martedì 10 aprile 2012

FISCO: QUANDO SI PAGA L' IMU


IMU


FISCO: QUANDO SI PAGA L' IMU

Termini di pagamento della nuova imu.

Il pagamento dell'imu avverrà, come per la vecchia ici, in due rate, ovvero la prima il 16 Giugno e la seconda il 16 Dicembre, con la possibilità, naturalmente, di pagare l'intero importo direttamente con la prima rata di Giugno.

Come per la vecchia ici, l'imu è dovuta in proporzione al periodo di possesso nel corso dell'anno, per cui andranno rapportati i mesi di possesso effettivi. Nel caso in cui il possesso si protrae per almeno 15 giorni in un mese, sarà necessario considerare l'intero mese.




 IMU


Il varo della manovra anticrisi da parte del Governo Monti ha configurato una vera e propria stangata sulla casa, contenendo, come annunciato dalle indiscrezioni trapelate già diversi giorni prima, diverse misure riguardanti la casa che si sono dimostrate ancora più severe di quanto previsto.

In particolare le misure riguardano:
-    reintroduzione dell’Ici sulla prima casa;
-   aumento delle aliquote relative a seconde e terze case;
-    rivalutazione delle rendite catastali.

Scadenza acconto IMU: 18 giugno 2012Ci sono poi delle misure riguardanti la nuova tassa che sostituirà laTARSU e la TIA, oltre che la proroga delle detrazioni fiscali del 36% e del 55% per interventi edilizi.
Ma in questo articolo vedremo più nel dettaglio i contenuti del provvedimento riguardanti la nuova Ici e come cambierà dall’anno prossimo la tassazione sulla casa.

IMU: Ritorno Ici prima casa


Torna quindi, dopo l’abolizione avvenuta nel 2008 con il decreto legge n. 93 del 27 Maggio, la tassazione dell’immobile adibito a prima abitazione, ma l’imposta non si chiamerà più Ici, ma Imu, così come stabilito dal decreto sul federalismo municipale, e sarà anticipata al 2012.

L’Imposta Municipale Unica, che sostituisce Ici e Irpef sui redditi fondiari, è stata infatti introdotta dal federalismo fiscale e avrebbe dovuto andare in vigore inizialmente nel 2014 e poi anticipata al 2013.

L’aliquota base per la prima abitazione sarà del4 per mille.
In un primo momento era stata prevista, per la prima casa, una detrazione di 200 euro. A questa si sono aggiunte, con l’approvazione degli emendamenti alla Camera e in Senato e la trasformazione in Legge, ulteriori detrazioni di 50 euro per ogni figlio a carico del contribuente che condivide l’abitazione e risieda anagraficamente in essa, di età non superiore a 26 anni.
Tali detrazioni, che si applicheranno per gli anni 2012 e 2013, non potranno essere superiori, comunque, a 400 euro.

I sindaci avranno facoltà di aumentarla o ridurla dello 0,2% per cui essa potrà essere compresa in un range tra il 2 e il 6 per mille.
Questa stessa aliquota sarà applicata per gli immobili dati in locazione, mirando in tal modo anche al fine di far emergere gli affitti in nero.
I comuni avranno anche la facoltà di aumentare la detrazione per le famiglie, ma in tal caso non potranno elevare l’aliquota Imu.

L’aliquota base per le seconde case, quelle che i cittadini utilizzano per il tempo libero, sarà del 7,6 per mille.
In questo caso i comuni potranno diminuire o aumentare l’imposta dello 0,3%, per cui si potrà andare dal 4,6 al 10,6 per mille.

Non ci sarà, contrariamente a quanto annunciato, un’aliquota progressiva che aumenta con l’aumentare del numero degli immobili e che sarebbe stata probabilmente una misura più equa perché avrebbe colpito i grandi proprietari immobiliari.
Ma si è rivelata di difficile elaborazione visti i tempi ristretti a disposizione per la messa a punto della manovra.

Rivalutazione rendite catastali


L’altra novità introdotta dalla Manovra Monti riguarda la rivalutazione delle rendite catastali, ed è strettamente collegata con il ritorno dell’Ici.

Esse, infatti, rappresentano la base imponibile sulla quale l’imposta viene calcolata.
Fino ad oggi, infatti, il valore catastale di un immobile si calcolava moltiplicandone larendita rivalutata del 5% per un coefficiente pari a 100, nel caso di immobili residenziali, e per altri coefficienti nel caso di immobili adibiti ad altri usi.
Essendo state le rendite catastali rivalutate di ben il 60% (molto più di quanto previsto) il coefficiente moltiplicatore sarà ora pari a160.

