mercoledì 24 ottobre 2012

PER LA MANIFESTAZIONEO, CHE SI TERRA' ........

La redazione del blog: non possiamo fare a meno di pubblicare ed essere completamente in sintonia con le parole del caro amico TONINO........   " da facebook "

Cari amici, ho riflettuto molto sulle modalità della manifestazione che dovrebbe tenersi lunedì prossimo a Catanzaro e voglio farvi conoscere il mio pensiero. Prima di farlo voglio dirvi che comprendo umanamente il vostro stato d'animo e la rabbia che avete in corpo. Sono più di dieci anni che galleggiate in un mare in tempesta e questo sicuramente ha inciso psicologicamente in modo pesante. Molti di voi, compreso mio figlio, hanno prole e moglie a carico e tante, tantissime spese da affrontare quotidianamente. Non avere nemmeno un euro in tasca è umiliante per se stessi e per chi vi circonda. Ne sono consapevole e dunque capisco che la vostra pazienza è arrivata al capolinea. Però, anche e soprattutto in queste circostanze, bisogna ragionare. La mia domanda è semplice: 
PER LA MANIFESTAZIONEO, CHE SI TERRA' IN GIORNO LAVORATIVO, AVETE LA COPERTURA SINDACALE? In buona sostanza, I SINDACATI HANNO POSTO IN ESSERE TUTTE LE PROCEDURE NEI TEMPI E NEI MODI PREVISTI DALLA LEGGE? Se la risposta è affermativa non ho altro da aggiungere, ma se la risposta è negativa allora subentra un problema non da poco. LA SORVEGLIANZA IDRAULICA E' CONSIDERATO UN SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA' (non solo quando conviene) E ASSENTARSI ARBITRARIAMENTE PUO' ESSERE PASSIBILE DI DENUNCIA. AGGIUNGERE AL DANNO ECONOMICO ANCHE LA BEFFA DELLA DENUNCIA E' SINCERAMENTE DA PAZZI. Aggiungo che qualche Dirigente o Maggiordomo, non vede l'ora di poter agire in questo senso. Vedete amici miei, la battaglia intrapresa non ha bisogno nè di eroi nè di martiri, deve essere affrontata con intelligenza e cautela. Tra di voi c'è gente forte di temperamento e personalità e deve essere da supporto e guida per quelli che forti non sono, ma che sono ugualmente padri di famiglia come voi. Quindi portate pazienza anche in questo. Non ho altro da aggiungere se non di invitarvi a stare calmi...la violenza non paga. Mai.
(con affetto TONINO AMATRUDA)
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Sorveglianza idraulica: Guccione annuncia la presentazione di un ODG


                              Sorveglianza idraulica: Guccione
    
annuncia la presentazione


23 OTTOBRE 2012 D
“La sacrosanta protesta di oggi dei lavoratori addetti alla sorveglianza idraulica che da tre mesi non percepiscono lo stipendio di 700 euro mensili da parte dell’Afor dimostra per intera l’ incapacità della Giunta Regionale a garantire lo svolgimento ordinario di servizi pubblici essenziali alla prevenzione e al controllo del territorio”. E’ quanto afferma, in una nota, il Consigliere regionale del Pd, on. Carlo Guccione. “La sorveglianza idraulica –ricorda Guccione- fu istituita all’indomani della tragedia di Sarno che provocò diverse vittime a causa proprio del mancato controllo del territorio e alla completa assenza di prevenzione per tutto ciò che riguardava frane e alluvioni. In Calabria siamo all’assurdo: non solo gli addetti non vengono pagati, ma questo importante servizio viene effettuato tre giorni a settimana, come se ci fosse qualcuno in grado di mettersi d’accordo col Padreterno e stabilire i giorni in cui si verificano le emergenze ambientali!”.
“Un servizio così importante e di pubblica utilità –prosegue il consigliere regionale - non può essere effettuato a singhiozzo, ma deve essere garantito sette giorni su sette. In questa direzione, insieme al collega Censore, abbiamo presentato una serie di emendamenti alla riforma dell’Afor che vanno nella direzione di garantire una riorganizzazione dell’importante servizio di sorveglianza idraulica e che prevede l’espletamento di questo servizio per l’intera settimana, senza nessuna interruzione”. “Domani, mercoledi 24 ottobre –conclude Guccione- presenteremo in Consiglio regionale, insieme al collega Censore, un Ordine del Giorno affinchè il Consiglio impegni la Giunta regionale ad erogare i fondi necessari all’Afor per pagare le mensilità arretrate e assicurare l’intera copertura degli stipendi fino al 31.12.201
La redazione di monitoraggioidrografico:noi della redazione aggiungeremmo a questo comunicato dell'On. GUCCIONE queste precise richieste -

