo fondamentalista”.“Quello dell’inquinamento marino - ha detto Agazio Loiero di Autonomia e Diritti - e più in generale della salvaguardia dell’ambiente, non è un dramma di oggi, ma affonda le sue radici retroattivamente. Su questo tema come anche sulla sanità e i fondi comunitari, è necessario moltiplicare le occasioni di confronto. Da parte mia c’è la massima volontà a collaborare, ma voi non potete continuare a rinchiudervi”. Per Antonio Scalzo (Pd) è necessario “procedere ad una verifica puntuale sull’efficacia funzionale degli impianti di depurazione della Regione. Potenziare l’organico del Dipartimento ed assumere adeguate informazioni per affrontare il problema del sistema di depurazione dei Comuni montani, i cui scarichi spesso convergono nei corsi d’acqua”. Rosario Francesco Antonio Mirabelli (Misto) si è soffermato sul commissariamento del sistema rifiuti che “non può durare ad oltranza”. Il consigliere Bruno Censore (PD), ha evidenziato che “le propose della Giunta in materia di depurazione appaiono eccessivamente deboli e niente affatto in linea con le criticità a cui invece bisogna dare  risposta”.Il dibattito sul tema ambiente è stato concluso da un intervenuto del presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti. “Le azioni della Giunta regionale - ha detto Scopelliti - sono state ben delineate nella relazione dell’assessore Pugliano ed il prossimo 19 aprile, si terrà la programmata seduta pre CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nel corso della quale verranno formalizzati gli atti a sostegno delle nostre richieste in questo comparto, che saranno successivamente deliberati dal Comitatointerministeriale. Saranno destinati circa 260 milioni di euro per ambiente e depurazione, frutto anche di una serie di incontri che ho avuto con il Ministro Clini e con i suoi più diretti collaboratori. Di pari passo, in questi mesi, abbiamo avviato un lavoro preparatorio per sollecitare i comuni ritardatari a produrre gli atti propedeutici necessari all’utilizzo delle risorse la cui destinazione è in parte diretta anche al recupero dei sistemi di depurazione dei centri collinari che spesso sono costretti a canalizzare i loro scarichi nei torrenti e nei corsi d’acqua. Tutto ciò denota la capacità politica ed amministrativa di questa Giunta di operare efficacemente e di scongiurare il disimpegno di importanti risorse di provenienza comunitaria. Voglio inoltre sottolineare - ha proseguito Scopelliti - che abbiamo approntato una serie di azioni di risposta alle sollecitazioni della Comunità europea sui siti inquinati a medio e basso rischio, impegnando 6,5 milioni di euro per indagini mirate. Credo, infine, sia appropriato definire quella da noi messa in campo, una puntuale strategia con l’auspicio di risolvere entro la fine di questa legislatura un problema che grava da decenni negativamente su ogni prospettiva di sviluppo della Calabria”.

martedì 17 aprile 2012

TASSA NON TARIFFA.........






Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: sentenza della Cassazione a favore dei contribuenti!