Anche questa misura appare poco equa perché, se da un lato avvicina i valori catastali degli immobili a quelli di mercato, comunque sempre maggiori, lo fa in modo indiscriminato, perché aumenta gli estimi sempre dello stesso valore, senza considerare la zona in cui ricade l’immobile, che può risultare svalutata o rivalutata rispetto al passato.

Questo nuovo moltiplicatore, inoltre, servirà non solo per l’applicazione dell’Imu, ma anche come  base imponibile per Irpef e per le imposte dovute in caso di trasferimenti e compravendite.

Come si calcola l’Imu?

Per rendere più comprensibile il discorso affrontato in questo articolo, facciamo un esempio, considerando il caso di un contribuente proprietario di tre immobili, di cui uno adibito a prima abitazione, uno dato in locazione e l’altro utilizzato come casa per le vacanze, tutti aventi una rendita catastale di 500 euro e mettendoci nella peggiore delle ipotesi, cioè quella con le aliquote più alte possibili.
Vediamo come cambia la tassazione dal 2011 al 2012.

Imposte dovute per il 2011

Prima casa
Rendita catastale € 500 x  105 = € 52.500 
Aliquota Ici 5‰ non dovuta

Seconda casa (in locazione)
Rendita catastale € 500 x  105 = € 52.500 
Aliquota Ici 6,5‰ di € 52.500 = € 341,25

Seconda casa (casa vacanza)
Rendita catastale € 500 x  105 = € 52.500
Aliquota Ici 7‰ di € 52.500 = € 367,5

Totale € 708,75

Imposte dovute per il 2012

Prima casa
Rendita catastale € 500 x  1,05 x 160 = € 84.000 
Aliquota Imu 4‰ di € 84.000 = € 336 – € 200 = € 136

Seconda casa (in locazione)
Rendita catastale € 500 x  1,05 x 160 = € 84.000 
Aliquota Imu 7‰ di € 84.000 = € 588

Seconda casa (casa vacanza)
Rendita catastale € 500 x  1,05 x 160 = € 84.000 
Aliquota Imu 10,6‰ di € 84.000 = € 890,4

Totale € 1.614,84

Il proprietario pagherà in più rispetto al passato 905,65 euro.
 

Tabella calcolo IMU

 
Di seguito una tabella esplicativa che vi aiuterà a calcolare l'IMU, vi ricordiamo che dopo aver eseguito il calcolo come da tabella dovrete moltiplicare il risultato per l'aliquota base e successivamente dividerla per 2, si otterrà così la rata acconto IMU.
 
Tipologia ImmobileCateg. CatastaleCalcolo IMU
Abitazioni,
garage, box, depositi, tettoie
A/1 A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 A/8 A/9 C/2 C/6 C/7Rendita Cat. x 1,05 x 160
UfficiA/10Rendita Cat. x 1,05 x 80
NegoziC/1Rendita Cat. x 1,05 x 55
Laboratori artigianale,
stabilimenti balneari, palestre
C/3  C/4  C/5Rendita Cat. x 1,05 x 140
Scuole,
collegi, ospedali, caserme
B/1 B/2 B/3 B/4 B/5 B/6 B/7 B/8Rendita Cat. x 1,05 x 140
Capannoni industriali,
fabbriche, alberghi, centri comm.
D/1 D/2 D/3 D/4 D/6 D/7 D/8 D/9 D/10Rendita Cat. x 1,05 x 60
Terreni agricoli-Rend.Dominicale x 1,25 x 135

domenica 8 aprile 2012

PASQUA 2012

BUONA PASQUA A TUTTI DALLA REDAZIONE  di MONITORAGGIOIDROGRAFICO
IMMAGINE DIGITALE SACRA SINDONE
( IUSI.M )

DALLE PAROLE AI VERI FATTI....LA POLITICA CALABRESE SIA LA VERA PROTAGONISTA A DARE RISPOSTE


LA REDAZIONE DEL BLOG http://monitoraggioidrografico.blogspot.it/:   
CREDIAMO  NELLE BUONE INTENZIONI DELL'On. GUCCIONE, MA A QUESTE CONSIDERAZIONI RITENIAMO UTILE E NECESSARIO CHE CI SIA  UN VERO IMPEGNO DELLA POLITICA E DELLA GIUNTA REGIONALE AL FINE DI  METTERE  IL SERVIZIO REGIONALE DI MONITORAGGIO IDROGRAFICO NELLE CONDIZIONI DI OPERARE NEL PIENO DELLE FUNZIONIPROMULGANDO  UNA LEGGE AD HOC AL PIU' PRESTO, ANCHE PERCHE' CI RISULTA CHE AD OGGI NON SI SIA MOSSO NULLA  PER QUESTO IMPORTANTISSIMO COMPARTO. CI AUGURIAMO PER TUTTI I LAVORATORI DEL SERVIZIO CHE AL PIU' PRESTO SI POSSA DIRE FINALMENTE LA PAROLA FINE AD UN SISTEMA DI PRECARIETA' E L'INIZIO DI UN NUOVO, VERO E PROFICUO CORSO LAVORATIVO, UTILE PER LA COLLETTIVITA' CALABRESE E SICURO PER TANTE FAMIGLIE CHE SI ATTENDONO DALLA POLITICA RISPOSTE VELOCI E CERTE..... E NON PROMESSE E PROCLAMI.