1.           Le attività ed il personale del servizio di monitoraggio della rete idrografica Regionale venga collocato all’interno delle strutture dell’Autorità di Bacino Regionale o in subordine presso il dipartimento della Protezione Civile.

2.               Il rapporto di lavoro venga trasformato da contratto di lavoro di diritto privato a contratto di diritto pubblico. In quanto i lavoratori che prestano servizio sono stati assunti dopo regolare selezione pubblica.

3.               Il rapporto di lavoro, ad oggi part-time di tipo verticale con copertura per soli 3 giorni settimanali !!!, venga rimodulato in full-time con copertura per l’intera settimana lavorativa con annessa reperibilità per eventi di calamità naturale in quanto il servizio di sorveglianza idraulica è ritenuto “sevizio essenziale di pubblica utilità” per fini di Protezione Civile.   



martedì 23 ottobre 2012

il grido di dolore di un padre di famiglia appello ai Vescovi della Calabria

ricevo e pubblico - dal caro amico  (MINO FORTE)
         inviata a tutti i Vescovi della Calabria su iniziativa della redazione del BLOG

                                        a    S.E. Rev.ma VITTORIO LUIGI MONDELLO 



18 ottobre 16.11.59

Il silenzio assordante della giunta regionale è al massimo dei decibel. Sulla sorveglianza idraulica son calate le tenebre. Eppure l'inverno è alle porte e il timore, di eventuali fenomeni franosi o alluvionali, è dietro l'angolo. Intanto, nonostante le bocche cucite, i sorveglianti sono al loro posto. Operano pur senza un euro in tasca e con tre mensilità ancora da riscuotere. E' chiaro che non si può tirare la corda all'infinito. Scopelliti, Trematerra & compagnia debbono darsi una mossa. La soluzione c'è e non ha nulla a che vedere con la forestazione in generale. Mettere, così come si vuole fare, "tutti 'i càvuli a mmazzu", è un errore marchiano. Ai sindacati (si fa così per dire) suggerisco di essere, almeno per una volta, seri e impegnarsi per togliere dall'ammucchiata operatori che con la forestazione c'entrano come i cavoli a merenda. Dire che c'è tanta indignazione tra i sorveglianti è un eufemismo. Dovrebbero provarci i "politici" a vivere con 700 euro al mese e stare 90 giorni con le tasche vuote, nonostante impegni imprescindibili (canone di locazione, mutuo, assicurazione auto, benzina, generi di prima necessità, etc.). Caro Presidente Scopelliti, nonostante tutto, resto ancora fiducioso.
                
                                   Firmato un padre di famiglia. 

Ormai ci resta solo questa speranza , che S.E Rev.ma possa ascoltare queste  grida che questi lavoratori lanciano senza ottenere risposte dalla politica.... grazie per quello che potrà fare per queste famiglie.  -


















lunedì 22 ottobre 2012

MOZIONE On. SCALZO

Al Presidente del Consiglio Regionale
On. Francesco Talarico

MOZIONE

SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E LAVORATIVA DEI SORVEGLIANTI IDRAULICI DELLA REGIONE CALABRIA.
il Consiglio Regionale della Calabria
                                            Premesso
che 
i circa 300, sorveglianti idraulici forestali svolgono un’irrinunciabile e insostituibile servizio pubblico in quanto impegnati in attività volte al monitoraggio e alla sicurezza dei fiumi, torrenti e altri corsi d’acqua al fine di prevenire danni di vario genere, già purtroppo, registratasi nel recente passato;