Con la sentenza 3756 del 9 marzo 2012 la Corte di Cassazione ha stabilito nuovamente che la Tia (tassa rifiuti) è un tributo e come tale non è soggetto ad Iva. La sentenza non ha valore normativo, ma dà maggiore rilevanza alle richieste di rimborso, anche se dal momento che le sentenze non sono legge, la restituzione dei soldi non sarà automatica.
La sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012 ribadisce un’ovvietà: l’Iva sulla Tia 1 (tassa rifiuti) non è dovuta perché si tratta di un tributo. Questa dichiarazione si somma alle già tantissime sentenze di vario grado che ci sono state nel nostro paese dal 2009, quando la Corte Costituzionale pronunciò la prima sentenza sulla quale si basarono poi tutte le richieste di rimborso che i cittadini italiani hanno presentato. “Il pronunciamento di questi giorni della Cassazione dà un nuovo importante strumento da utilizzare nell’istanza di rimborso anche se il rimborso non è automatico” dicono le associazioni dei consumatori.
Ricordiamo che la sentenza 238 del 2009 della Corte Costituzionale aveva riconosciuto la natura tributaria della Tia (Tariffa igiene ambientale), quindi non assoggettabile a Iva. Dopo tale sentenza alcuni Comuni avevano concesso i rimborsi, altri no; alcuni Comuni continuavano ad applicare l’Iva e altri no. L’ associazione Altroconsumo aveva presentato nel 2010 una petizione, firmata da 11mila persone con la quale si chiedeva al Governo di prendere una decisione definitiva, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale, e di riconoscere ai contribuenti il diritto al rimborso dell’Iva pagata negli anni passati. Ci sono stati poi anche pronunciamenti di Giudici di pace e Commissioni tributarie in risposta a ricorsi presentati dai singoli contribuenti, ma sempre con sentenze contraddittorie. Ora questa nuova sentenza della Cassazione diventa fondamentale strumento di legittimità a favore dei cittadini tutti.




Completata la ‘variante di Cannitello’, opera propedeutica al Ponte sullo Stretto

E’ stata completata la prima opera propedeutica al ponte sullo Stretto di Messina. Domenica e’ stato aperto al traffico ferroviario il binario nord-sud della “variante di Cannitello“, nei prossimi giorni, in accordo con RFI, sara’ attivato il binario sud-nord, che consentira’ la piena operativita’ della nuova opera permettendo di avviare al contempo la dismissione del tratto di linea non piu’ in esercizio. La variante di Cannitello, con un valore complessivo di26 milioni di euro, ha comportato infatti la deviazione dell’esistente linea ferroviaria tirrenica, presso Villa San Giovanni, al fine di risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte sul lato Calabria. “Il progetto della variante – spiega una nota – prevede la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’intera area interessata dai lavori con il completo ricoprimento della galleria ferroviaria artificiale e la realizzazione di un grande parco urbano. Il parco pubblico, privo di barriere architettoniche, sara’ fruibile a tutti i cittadini attraverso un fitto sistema di percorsi pedonali che asseconda la morfologia del territorio e si sviluppa parallelamente al mare, come un terrazzamento“.Inoltre, nell’ambito della realizzazione del ponte sullo Stretto, l’opera “rappresenta la prima fase del piu’ ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, che rendera’ disponibile circa quattro chilometri di waterfront nel Comune di Villa San Giovanni“. Per quanto concerne le ricadute occupazionali, allo stato sono stati impegnati nei lavori di esecuzione della variante oltre 300 unita’, delle quali l’80% proveniente dalla Regione Calabria. In occasione di sopralluogo presso la variante ferroviaria di Cannitello – nell’ambito della visita ai cantieri Anas sulla A3 Salerno-Reggio Calabria – alla presenza del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, l’amministratore delegato dell’Anas, Pietro Ciucci, ha detto che “la conclusione dell’opera e’ avvenuta nel pieno rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro, dei costi previsti, dell’ambiente e degli standard di qualita’ progettati dalla Stretto di Messina. Rappresenta per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina un passo importante e un modus operandi di significativo rilievo“.Per quanto riguarda i tempi di esecuzione dell’opera, il rinvenimento nell’area interessata dai lavori di notevoli quantita’ di rifiuti (5.320 mc) e conglomerati cementizi interrati (6.700 mc), che ha comportato una prolungata attivita’ di rimozione degli stessi e il loro trasferimento presso siti autorizzati, ha determinato uno slittamento di alcuni mesi del termine di completamento dei lavori. “A tale slittamento – ha proseguito Ciucci – hanno inoltre contribuito gli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato l’intera area dello Stretto e le interferenze dei lavori con la linea in esercizio che hanno determinato la sospensione temporanea delle attività”. “L’opera – ha spiegato Ciucci – ha costituito un positivo banco di prova per le misure di contrasto adottate con specifici Protocolli di legalita’, per la prima volta utilizzati in Italia, al fine di evitare possibili infiltrazioni della criminalita’ organizzata, con l’attento monitoraggio delle operazioni legate ai cantieri e la completa trasparenza, chiarezza e tracciabilita’ dei relativi atti amministrativi. Al riguardo desidero ringraziare tutte le Autorita’ preposte e le forze dell’Ordine che, con grande attenzione hanno sorvegliato con ispezioni giornaliere il cantiere al fine di garantirne la piena sicurezza. Con la rimozione delle interferenze, l’area si rendera’ disponibile per l’avvio dei cantieri della torre del ponte“.