mercoledì 4 aprile 2012

Corsi di Formazione 2012 concorsi SIMONE



Corsi di Formazione 2012
Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa
12 Assistenti Amministrativi

>> SEDI: NAPOLI - AULA VIRTUALE (ONLINE)
>> DATA INIZIO CORSO: 20 aprile
Il corso è rivolto a tutti coloro che intendono partecipare al concorso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2012, n. 15, a 12 posti di Assistente amministrativo presso il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa.
Il corso rappresenta un valido supporto per la preparazione alla prova preliminare, per la parte riguardante la verifica delle capacità critico-verbali e logico-matematiche.
Per maggiori dettagli sul corso

Corpo Forestale dello Stato
400 posti per Allievi Vice-ispettori

>> SEDI: NAPOLI - AULA VIRTUALE (ONLINE)
>> DATA INIZIO CORSO: aprile
Il corso si propone di trasferire le tecniche di risoluzione dei quiz e di preparare i corsisti alle materie tecnico-scientifiche richieste dal bando di concorso, in particolare alle seguenti discipline: biologia, chimica, fisica, topografia, disegno e cartografia, scienze della terra, tecnica di produzione vegetale, selvicoltura, estimo rurale e forestale, difesa del suolo, difesa del bosco dagli incendi, aree protette, biodiversità, geografia e scienze in genere.
L’obiettivo principale del corso è quello di mettere i candidati nelle condizioni di poter affrontare con sicurezza la prova del concorso, rispettando i tempi giusti di risoluzione di ogni quesito.
Per maggiori dettagli sul corso
Simone Concorsi
F O R U M Concorsi

Reggio,Comune:interventi fiumare

                         

Reggio,Comune:interventi fiumare
Martedì 03 Aprile 2012 14:43
Di seguito la nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria:
Approvati dalla Giunta Municipale una serie di interventi relativi alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, che rientrano nell’ Accordo di Programma, sottoscritto il 25 novembre 2010, tra la Regione Calabria ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Previsti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2011-2013, tali interventi si avvalgono anche della collaborazione dell’ Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Forestali ed Ambientali - al fine di acquisire le attività di studio e di indagini afferenti la sicurezza del territorio e la riqualificazione paesaggistica dei corsi d’acqua nel territorio urbano.
I progetti preliminari approvati, redatti dal Settore Progettazione ed Esecuzione Lavori Pubblici, sono relativi alla sistemazione idraulica dei corsi d’acqua minori delle frazioni di Archi, Catona e Gallico e delle fiumare Valanidi, Armo, Annunziata, Gallico e Menga .