che gli stessi, altamente professionalizzati, pur essendo assegnati al Dipartimento lavori Pubblici della Regione Calabria, vengono pagati dall’A.fo.r.;

che da tre mesi (agosto, settembre, ottobre) non ricevono lo stipendio con conseguenti oggettive difficoltà economiche aggravate dal fatto cha, la maggior parte di essi, appartiene a famiglie monoreddito;

che nonostante le conclamate difficoltà economiche si recano al lavoro pur di poter continuare a garantire l’insopprimibile ed importante servizio pubblico rivolto alla cura del territorio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E LA GIUNTA

1) ad attivarsi al fine di provvedere all’immediato al pagamento di tutte le mensilità arretrate;
2) all’attivazione delle procedure amministrative volte al definitivo inquadramento presso gli uffici o i dipartimenti più idonei al fine di un migliore proficuo svolgimento di questo insopprimibile servizio pubblico in un quadro che definisca al meglio la gestione organica dei sorveglianti idraulici.

MOZIONE D'ORDINE che verrà presentata mercoledì mattina in CONSIGLIO REGIONALE
DALL'ONOREVOLE SCALZO ed altri -
La redazione del BLOG ringrazia i lavoratori di tutte le province che informano passo passo sulle iniziative che si stanno mettendo in campo per la vicenda gravissima che vede protagonisti questi lavoratori. NOI SIAMO A FIANCO A QUESTI PADRI DI FAMIGLIA......!

SVEGLIA....!!!

La redazione del blog MONITORAGGIOIDROGRAFICO

AVVISO URGENTE PER TUTTI I LAVORATORI DEL SERVIZIO REGIONALE DI SORVEGLIANZA IDRAULICA:
 Vista la gravissima situazione in cui versa tale servizio Vi suggeriamo  di visionare  questo film - Forse proprio in questa pellicola c'è la soluzione  del problema...........

Il titolo è il presente WE WANT SEX
Suggeriamo la visione pure a tutte le sigle 

SINDACALI.

Ci auguriamo che la visione di questo film possa suscitare in ognuno quel senso di rispetto per la dignità umana e del lavoro.

La redazione del blog ringrazia per l'attenzione e chiede di far girare questo messaggio -
 
 
Trama del film We Want Sex:
Rita O'Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all'equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come "operaie non qualificate". Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale ed infine dal governo. Rita, la loquace e battagliera leader del gruppo, risulterà un ostacolo non facile per gli oppositori maschi e troverà nella battaglia della deputata Barbara Castle la sua eco per affrontare il Parlamento, maschilista.

USCITA CINEMA: 03/12/2010
GENERE: Drammatico
REGIA: Nigel Cole
SCENEGGIATURA: William Ivory
ATTORI:
Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Rosamund Pike, Andrea Riseborough, Daniel Mays, Jaime Winstone, Kenneth Cranham, Rupert Graves, John Sessions, Richard Schiff, Geraldine James, 
 


giovedì 18 ottobre 2012

Il silenzio assordante della giunta regionale..

vogliamo contribuire pure noi della Redazione condividento in toto il pensiero espresso dall'amico MINO FORTE post tratto da facebook -