lunedì 16 aprile 2012

SNAF – FNA Calabria, la Regione intervenga entro giugno e valorizzi i servizi utili per mettere in sicurezza il territorio



                                                                  S n a f

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO FORESTALI

Sindacato di settore della FNA-CONFSAL

SNAF – FNA Calabria, la Regione intervenga entro giugno 
e valorizzi i servizi utili per mettere in sicurezza il territorio

È necessario intervenire seriamente per far fronte al dissesto idrogeologico, è quanto afferma il vice segretario regionale SNAF Francesco Casa in una nota affidata alla segreteria regionale SNAF – FNA , sindacato nazionale della federazione FNA, non è possibile, continua, che la nostra regione dopo ogni ondata di mal tempo debba ritrovarsi a fare i conti con i danni causati da alluvioni e cicloni.
La Calabria è una regione meravigliosa ma che affonda sotto i colpi del dissesto idrogeologico per il quale è necessario avviare una forte attività di prevenzione potenziando le risorse professionali che vi sono a disposizione in regione ed enti strumentali.
Come federazione ci preme ricordare che è necessario porre fine alla stagione dello sperpero di risorse pubbliche, utilizziamo quanto disponibile a valorizzare servizi pubblici come la sorveglianza idraulica, un servizio essenziale ed ininterrompibile che deve essere lo strumento guida per lo sviluppo di una forte e seria azione di prevenzione del rischio idrogeologico, un servizio che ha la possibilità di fornire alle autorità competenti un bagaglio di informazioni relative ai dissesti che attanagliano il territorio della nostra regione e che dunque consentirebbe di intervenire e quindi prevenire danni ed alluvioni mettendo in sicurezza gli alvei di fiumi e torrenti che sistematicamente si rendono protagonisti degli eventi disastrosi che flagellano la nostra regione, un servizio, la sorveglianza idraulica che in barba alle leggi vigenti in materia di difesa del suolo è espletato con orario partime e che per gli altri giorni in cui sorveglianti ed ufficiali sono a casa a riposare è convenzionato con il padre eterno il quale garantisce monitoraggio del territorio vigilando che nulla succeda.
Potremmo citare mille eventi in cui torrenti e fiumare del reticolo idrografico calabrese nel corso degli anni  si sono resi protagonisti di fatti luttuosi e a tal proposito come sindacato ci chiediamo perché se la sorveglianza idraulica segnala abusi , dissesti e quant’altro sistematicamente non si interviene ? pensiamo che la stagione dei convegni in cui enti, istituzioni regionali ed organismi di vario genere si ritrovano per discutere di disseto idrogeologico e riqualificazione delle fiumare debba essere chiusa in quanto non si vive di parole ma di fatti.   
Apprendiamo con piacere ed interesse il comunicato del presidente del consiglio regionale Francesco Talarico il quale conferma la necessità e le intenzioni concrete di rivolgere l’attenzione dell’assemblea regionale alle problematiche ambientali e Allora ci appelliamo al buon senso di chi oggi governa questa regione ed alle opposizioni responsabili, chiedendo loro di lavorare insieme ad un risanamento della nostra regione che porti alla messa in sicurezza del territorio, azione questa che deve concretizzarsi indirizzando le risorse disponibili su questi servizi che in modo concreto aiuteranno le istituzioni ad intervenire e fronteggiare tali problematiche che deprimono lo sviluppo e l’immagine della nostra regione. Ci teniamo sempre a ricordare che se il servizio di sorveglianza idraulica segnala discariche e scarichi fognari e di altro genere nei torrenti, le autorità competenti con potere sanzionatorio potranno dare seguito a queste segnalazioni intervenendo con una forte azione repressiva di tali abusi e dunque garantire il rispetto dell’ambiente,  azione questa che consentirebbe agli operatori turistici di offrire un mare ed una stagione di qualità che non può far altro che bene all’economia ed all’immagine della nostra regione .    