martedì 3 aprile 2012

CHI E' IL SORVEGLIANTE IDRAULICO


Sorvegliante Idraulico 
- Svolge l’attività di sorvegliante idrografico in gruppo (due o più).
- Qualora sia assente il proprio compagno di squadra è fatto obbligo di recarsi presso il sede di riferimento.
- Esegue le indicazioni impartite dall’Ufficiale Idraulico e dai suoi superiori.
- Effettua l’attività di “Sorvegliante Idraulico” attraverso il servizio di Sorveglianza/Monitoraggio sul tratto assegnatogli, compiendo la rilevazione dei parametri fisici e idrografici fondamentali per mezzo di specifiche ispezioni QUOTIDIANE. 
- Inizia quotidianamente la propria attività di “Sorvegliante Idraulico”, dal punto di raccolta indicato volta per volta,  secondo l’ubicazione territoriale del tratto di asta da perlustrare, dai suoi superiori e dall’Ufficiale Idraulico.  
- Compila in ogni sua parte la modulistica, formata da schede di rilevazione, fornendo per ogni ambito rilevato la verifica dei parametri fisici e idrografici, l’ubicazione su cartografia, la
documentazione fotografica (se richiesta),  la rilevazione puntuale delle coordinate con l’utilizzo di ricevitore GPS (se richiesta), e ne dispone l’immediato inoltro all’Ufficiale Idraulico. 
- Ha l’obbligo di comunicare tempestivamente al proprio all’Ufficiale Idraulico le anomalie, i difetti, le situazioni di pericolo e gli eventi eccezionali che si riscontrano durante le ispezioni programmate. 
- Acquisisce/trascrive nella Scheda di segnalazione, con la supervisione del proprio Ufficiale
Idraulico le situazioni di abuso, dissesto e pericolo che riscontra durante l’attività di Sorveglianza/Monitoraggio della rete idrografica, e riporta la tipologia della segnalazione, l’ubicazione del sito su cartografia, la documentazione fotografica (se richiesta), la rilevazione puntuale delle coordinate con l’utilizzo di ricevitore GPS (se richiesta),e ne dispone l’immediato l’inoltro all’Ufficiale Idraulico. 
- Ha l’obbligo di tenere sotto osservazione l’asta e le fasce di pertinenza fluviale e di relazionare con ciclicità le situazioni di pericolo dovute ad eventi calamitosi eccezionali, coadiuvati dall’Ufficiale Idraulico. 
- In caso di impossibilità ad effettuare la perlustrazione sull’asta assegnata, per condizioni climatiche avverse dovute a pioggia, il Sorvegliante Idraulico si reca con il Gruppo di Sorveglianza sui punti di attenzione indicati dall’Ufficiale Idraulico, da cui si ha una visione panoramica del tratto, ed effettua l’osservazione dall’interno del mezzo di trasporto, e comunica tempestivamente le eventuali anomalie. 
- Rapporta quotidianamente all’Ufficiale Idraulico su tutto ciò che si riferisce al servizio. - Partecipa agli incontri tecnico operativi pianificati, per ricevere gli elementi conoscitivi che
interessano le attività da svolgere nel territorio di competenza, gli ordini di servizio, e l’indicazione del punto di incontro e delle zone di perlustrazione. 
- Si reca quotidianamente ad apporre la propria firme sul registro delle presenze che gli viene indicato dai suoi superiori -

- DAL PIANO OPERATIVO AFOR CALABRIA -


Ma le dimissioni non sono tutte uguali Appare irragionevole la pretesa di estendere le categorie della politica a campi e casi personali diversi

Pascale replica a Canale evidenziando pulizia e dignità

di Massimo Pascale - Ho letto con attenzione l’articolo del consigliere Massimo Canale in cui parla di me, dei miei compiti amministrativi e dei ruoli che in questi anni ho ricoperto, al servizio delle istituzioni. Il primo sentimento che ho provato è stato di mortificazione, sentendomi citato per allusioni non certo lodevoli, ma il secondo di rammarico, avendo compreso di aver avuto poche occasioni di farmi conoscere dal consigliere Canale, come invece è accaduto per altri esponenti politici (anche del centro sinistra), con cui ho avuto la fortuna di interfacciarmi e di cui conservo un grande rapporto umano. Qualcuno mi ha suggerito di querelare il consigliere Canale per le allusioni ed i sospetti che ha seminato nei miei confronti, ma, riflettendo, ho preferito spiegargli personalmente quanto chiede pubblicamente, rispondere a lui come a qualsiasi altro cittadino reggino, anche se da quest’ultimo fino ad oggi ho ricevuto solo sentimenti di stima e fiducia. Perché il Governatore Scopelliti nel 1998 ha scelto di avvalersi della mia collaborazione? Sono nato a Vinci, il paese di Leonardo, ho vissuto la mia adolescenza a Fucecchio, paese del cispioso Indro Montanelli, l’unico punto di contatto potrebbe essere stato il primo anno allo storico istituto “Righi” dove io, giovane matricola appena trasferita in Calabria,  ammiravo il diplomando Scopelliti alla guida di tutti gli studenti, con idee e prospettive chiarissime. Invece no, il Presidente del Consiglio regionale del 1998, Giuseppe Scopelliti, un giorno mi fece convocare, e dopo aver letto sul mio curriculum che avevo partecipato a due tirocini selettivi all’Accademia Militare di Modena, che sono stato un Carabiniere, promosso al grado di Ufficiale di prima nomina, di aver prestato servizio in territori delicati e difficili come il crotonese  ed il palermitano, di aver partecipato a molteplici operazioni di sicurezza (una fra le più conosciute i Vespri Siciliani), meritato sul campo elogi e compiacimenti che mi hanno consentito di diventare un Ufficiale in rafferma ed essere promosso al grado di Tenente, mi ha guardato fisso negli occhi e mi ha chiesto di contribuire al Suo progetto amministrativo. Ho accettato subito con orgoglio ed entusiasmo e ne vado tutt’oggi fiero. Nel 2001 ho avuto la grande fortuna di sposare la mia Signora, una donna dolcissima di cui vado fiero e che, se tornassi indietro, sposerei altre cento volte! Non mi è mai interessato capire il perché della scelta di una sorella che più di vent’anni addietro decise di fare la “crocerossina”, cioè curare ferite inguaribili. 
Nel corso degli anni al comune non sono mai stato nel Gabinetto del Sindaco, lì c’erano persone molto più qualificate di me ed altamente professionali, mi sono sempre occupato della segreteria particolare. Massimo Canale in modo allusivo, virgoletta la parola particolare, facendo intendere chissà cosa. La segreteria particolare del Sindaco si occupa in pratica dell’agenda, di eventi, appuntamenti e rapporti con tutti, cittadini e consiglieri di ogni colore politico. Nulla quindi di quel particolare, allusivo ed offensivo che fa intendere il consigliere. In segreteria con grande sacrificio personale ma sempre con entusiasmo, dalle otto di mattina fino a tarda sera, ho fatto il mio lavoro, con assoluta dedizione e massima trasparenza, dove il mio unico scopo è stato dare risposte concrete a chi chiedeva aiuto. Comprendo, non giustifico, che il consigliere Canale, senza conoscermi, tutto ciò non poteva saperlo. Oggi, presso la Giunta della Regione Calabria, ricopro il ruolo di CapoStruttura dell’Ufficio di Gabinetto del Governatore, coordino l’operato di cinque funzionari regionali e dipendo, in tutte le mie scelte, da un Signor Capo di Gabinetto, Vice Prefetto nella vita. Gli atti ed i documenti che ogni giorno della mia vita professionale vedo e lavoro, sono atti pubblici, trasparenti ed alla portata di tutti, come la mia stessa vita, senza ville ne auto di grossa cilindrata, alla mondanità preferisco l’intimità e la riservatezza della mia famiglia.