Il silenzio assordante della giunta regionale...
Mino Forte18 ottobre 16.11.59
Il silenzio assordante della giunta regionale è al massimo dei decibel. Sulla sorveglianza idraulica son calate le tenebre. Eppure l'inverno è alle porte e il timore, di eventuali fenomeni franosi o alluvionali, è dietro l'angolo. Intanto, nonostante le bocche cucite, i sorveglianti sono al loro posto. Operano pur senza un euro in tasca e con tre mensilità ancora da riscuotere. E' chiaro che non si può tirare la corda all'infinito. Scopelliti, Trematerra & compagnia debbono darsi una mossa. La soluzione c'è e non ha nulla a che vedere con la forestazione in generale. Mettere, così come si vuole fare, "tutti 'i càvuli a mmazzu", è un errore marchiano. Ai sindacati (si fa così per dire) suggerisco di essere, almeno per una volta, seri e impegnarsi per togliere dall'ammucchiata operatori che con la forestazione c'entrano come i cavoli a merenda. Dire che c'è tanta indignazione tra i sorveglianti è un eufemismo. Dovrebbero provarci i "politici" a vivere con 700 euro al mese e stare 90 giorni con le tasche vuote, nonostante impegni imprescindibili (canone di locazione, mutuo, assicurazione auto, benzina, generi di prima necessità, etc.). Caro Presidente Scopelliti, nonostante tutto, resto ancora fiducioso.
(MINO FORTE)

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A PROPOSITO DI SCOSSE IN CALABRIA.........
Allarme forte terremoto al Sud, gli esperti in parlamento confermano la preoccupazione per “forti scosse”
Dopo l’ultima scossa sismica sul Pollino, poche ore fa, e dopo la preoccupazione espressa da alcuni parlamentari alla Camera, pubblichiamo integralmente (il documento in pdf scaricabile integralmente in coda all’articolo) il resoconto stenografico dell’audizione dell’enea in parlamento lo scorso 13 settembre, con l’indagine sullo stato della sicurezza sismica in Italia.
E’ stato Alessandro Martelli, Direttore del Centro ricerche ENEA di Bologna, a spiegare in modo chiaro qual è il sistema di allerta e previsioni che viene utilizzato dagli esperti, riepilogando lo “status” di queste previsioni per il nord nei mesi scorsi, e per il sud nei prossimi mesi, dov’è alto il rischio di forti scosse sismiche.
Molto interessanti anche le parole di Paolo Clemente, Responsabile del Laboratorio ENEA prevenzione e mitigazione effetti rischi naturali. Vi consigliamo la lettura integrale del documento:
 

COMUNICATO STAMPA SERVIZIO DI SORVEGLIANZA IDRAULICA REGGIO CALABRIA FAI CISL - FLAI CGIL



  RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
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COMUNICATO STAMPA
SERVIZIO DI SORVEGLIANZA IDRAULICA REGGIO CALABRIA

FAI CISL - FLAI CGIL

            E’ con rammarico che constatiamo che gli impegni presi dall’assessore Gentile, sul futuro della sorveglianza idraulica e sulle sue criticità settore nell’incontro di mercoledì 10 Ottobre 2012, alla data odierna non siano stati mantenuti.
Avevamo creduto nel processo virtuoso sul settore propostoci dall’assessore Gentile, reputandolo fattibile e concreto nei tempi e nei modi di attuazione, ma la realtà ci sta dicendo altro.
            Non ci risulta alla data odierna alcuna variazione sulle delibere che dovevano legare i pagamenti del servizio, ai fondi CIPE. Fondi che ricordiamo sono stati sbloccati grazie al lavoro svolto da questo servizio, nell’ambito della salvaguardia del dissesto idrogeografico.
            Cosa ancor più grave se si pensa che con la stessa delibera si debbano pagare anche gli operai del comparto forestale classico. Quindi significa non solo affamare ancora ulteriormente le 57 famiglie della provincia di Reggio Calabria sul totale di 300 in tutta la Calabria, ma affamare anche le 2500 famiglie del comparto forestale classico sul totale di 8000.
            Questi sono lavoratori o sono bestie!!
Che cosa devono fare questi lavoratori per veder rispettato un loro sacrosanto diritto, quello dello stipendio guadagnato con dignità, fatica e fra mille difficoltà economiche.
            I lavoratori della sorveglianza idraulica della provincia di Reggio Calabria continueranno lo stato di agitazione con servizio minimo fino alla soluzione della vertenza e sono pronti, se non dovessero arrivare risposte celeri e concrete dagli assessorati competenti che hanno preso impegni, alla mobilitazione ed all’interruzione del servizio associandosi allo stato di agitazione del comparto della forestazione.
Qualora si perpetui il disinteresse da parte delle istituzione preposte alla risoluzione della problematica si preannunciano azioni eclatanti al fine di veder riconosciute i sacrosanti diritti delle maestranze.
            Servono risposte concrete dalla politica a problemi oggettivi sotto l’occhio di tutti che ci auguriamo arrivino in maniera tempestiva e risolutrice.