Catanzaro lì 17 Aprile 2012                                              La segreteria regionale
                        SINDACATO  NAZIONALE  AUTONOMO  FORE
                             Sindacato di settore della FNA-CONFSAL


http://www.federazione-fna.it/default.asp 00185 Roma Via Di Santa Croce in Gerusalemme n. 67 tel. 06/70476117 fax 06/77260799 –info@federazione-fna.it – www.federazione-fna.it



L'IMU SI PAGHERA' IN TRE RATE.......



Per il 2012 si pagherà in queste tranches per la prima casa
Il gettito derivante dal recupero dei fondi dovuti da chi non paga conluirà in un apposito plafon
Riforma del catasto per aggiornare i dati sugli immobili


Imu, le tre rate: 16/6, 16/9 e 16/12
Dall'evasione fondo per sgravi fiscali 


In arrivo un fondo le cui risorse saranno destinate alla riduzione delle tasse: confermate inoltre tre rate per il pagamento dell’Imu (la prima scadenza è fissata per il 16 giugno). La settimana si apre con una serie di notizie rilevanti per i contribuenti italiani: nel pomeriggio, il Consiglio dei Ministri si riunirà con all’ordine del giorno la delega fiscale. Nel frattempo, alla Camera prosegue l’esame del dl sulle semplificazioni fiscali, al quale il relatore di maggioranza ha presentato alcune novità.In particolare, per l’Imu, l’emendamento prevede che le tre rate dell’Imu sulla prima casa siano versate, per il 2012, rispettivamente entro il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre. Ma è in arrivo contemporaneamente una stretta sui criteri di definizione della prima casa ai fini del pagamento dell’Imu: vale a dire, «le agevolazioni previste si applicano solo se il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell’abitazione stessa». Quindi, stop, ad esempio, ai coniugi conviventi che posseggono due case e dichiarano però di avere residenze separate nello stesso comune. Lo scopo dichiarato dell’emendamento è quello di evitare elusioni dell’applicazione delle agevolazioni per la prima casa. Slitta dal 16 maggio al 16 luglio il pagamento del bollo sullo scudo fiscale.Nella delega fiscale, invece, si accenna all’istituzione di un fondo «strutturale, destinato a finanziare sgravi fiscali» in cui confluirà «il gettito conseguente alla riduzione dell’evasione». Ma al momento non è previsto alcun ritocco delle aliquote Irpef.

Per l’Imu, l’emendamento prevede che le tre 

rate sulla prima casa siano versate  entro il 

16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre

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Talarico sulla difesa ambientale: trasformare le criticità in risorse:



“A nessuno può sfuggire l’importanza, l’attualità, l’interesse e l’urgenza dei problemi legati alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente, in particolare del mare. Per queste ragioni abbiamo deciso di dedicare una intera sessione dei lavori dell’Assemblea di lunedì al tema ambiente depurazione e difesa del mare”.
Il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, sostiene che è necessario considerare una priorità la questione ambientale, che considera ‘decisiva’ per lo sviluppo della Calabria. 
“Dobbiamo agire - dice - con forte spirito di coesione, tutti insieme, enti locali, mondo produttivo, amministrazione regionale, per trasformare le criticità attuali in risorse e capitale da investire per il nostro futuro. 
Le questioni legate alla difesa e valorizzazione dell’ambiente, già oggi centrali - afferma Talarico - sono destinate ad esserlo sempre di più e richiedono un’attenzione maggiore e più qualificata, rispetto a un passato di rovinose dissennatezze che ha provocato situazioni negative che ancora scontiamo. Adesso, quelle situazioni penalizzanti, richiedono pianificazione e capacità di gestione, con tecniche moderne, costantemente riviste e aggiornate.
Per una serie di fattori, nell’ultimo decennio, la nostra grande ricchezza ambientale, soprattutto quella del mare, si è trasformata in una questione che ha prodotto criticità e offuscato, progressivamente, l’immagine di tutta la regione in una vasta area dell’opinione pubblica nazionale. 
Bisogna invertire questa tendenza - sostiene il presidente del Consiglio regionale -  e ricreare tutte quelle condizioni capaci di  riflettersi sul benessere della nostra regione e sulla sua immagine. Obiettivo fondamentale e prioritario, deve essere la difesa dall’aggressione e dalla speculazione sui nostro beni ambientali, con controlli costanti e potenziamento delle strutture operative. 
E’ necessario - afferma Talarico - mettere in campo tutte le politiche idonee a correggere gli errori del passato e allo stesso tempo diffondere una cultura che faccia sentire, ad ogni cittadino, come proprio il bene collettivo, come può essere, appunto, il territorio, l’ambiente e anche le infrastrutture già realizzate. 
Negli ultimi anni - dice ancora Talarico - è cresciuta la presa di coscienza che bisogna rivedere, profondamente, e radicalmente, il modo con cui viene gestito il patrimonio di risorse ambientali e naturali del nostro Mezzogiorno, a cominciare proprio dal mare che spesso balza agli onori della cronaca a causa delle emergenze che incidono negativamente sulle attività turistiche e sull’andamento delle stagioni balneari.
Fino a poco tempo fa si è agito con una logica emergenziale, che ha finito con l’essere attenta ai problemi d’immagine, piuttosto che alle cause profonde delle periodiche emergenze. Occorre cambiare direzione e muoversi con una concezione nuova rispetto al passato. 
L’esigenza della difesa del mare e delle sue coste, dobbiamo sentirla come una questione strategica che richiede un forte e continuato impegno etico - politico. Dalle analisi devono scaturire le strategie. 
E’ un’occasione da non perdere riscoprire e valorizzare la risorsa-mare che può vedere la Calabria tra le regioni e le aree mediterranee, capofila di progetti comuni ad ampio raggio su vaste aree territoriali, in coordinamento con le politiche e le risorse del Ministero dell’Ambiente. Sarebbe questo un banco di prova fondamentale, non solo per la difesa del mare, ma anche per lo sviluppo delle stesse aree interessate. 
Occorre mettere in giuoco le idee, le culture e i processi che nel passato hanno dato forma alla realtà mediterranea - dice ancora Talarico.
Solo così possiamo anche verificare se esiste davvero una dimensione mediterranea nella politiche comuni, cominciando, per esempio, con il coinvolgimento di università, centri di ricerca, e guardia costiere e dalle sperimentazioni di nuove tecnologie. 
Serve - conclude Talarico - predisporre una somma di interventi e azioni a beneficio ispirati a un  modello  comune tra le regioni, al fine di prevenire i danni ambientali e tutelare un bene prezioso che sarà sempre un insostituibile patrimonio di tutti”.




Dal Quotidiano di Domenica 15 APRILE 2012

Forestali in rivolta....e i Sorveglianti aspettano gli impegni presi in occasione del QUESTIO TIME...........

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SNAF – FNA Calabria su dissesto idrogeologico : Prevenzione e difesa del suolo.. elementi fondamentali per lo sviluppo della nostra regione !