Ma le dimissioni non sono tutte uguali Appare irragionevole la pretesa di estendere le categorie della politica a campi e casi personali diversi

Pino Toscano
Massimo Canale, portavoce del Pd in consiglio comunale, auspica che «a distanza di alcuni giorni dalle colorite dimissioni dell'assessore all'urbanistica Luigi Tuccio, i tumultuosi mari della politica reggina e gli animi si siano sufficientemente rasserenati, sì da consentire un ragionamento pacato da contrapporre all'oblio della ragione». Questo perché «la nostra Città ha bisogno di recuperare il senso della misura, di ritrovare serenità, di restituire dignità e solennità al dibattito politico, al quale sicuramente non giovano i tentativi di insinuazione, le mezze frasi costruite a tavolino, furbescamente articolate in modo da non assumere mai senso compiuto o rango di accusa esplicita (la quale obbliga il suo autore ad assumerne ogni responsabilità e conseguenza)». Aggiunge che dalla rilettura di Nicola Giunta ha imparato a «comprendere la realtà in cui viviamo oggi a Reggio Calabria e interpretare i segni del "leva e portismo", fenomeno tutto nostro, tutto reggino, che potremmo collocare in quella terra di mezzo posta tra la viltà e la delazione».
Ragionamento ineccepibile. Grondante passione civile e tensione morale. Qualità che certo non fanno difetto all'esponente del Partito democratico. Poi Canale analizza i casi Tuccio, Morisani e Pascale. Il primo si è risolto con le dimissioni dell'assessore all'Urbanistica, gli altri due vengono agitati per ottenere lo stesso risultato. Secondo il portavoce democrat, il caso dell'assessore Pasquale Morisani, «pur non avendo alcuna rilevanza penale come tempestivamente puntualizzato all'indomani dell'operazione "Raccordo" dal procuratore Pignatone, è ben più imbarazzante del "peccato d'amore" dell'ex assessore Tuccio». Spiega: «Tuccio si è ritrovato dei legami parentali che non si è scelto; Morisani, al contrario, da quanto ne sappiamo, avrebbe ricercato appoggio elettorale in campo minato, magari, a tutto voler concedere, non sapendolo. Non lo giudico, non spetta a me, ma gli chiedo, invocando il suo senso delle Istituzioni, di ammettere l'opportunità di un gesto che altri è stato costretto a compiere, e di riflettere sulla circostanza che dimettendosi dimostrerebbe assoluto senso di responsabilità in un momento storico in cui è proprio questo che si chiede a noi politici».
Quanto a Massimo Pascale, vittima al pari di Tuccio di una parentela ingombrante, Canale sottolinea che «nelle segreterie "particolari" vengono trattati argomenti "particolari"», donde l'esigenza di «scegliere per quel ruolo persone di assoluta fiducia». Ruolo che Pascale ha svolto prima al Comune e adesso, sempre con Scopelliti, all'Ufficio di Gabinetto della Regione. «Anche in questo caso, al di là delle vicende squisitamente giudiziarie alle quali gli esponenti in questione sono estranei», riflette Canale, «sembra però che il tema dell'opportunità politica sfugga platealmente a questo centrodestra calabrese che, imperterrito, persevera negli errori. E la regola dell'opportunità politica, della trasparenza e del rispetto delle Istituzioni deve valere per tutti, né accetta deroghe. Come è valso per Tuccio vale anche per Massimo Pascale che, se gode di sufficiente giudizio, deve fare un passo indietro e dimettersi». La pensa allo stesso modo il partito di Vendola: «Pascale e Morisani si dimettano subito!», tuonano Laura Cirella e Andrea Di Martino, rispettivamente coordinatore provinciale e regionale di Sel.
Ma è proprio tutto così concatenato e logico? Vediamo. L'assessore Morisani, come Luigi Tuccio, è un politico. E la politica ha, in teoria almeno, regole severe. Molto più che in altri ambiti. A prescindere dall'iniziativa giudiziaria, essere solo sfiorato dal dubbio può costituire ragione sufficiente per meditare un disimpegno temporaneo, in attesa di chiarire la propria posizione. Spesso si rivela pure un passo utile a chi lo fa: si chiude una porta e si apre un portone. Valga per tutti l'esempio al massimo livello di Francesco Cossiga, che si dimise da ministro dell'Interno e pochi mesi dopo diventò presidente del Consiglio. Non c'è da meravigliarsi che Morisani sia finito dentro una polemica politica: lui considera ingiusto doversi dimettere senza colpa, i suoi oppositori gli chiedono legittimamente di farsi da parte per senso di responsabilità.
La politica, tuttavia, non può estendere a tutti i campi le categorie che applica, peraltro raramente, a se stessa. E, da questo punto di vista, il caso Pascale è emblematico. Massimo Pascale non è un politico. È un lavoratore. Perché dovrebbe dimettersi, allora? Perché, come dice Canale, «nelle segreterie "particolari" vengono trattati argomenti "particolari"?». Ahi, ahi! E non è forse questo, per usare le stesse parole del portavoce Pd, un «insinuare», un pronunciare «mezze frasi»?. Ecco dove zoppica il ragionamento di Canale. Che è troppo intelligente per non capirlo.
Massimo Pascale, fino a prova del contrario, ha un solo... precedente: è stato carabiniere. Con onore. Se ha uno scheletro nell'armadio, quello scheletro porta indosso la divisa dell'Arma.