           

PER LA SEGRETERIA FAI CISL RC               PER LA SEGRETERIA FLAI CGIL RC LOCRI
ZEMA ANTONINO                                              IL SEG. GEN. DOMENICO MANDARANO

domenica 14 ottobre 2012

IL GOVERNATORE STA INTERVENENDO SULLA VICENDA SORVEGLIANZA IDRAULICA.......

     APPELLO AL GOVERNATORE DELLA CALABRIA
È una storia infinita che nel tempo si ripete…… è la storia del servizio di sorveglianza idraulica e monitoraggio della rete idrografica regionale o meglio è la storia di circa 300 dipendenti di questo servizio pubblico essenziale che come recita la legislazione vigente in materia di ambiente e difesa del suolo è ininterrompibile, un servizio che dovrebbe garantire un’attività permanente di monitoraggio dei bacini idrografici su tutto il territorio regionale al fine di garantire quella famosa e tanto desiderata attività di prevenzione del rischio idrogeologico e quindi consentire una messa in sicurezza dell’intero territorio regionale, fatto che puntualmente non avviene.
Evidenziamo le difficoltà che questo importante e fondamentale servizio pubblico sta vivendo, un servizio che viene espletato da circa 300 lavoratori con le proprie macchine, con un rimborso chilometrico a dir poco vergognoso e con un orario di lavoro part-time a 20 ore settimanali come se le alluvioni dovessero verificarsi solo nei giorni in cui sorveglianti ed ufficiali idrografici sono a lavoro……ci chiediamo, se per i giorni scoperti in cui sorveglianti ed ufficiali sono a casa esista una convenzione con il Padre Eterno per scongiurare alluvioni !!!!!!!!
La cosa ancora più vergognosa, è che questi lavoratori oltre a rimetterci di tasca propria , si trovano costretti anche a dover lottare per avere il pagamento di quel misero stipendio  che consente loro ed alle proprie famiglie di tirare a campare fino alla fine del mese successivo  e lottare con quel poco che resta dello  stipendio per rifornire le proprie macchine ed andare a fare il proprio lavoro per senso di responsabilità.
Ci chiediamo o meglio chiediamo alle istituzioni regionali se sia giusto che un uomo o una donna debbano essere così umiliati prima di vedersi riconosciuto lo stipendio per il quale hanno lavorato con sacrificio, uno stipendio che deve consentire di arrivare a fine mese e pagare la rata del mutuo.
                                      
CHIEDIAMO al
Pregiatissimo Governatore della Calabria SCOPELLITI, di intervenire energicamente per la soluzione di queste problematiche e che questi lavoratori possano nel più breve tempo possibile avere erogati gli stipendi arretrati di agosto e settembre 2012 e che per i mesi successivi non si debba assistere al ripetersi dell’ingiustificata non erogazione di quanto spetta a questi lavoratori; riteniamo che Lei Governatore non potrà che intervenire positivamente conoscendoLa come uomo che rispetta i patti! Ci auguriamo che con la sensibilità che la contraddistingue Lei darà risposte positive e veloci a tutte queste famiglie che vivono attualmente momenti di grande angoscia e periodi difficili dal punto di vista economico.
A Lei Governatore un ringraziamento per quanto farà per tutti……..
La Redazione del BLOG MONITORAGGIOIDROGRAFICO
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DIAMO UN FUTURO SERIO
 