S n a f

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO FORESTALI

Sindacato di settore della FNA-CONFSAL

SNAF – FNA Calabria su dissesto idrogeologico :  Prevenzione e difesa del suolo.. elementi fondamentali per lo sviluppo della nostra regione !
Lo afferma in una nota affidata alla segreteria regionale il vice segretario regionale dello SNAF – FNA, sindacato nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura, non c’è sviluppo se manca una seria e concreta attività di prevenzione del rischio idrogeologico  che possa favorire la messa in sicurezza del territorio.
Enti, Organismi ed Istituzioni varie, afferma lo SNAF,  quotidianamente e continuamente raccontano della necessità di sviluppare una forte azione di prevenzione del rischio idrogeologico e dunque di messa in sicurezza del territorio, attività questa continua lo SNAF, che deve trovare seria applicazione attraverso quei servizi pubblici  che hanno competenza in materia di dissesto idrogeologico ed ai quali bisogna ridare dignità, servizi come la sorveglianza idraulica che vengono espletati da personale che, tra mille sacrifici e rimettendoci di tasca propria, quotidianamente con le proprie macchine percorre i bacini idrografici dell’intero territorio calabrese riscontrando una serie di dati ed informazioni che devono essere utilizzati al fine di concretizzare la famosa e tanto desiderata ed invocata azione di prevenzione che favorirà una messa in sicurezza del territorio della nostra regione, una regione che fino ad oggi ha preferito spendere decine di milioni di euro per risanare danni causati dal dissesto idrogeologico anziché potenziare, com’è giusto che sia, servizi come la sorveglianza idraulica che come recita la legislazione vigente in materia di difesa del suolo è un servizio pubblico , essenziale ed ininterrompibile che deve trovare posto nelle prime voci del bilancio regionale, che rientra nella lista di quei servizi ministeriali che per legge devono essere sempre garantiti e che in tutte le regioni d’Italia è inquadrato presso le autorità di bacino o nel dipartimento di protezione civile, destinazione plausibile e sicuramente naturale in quanto servizio di allerta nazionale di piena, di monitoraggio e difesa del suolo. 
Ci teniamo a sottolineare, avvisa lo SNAF, che la nostra segreteria non intende criticare le iniziative di nessuno ma urge dare seguito a tutti quei buoni propositi ed intenzioni manifestate dagli attori della scena politica istituzionale che continuamente parlano della necessità di sviluppare un servizio di sorveglianza idraulica serio quindi full time, come previsto dalle leggi  vigenti in materia di ambiente e difesa del suolo, ma che ancora versa in una situazione precaria quindi assurda in quanto queste buone intenzioni non trovano mai applicazione in barba alla situazione  ambientale disastrosa che qualcuno pensa magari di risolvere distribuendo le risorse disponibili per finanziare studi e pseudo attività di monitoraggio.
A tal proposito pensiamo che la stagione dello sperpero delle risorse debba essere una stagione da chiudere e pensiamo che la giunta regionale che oggi governa la nostra regione, assieme a qualche esponente responsabile della opposizione, stia dimostrando di avere i numeri e la volontà di porre fine alla distribuzione dei pani che avrebbe il solo scopo di finanziare incarichi, pubblicazioni e studi che non porterebbero a nulla di concreto e la storia lo dimostra.       
Auspichiamo dunque, continua lo SNAF, che entro il 31 giugno la regione rimedi a questo scempio di incomprensibile ed intollerante precarietà e che le risorse finanziarie disponibili siano utilizzate e quindi destinate a garantire un servizio di sorveglianza e monitoraggio idrografico full time che provvederà, attraverso i dati prodotti da  ufficiali e sorveglianti dislocati sull’intero territorio calabrese e dal personale addetto alla digitalizzazione degli uffici territoriali che lavora con professionalità gli stessi dati, a sviluppare una seria attività di contabilità dei dissesti sul nostro territorio e dunque favorire la fatidica azione di prevenzione.