lunedì 2 aprile 2012

IL CARO " BENZINA " ..........e io pago








Spendere informati

Benzina: accise e tasse, ecco perché il prezzo è alto

Il prezzo della benzina è uno dei temi che più interessa i consumatori. Perché il carburante costa così caro? Il prezzo attuale della benzina si compone di tre parti: il prezzo netto del combustibile, che include anche il guadagno dei gestori della pompa, le accise e l'Iva.
1) Prezzo del combustibile
Comprende il costo internazionale del prodotto e il guadagno dei petrolieri e dei gestori della pompa. L'andamento dei prezzi è nel lungo periodo collegabile ai rincari del prezzo del petrolio greggio, ma nel breve periodo è determinante soprattutto la propensione ("costo di opportunità") del consumatore; quest'ultimo è il motivo per cui paradossalmente il prezzo sale quando la domanda cala (durante l'estate) e scende quando la domanda cresce (durante l'inverno). Altre voci minori del costo logistico sono il costo del trasporto del combustibile, il trasporto su gomma e le tariffe autostradali.
2) Accise
L'accisa è un tipo di imposta sui consumi, che si distingue dall'Iva per il fatto di essere proporzionale non al valore, ma alla quantità (per la benzina, ad esempio, un tot fisso al litro). Oltre ai carburanti, viene applicata al gas, all'energia elettrica, agli alcolici e ai tabacchi. Le accise pesano per più di un terzo e sono composte in buona parte da imposte di scopo, introdotte dai vari governi per raggiungere determinati obiettivi. Ma nonostante molti di questi problemi siano ormai risolti o del tutto superati, le accise a loro collegate rimangono. Ecco cosa paghiamo, in questo momento, tra le altre cose, ogni volta che acquistiamo un litro di benzina:
  • 0,001 euro per la guerra di Abissinia del 1935;
  • 0,007 euro per la crisi di Suez del 1956;
  • 0,005 euro per il disastro del Vajont del 1963;
  • 0,005 euro per l’alluvione di Firenze del 1966;
  • 0,005 euro per il terremoto del Belice del 1968;
  • 0,051 euro per il terremoto del Friuli del 1976;
  • 0,039 euro per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 0,106 euro per la missione in Libano del 1983;
  • 0,011 euro per la missione in Bosnia del 1996;
  • 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,040 euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011.
Il tutto per un totale di 0,26 euro, a cui si sommano alle altre accise. Il dato ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico, riferito al mese di dicembre 2011, riporta per le accise gli importi che seguono:
  • Benzina senza piombo: 0,704 Euro
  • Gasolio auto: 0,593 Euro
  • GPL auto: 0,147 Euro
  • Gasolio riscaldamento: 0,403 Euro
Con la Manovra economica del 2011 (d.l. 98/2011) sono state inoltre confermate anche le accise introdotte nel 2011 e con la "Manovra Salva Italia" (d.l. n. 201/2011) sono arrivati nuovi rincari sulle accise. Anche nel 2012 sono state introdotte addizionali regionali sulle accise in 6 diverse regioni (Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Lazio).
3) Iva
L’Iva si applica, nella misura del 20 per cento, sia alla componente industriale che all’accisa. Se prendiamo a riferimento i due principali carburanti, la componente fiscale pesa per oltre la metà del prezzo alla pompa per la benzina senza piombo (circa 53 per cento) e poco meno della metà per il gasolio auto (46 per cento circa).