ALLA SORVEGLIANZA IDRAULICA
 
Sono trascorsi quasi due anni da quando l’Afor, previa selezione pubblica effettuata attraverso i centri territoriali per l’impiego, ha avviato in servizio circa 300 lavoratori su scala regionale con le qualifiche di ufficiale idraulico, sorvegliante idraulico ed addetti ai centri di digitalizzazione.
L’assunzione è scaturita dall’applicazione della Legge Regionale n° 31 del 19 ottobre 2009, modificata ed integrata dalla Legge Regionale n° 52 del 28 dicembre 2009, recante la dicitura “reclutamento del personale – Presidi idraulici”, al fine di “garantire il servizio pubblico essenziale di monitoraggio della rete idrografica regionale”.
Si è trattato della conclusione di un percorso avviato nell’ormai lontano 1999, quando la Regione Calabria intese avviare, con una delibera di Giunta, il servizio di sorveglianza idraulica. Prima di arrivare all’assunzione da parte dell’Afor, i lavoratori interessati sono stati alle dipendenze di società di lavoro interinale prima e di società in regime di outsourcing poi.
La stabilizzazione era sembrata, a tutti noi, il giusto riconoscimento per la professionalità e le competenze acquisite in anni di presenza costante su tutti i corsi d’acqua del territorio regionale, piccoli e grandi. Degli stessi si è acquisita una conoscenza dettagliata e meticolosa, centimetro quadrato per centimetro quadrato.
Sembrava l’alba di un nuovo giorno, una inversione di tendenza seria in tema di politiche attive per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per la tutela del suolo e la salvaguardia dell’incolumità pubblica.
Sembrava che finalmente si volesse voltare pagina e mettersi dietro le spalle i ricordi dei tanti catastrofici eventi alluvionali che hanno negativamente segnato la storia della nostra terra, definita dal meridionalista Giustino Fortunato “sfasciume pendulo tra due mari”.
Tante le aspettative che si erano create tra noi lavoratori, illusi dalla falsa aspettativa di essere finalmente valorizzati per la professionalità e la competenza che siamo in grado di mettere in campo.
Quanto è triste verificare che, invece, nulla di tutto ciò si è avverato. I presidi idraulici non sono mai partiti. Nella strategia complessiva di mitigazione del rischio idrogeologico ed idraulico si continua a non tenere conto del bacino dei lavoratori della sorveglianza idraulica. Non veniamo mai citati, non veniamo mai coinvolti. Leggiamo poi sui giornali di sequestri di discariche e quant’altro effettuati negli alvei fluviali dalla polizia provinciale, dal corpo forestale dello stato, dalla guardia di finanza. Probabilmente grazie alle nostre segnalazioni.  Siamo gli “invisibili”. Ci sentiamo ignorati, penalizzati, mortificati.
E’ giunto il tempo di non assistere più inermi e passivi alle dinamiche che si muovono intorno a noi. Siamo giunti alla decisione di autodeterminarci ed autorappresentarci, per gridare forte tutto il nostro disappunto per la situazione di grave disagio che stiamo vivendo.
Chiediamo in modo energico che alcune questioni vengano affrontate da chi di competenza senza tergiversare ulteriormente.
Chiediamo che
  • Le attività ed il personale del servizio di monitoraggio della rete idrografica regionale venga sganciato dall’Afor e collocato all’interno della struttura dell’Autorità di Bacino Regionale o, in subordine, presso il dipartimento della Protezione Civile Regionale;
  • Il rapporto di lavoro venga trasformato da contratto di diritto privato a contratto di diritto pubblico, in quanto siamo stati assunti dopo regolare selezione pubblica;
  • Il rapporto di lavoro, ad oggi part-time di tipo verticale con copertura di soli tre giorni settimanali, venga rimodulato in full-time, con copertura dell’intera settimana lavorativa ed annessa reperibilità per eventi di calamità naturale, posto che la sorveglianza idraulica è considerata “servizio essenziale di pubblica utilità”.

mercoledì 10 ottobre 2012

A proposito dell'ncontro tra parti sociali ed Ass.re On. Gentile

 Questo post tratto da facebook anche se molto forte nei toni, noi della redazione riteniamo doveroso proporlo anche  sul nostro sito - questa è la reale  situazione in cui versa il servizio di sorveglianza idraulica in calabria !