Pensiamo dunque che supportare servizi come la sorveglianza idraulica rappresenti la via per il raggiungimento di importanti e concreti risultati che consentiranno lo sviluppo del territorio calabrese, Se la sorveglianza idraulica individua discariche e scarichi fognari lungo i bacini idrografici, si consentirà alle autorità competenti di garantire una forte attività di repressione di tali abusi e dunque metteremo ad esempio gli operatori turistici in condizione di fornire agli utenti un mare ed una stagione di qualità che permetterà di promuovere un’immagine pulita e sana della nostra regione.
Vogliamo ricordare, conclude il vice segretario regionale dello SNAF, che nel mese di gennaio il ministro dell’ambiente Clini nella conferenza che annunciava lo stanziamento di 750 milioni di euro DI FONDI FAS dal 2012 per cinque anni con l’obiettivo di fronteggiare il dissesto idrogeologico nelle regioni del sud, e nell’incontro con il presidente dei geologi Gian Vito Graziano, raccomandava categoricamente che le risorse dovranno avere lo scopo di finanziare e quindi favorire una attività di contabilità dei dissesti e dunque di prevenzione del rischio idrogeologico ricordando che questi due elementi sono la base fondamentale per una seria messa in sicurezza del territorio fondamentale per uno sviluppo ambientale, turistico e produttivo. A tal proposito ci rendiamo disponibili a  lavorare insieme alle istituzioni regionali con lo scopo di giungere entro giugno ad una soluzione giusta che sia in linea con le leggi vigenti e che possa garantire dignità a quei lavoratori che pur rimettendoci per senso di responsabilità garantiscono un servizio con i propri mezzi, una vergogna a cui urge porre fine.    
Catanzaro,10 Aprile 2012        

COMUNICATO SINDACALE...PAGATE PER TEMPO GLI STIPENDI.....

             
S n a f

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO FORESTALI

Sindacato di settore della FNA-CONFSAL

SNAF - FNA  Calabria interviene sul pagamento stipendi sorveglianza idraulica .
E’ necessario lavorare per garantire il pagamento delle spettanze di ufficiali sorveglianti e digitalizzatori, è quanto scritto in una nota della segreteria regionale  dello SNAF – FNA, sindacato nazionale della federazione nazionale agricoltura, ricordando che rispettare la scadenza di fine mese del pagamento degli stipendi per questi lavoratori è di vitale importanza sia perché trattasi di uno stipendio calcolato su 20 ore di lavoro settimanali, quindi Part Time, sia perché le difficoltà per andare avanti sono tantissime in quanto con il misero stipendio percepito oltre che mantenere le proprie famiglie i suddetti lavoratori devono provvedere a rifornire le proprie macchine per recarsi su fiumi e torrenti per svolgere l’attività di sorveglianza e monitoraggio del reticolo idrografico calabrese.  

Si potrebbe dire che oltre il danno per questi lavoratori mancherebbe solo la beffa e dunque confidiamo nel senso di responsabilità delle istituzioni regionali e siamo fiduciosi che questo mese garantiranno il pagamento di quanto dovuto entro e non oltre il 26 di Aprile.
Da forza sindacale seria,  non possiamo far finta di non vedere le sofferenze dei lavoratori dovute al ritardo dei pagamenti in alcuni mesi passati e quindi ci riteniamo impegnati nel vigilare affinchè questi lavoratori possano essere garantiti con la puntualità nei pagamenti e chiediamo al Governatore della Calabria ed alle istituzioni regionali di lavorare da subito per predisporre le somme necessarie a garantire il diritto di ogni lavoratore ad avere lo stipendio. 
Le famiglie hanno bisogno di mangiare e non possono attendere che qualcuno ogni fine mese si svegli e provveda con ritardo al pagamento degli stipendi.    

Catanzaro, 11 /Aprile 2012