SIAMO VICINO A VOI SEMPRE...........

domenica 1 aprile 2012

E NON FINISCE QUI.......





Anche il nostro collega Francesco Casa   ha voluto dare un suo contributo sottolineando in occasione del congresso provinciale di Reggio Calabria del PDL come nelle altre regioni d'Italia tale servizio viene espletato con orario full time mentre in Calabria circa 300 lavoratori espletano attività di sorveglianza con mezzi propri, con un rimborso chilometrico vergognoso, e con un orario di lavoro part time a 20 ore - dunque Ufficiali e sorveglianti idraulici svolgono attività di sorveglianza idraulica dei fiumi come se le alluvioni dovessero avvenire a giorni comandati e quindi solo nei giorni in cui ufficiali e sorveglianti sono a lavoro..
E' una vergogna, continua Francesco Casa, a cui questa amministrazione regionale deve porre fine dando dignità ad un servizio pubblico essenziale ed ininterrompibile qualè la sorveglianza idraulica e che deve per legge trovare posto nelle prime voci di bilancio inquanto risorsa fondamentale per la tutela dell'ambiente e del territorio ma soprattutto ridare dignità a tutti quei lavoratori che per senso di responsabilità espletano attività di sorveglianza dei corsi d'acqua pur non avendo le strumentazioni necessarie e rimentendoci gran parte di quel misero stipendio che pure percepiscono con ritardo... Conclude francesco Casa, ricordando che le macchine di servizio devono essere data in uso a servizi territoriali come la sorveglianza idraulica e non ad enti e dipartimeti che utilizzano vetture per sbrigare qualche pratica e per andare ad accompagnare a casa dirigenti e quant'altro....

CHI E' L'UFFICIALE IDRAULICO.........

                               Ufficiale idraulico
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L'Ufficiale Idraulico (in origine Custode Idraulico) era una figura atipica del personale tecnico-amministrativo del Ministero dei Lavori Pubblici che dipendeva operativamente dal Genio Civile provinciale, dal Magistrato alle Acque di Venezia o dal Magistrato per il Po di Parma (ora A.I.PO. – Agenzia Interregionale per il fiume Po). Era costituito da Ufficiali Idraulici anche il personale dipendente dal Ministero delle Finanze addetto ai cosiddetti canali demaniali, beni patrimoniali dello Stato, nonché ai "settori" di bonifica gestiti direttamente dallo Stato. Tale figura di impiegato civile dello Stato, fu istituita nel contesto della legge organica dei lavori pubblici n° 2248 – Allegato F – del 20 marzo1865, ma essa, altrimenti denominata, era già presente nel Lombardo-Veneto mantovano dopo il 1784 (i cosiddetti "eletti"), allorché Maria Teresa d’Austria razionalizzò, accorpandone molte, e "pubblicizzò" le "digagne" di difesa e scolo delle acque nonché, nello Stato Pontificio (Ferrara) ove era denominata "Notaio o Giudice d'argine".
Compito dell’Ufficiale Idraulico era quello di vigilare sulle arginature e i manufatti idraulici classificati nelle Opere Idraulche di I^ e II^ categoria, nonché di gestire nel proprio "tronco di custodia" il servizio di piena dei fiumi in conformità, da ultimo, al regolamento 9.12.1937 n° 2669. Aveva anche funzioni di "polizia idraulica" per il rispetto della normativa di cui il T.U. 25.7.1904 n°523 (Artt. 93 e seguenti) sulle Opere Idrauliche e le acque pubbliche, assumendo la qualifica di Ufficiale di pubblica sicurezza e di Polizia giudiziaria. Alle dipendenze dirette dell'Ufficiale idraulico erano assegnati, per ogni "tronco" alcuni Sorveglianti idraulici (già Guardiani).