 Mino Forte
Tenere a bagnomaria circa trecento lavoratori è VERGOGNOSO. Ogni mese - da anni ormai - una sofferenza inaudita, una mano sempre tesa per avere quattro soldi che non bastano nemmeno per tamponare la prima settimana. Un tira e molla sulla vita delle persone, ormai esauste e rassegnate. La classe politica calabrese e i sindacati, cosiddetti più rappresentativi, dovrebbero suicidarsi in silenzio, senza arrecare nessun disturbo. Ne hanno procurato già tanto. IO ME NE FOTTO DELL'ELEMOSINA che questi pseudo signori dispensano col braccino corto quando gli fa comodo. Anche se necessari i soldi non sono tutto. DEBBONO DIRE A CHIARE LETTERE COSA VOGLIONO FARE, SENZA SE E SENZA MA. Questi pseudo signori, col portafoglio pieno di denaro pubblico, non hanno NESSUN DIRITTO di giochicchiare ancora con la vita delle persone oneste. DEBBONO FARLA FINITA! BASTA CON INCONTRI E MINCHIATE VARIE. Il problema lo conoscete e la soluzione non è difficile. Se avete bisogno di una mano per risolverlo ci sono qua io. Le scuole serali possono bastare.
(MINO FORTE)


e noi della redazione vogliamo aggiungere attenti che c'è GRILLO.......ad aspettarvi al varco!!!!
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Snaf Calabria Fna
- rilanciato da facebook -
Siamo soddisfatti di non aver sprecato tempo e risorse per partecipare a riunioni nelle quali sono state dette e riferite cose che già si sapevano ed erano chiare ed acclarate.. la riunione di oggi non ha portato a nulla ma come al solito si è chiacchierato per qualche ora in un hotel...... pensiamo che questo sia un modo poco serio per affrontare un problema importante come il servizio di sorveglianza idraulica.... come al solito non si è parlato o preso posizione per il futuro del servizio ma di certo si è riconosciuto che grazie al servizio di sorveglianza idraulica si è riusciti ad avere fondi per tutti, ma per la sorveglianza il solito contentino.. La sorveglianza come al solito fa arrivare soldi a tutti ma per il servizio stesso non c'è una lira ma solo difficoltà.
Che dire ? ALTRO CHE GPS E RILIEVI SATELLITARI....VERGOGNA, noi andiamo avanti per la nostra strada che deve portare al riconoscimento della professionalità di ufficiali e sorveglianti e full time.

La segreteria regionale snaf -fna Calabri
la Redazione del BLOG: Vorremmo ricordare allo SNAF che oltre ad UFFICIALE E SORVEGLIANTI vi sono pure IMPIEGATI PRESSO I CENTRI PERIFERICI DI DIGITALIZZAZIONE
Cari lavoratori, nella giornata di martedì 09.10.2012 è stato garantito dalle istituzioni regionali che si sta provvedendo a predisporre il pagamento degli stipendi arretrati inerenti al servizio di sorveglianza e monitoraggio della rete idrografica regionale che versa in una situazione che definire precaria è poco quindi vergognosa. 
il fatto dello sblocco dei pagamenti può essere una buona notizia per i lavoratori ma allo stesso tempo non lo è in quanto il problema si ripresenterà per i mesi di ottobre e novembre nei quali siamo certi , e speriamo di sbagliarci quindi di essere smentiti, i pagamenti salteranno nuovamente ed i lavoratori dovranno attendere forse natale per avere quel che gli spetta.. 
A tal proposito pensiamo che ben vengano tutte le iniziative possibili ed utili a dare la giusta dignità al servizio , ma pensiamo che determinate riunioni siano sterili e prive di contenuti in quanto gli attori sociali rappresentanti i lavoratori devono essere coscienti del fatto che questo servizio, SALTATA LA RIFORMA AFOR, deve essere collocato presso l'Autorità di Bacino Regionale con inquadramento full time ed il giusto riconoscimento della mansione e qualifica di tecnico per ufficiali e sorveglianti, altrimenti il GPS per i rilevamenti sulle aste non può essere utilizzato da personale operaio..
Autorità di Bacino Regionale con inquadramento full time e riconoscimento della professionalità , queste sono le condizioni che le parti sociali devono avere il coraggio pubblicamente di chiedere e garantire per il personale del servizio di sorveglianza idraulica. 