QUESTO RECITA IL PIANO OPERATIVO AFOR
Ufficiale Idraulico 
- Esegue le indicazioni impartite dal Responsabile Tecnico Provinciale e dai diretti superiori.
- Dirige le squadre dei Sorveglianti Idraulici  nell’ambito delle indicazioni date dal Responsabile Tecnico Provinciale e dai diretti superiori rispettando il criterio della ciclicità delle perlustrazioni.
- Organizza e coordina i Gruppi di Sorveglianza nello sviluppo delle attività, ne distribuisce i carichi di lavoro, ne assicura il quotidiano svolgimento delle perlustrazioni ed intervene personalmente alle stesse in modo da garantire un corretto ed ottimale svolgimento del servizio ed il raggiungimento degli obiettivi.
- Organizza quotidianamente con  i Gruppi di Sorveglianza, un punto di incontro giornaliero sul territorio di competenza di inizio attività, che aggiorna volta per volta a seconda dell’ubicazione territoriale del tratto di asta da perlustrare.
- Consegna ai Gruppi di Sorveglianza la modulistica relativa alle attività di rilevamento,
- Sorveglia l’esecuzione del servizio e dei lavori dei Gruppi di Sorveglianza a lui affidatole, ne riscontra i risultati prodotti, tramite la verifica dei parametri fisici e idrografici rilevati e la revisione della modulistica utilizzata, e quant’altro richiesto per esigenze di produzione.
- Supervisiona le situazioni di abuso, dissesto e pericolo che riscontrano i  Gruppi di Sorveglianza durante l’attività, verifica con attenzione le segnalazioni prodotte tramite il Piano Operativo A.Fo.R. – Regione Calabria controllo dei riferimenti acquisiti nella Scheda di segnalazione e pericolo, valuta l’emergenza incombente e potenziale e assegna il livello di criticità della situazione in esame, e ne dispone 
l’immediato inoltro alle sedi Provinciali di competenza.
- Coadiuva i  Gruppi di Sorveglianza durante le situazioni di pericolo dovute ad eventi calamitosi eccezionali, nell’osservazione dell’asta e delle fasce di pertinenza, supervisiona i dati acquisiti, e quant’altro richiesto per esigenze dell’Azienda.
- Indica ai  Gruppi di Sorveglianza, in caso di impossibilità ad effettuare la perlustrazione sull’asta assegnata per condizione climatiche avverse dovute a pioggia, i punti di attenzione da ove effettuare l’osservazione.
- In caso di Coordinamento di più Gruppi di Sorveglianza stabilisce giorno per giorno a quale squadra effettuare l’affiancamento che deve avvenire in modo alternativo. Nel caso di Coordinamento di un unico Gruppo di Sorveglianza  si affianca giornalmente ai Sorveglianti 
Idraulici nelle attività di Sorveglianza/Monitoraggio.
- Affianca il Sorvegliante Idraulico nelle attività di monitoraggio, in occasione di assenza da parte di un componente del Gruppo di Sorveglianza.
- Ha l’obbligo di comunicare tempestivamente al proprio Referente le eventuali anormalità, difficoltà o condizioni specifiche che riscontrano i Gruppi di Sorveglianza durante l’ispezioni giornaliere.
- Definisce e comunica anticipatamente al Responsabile Tecnico Provinciale i punti di raccolta settimanali dei Gruppi di Sorveglianza per la vidimazione delle presenze giornaliere.
- Partecipa agli incontri tecnico operativi pianificati dai superiori per ricevere gli elementi conoscitivi che interessano le attività da svolgere nel territorio di competenza, gli ordini di 
servizio, e l’indicazione delle zone di perlustrazione.

- Predispone settimanalmente, coadiuvato dal Responsabile Tecnico Provinciale  le programmazioni relative alle attività da svolgere nel territorio di competenza dai  Gruppi di Sorveglianza.
- Ratifica nel giorno prestabilito dal Responsabile Tecnico  Provinciale il RESOCONTO delle attività svolte nella settimana precedente o in corso,  e  consegna la modulistica prodotta dai 
Gruppi di Sorveglianza:  Schede di rilevazione, Scheda di segnalazione e pericolo, Scheda Monitoraggio e quant’altro richiesto per esigenze di produzione, previa la verifica delle stesse, che dovranno essere catalogate in entrata.
- Rapporta giornalmente al  Responsabile Tecnico Provinciale su tutto ciò che si riferisce al servizio-

parleremo più avanti delle altre figure che compongono il Servizio Regionale di Monitoraggio della Rete Idrografica Calabrese.