                   La segreteria regionale

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Reggio, Scopelliti tuona: “ le società miste sono nate con Falcomatà e Naccari, le infiltrazioni ci sono ovunque e non è colpa mia o di Arena ”



Il governatore della Regione Calabria ed ex Sindaco di Reggio,Giuseppe Scopelliti, dall’aula del Consiglio Regionale, si è lasciato andare oggi pomeriggio a un’arringa davvero infuocata, dopo  il commento sulle scelte di ulteriori tagli ai costi della politica, con la riduzione del numero di consiglieri e assessori Regionali a partire dalla prossima legislatura (da 50 a 40 consiglieri, mentre gli assessori potranno essere al massimo 8) varato dagli amministratori Regionali.
Sulla vicenda di Reggio, il governatore ha detto: “sulla mia città le opposizioni hanno scatenato una ferocia incredibile. Le società miste sono state volute dall’Amministrazione Falcomatà tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio, e furono presentate come fiore all’occhiello di quella gestione comunale. A pochi giorni dalle elezioni amministrative dalle quali fui eletto Sindaco per la prima volta, era il 24 maggio 2002, fu proprio l’assessore Naccari Carlizzi a esaltare il completamento della procedura di scelta del partner privato per le società miste del comune, ‘la cui attivazione, disse testualmente, consentirà immediatamente di stabilizzare cinquecento giovani tra lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità’, come c’è scritto in un’intervista sul Sole24Ore. Oggi Naccari fa il moralizzatore, ma allora pensava che quella delle società miste fosse una genialata. Se viene accertata un’infiltrazione mafiosa in una società mista la colpa non è di Arena o di Scopelliti. Ma non è tutto. Adesso non possiamo farci mettere i piedi sulla testa. In tanti comuni è stata accertata la contiguità tra politica e criminalità, eppure non sono mai stati sciolti. C’è chi, come ha fatto Demetrio Naccari Carlizzi, nel 2002 pensava di aver risolto tutti i problemi di Reggio con la creazione delle Società Miste. Il Governo centrale, oggi, ci deve spiegare perchè siamo costretti ad aspettare così tanto per quella che è una decisione chiaramente politica sullo scioglimento del Comune. In questi giorni sta avvenendo di tutto, qui a Reggio c’è una telecamera che mi insegue da quattro giorni ed alla quale io stasera concederò l’intervista. In questo meccanismo c’è gente che con la Regione ha mangiato prima di noi e siccome adesso ha finito di mangiare ha cominciato ad inveire. Questo lo diremo ad alta voce nelle piazze e se l’opposizione vorrà potrà venire anche con noi. Presto arriverà la vera giustizia, a più livelli, e avremo modo di capirne molto di più da tutta questa situazione. Non sento parlare della situazione di Vibo Valentia. Anche li pare che una funzionaria abbia sottratto centinaia di migliaia di euro alle casse comunali eppure su di lei non è abbattuto alcun processo mediatico, si è letto giusto 2 o 3 articoli. Altri invece, a Reggio, sono stati processati ed indotti al suicidio. Io non ci sto a questo gioco al massacro. E’ ovvio che chi ha il compito di amministrare rischia di sbagliare perchè firma le carte e si assume le sue responsabilità, ma se non fa così c’è l’immobilismo e non cambierà mai nulla” ha concluso il governatore.
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