sabato 29 giugno 2013

GRANDE INTERESSE E SUCCESSO PER IL CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA FIDAPA SULLA NUOVA AGENZIA "CALABRIA VERDE"...GRAZIE ALL'IMPEGNO DELLA Dott.ssa BRUNA SIVIGLIA

Foto: 28 Giugno CONVEGNO: "Le Prospettive della nuova agenzia "Calabria Verde" per le politiche della montagna". 
Stiamo cercando di prevedere anche un riconoscimento in crediti formativi per gli studenti forestali ;) 
REGGIO CALABRIA  - Per un’Afor che muore, c’è una Calabria Verde che nasce. La riforma della forestazione calabrese è ormai legge, sancita dai voti del centrodestra e del Pd, che in questa circostanza hanno riprodotto su scala locale, e su un testo specifico, l’alleanza in via di sperimentazione del governo Letta. Il provvedimento – varato con la maggioranza dei due terzi dell’assemblea, come previsto dallo Statuto regionale – determina anche la soppressione e successiva messa in liquidazione delle Comunità montane.
L’Afor lascia dunque spazio all’Azienda Calabria Verde, il nuovo ente strumentale «di diritto pubblico non economico» della Regione, dotato di autonomia amministrativa, finanziaria, contabile e organizzativa.
La nuova agenzia segna un passaggio fondamentale nella storia di questa legislatura, dopo le vibranti proteste della scorsa estate, quando i forestali calabresi occuparono Palazzo Campanella per bloccare il varo di una riforma ritenuta fortemente penalizzante per la stabilità lavorativa dei dipendenti. Il tempo e le modifiche al provvedimento hanno sanato le ferite e sciolto i veti. Calabria Verde viene accolta dal voto favorevole di Pdl, Pd, Udc e Rosario Mirabelli (Misto). Astensione invece per il gruppo di Italia dei valori e Federazione della sinistra (Damiano Guagliardi), mentre Pasquale Tripodi (Misto) ha lasciato l’aula al momento del varo del provvedimento. Unico no da parte di Mario Franchino (Pd).
Dopo la riforma degli enti sub-regionali approvata martedì scorso, il consiglio regionale dà così il via libera anche alla riorganizzazione della forestazione e determina la fine dell’Afor, assieme all’Arssa (agricoltura) ritenuto un carrozzone mangiasoldi incapace di garantire i servizi necessari per la salvaguardia ambientale.

IL RIORDINO SECONDO SCOPELLITI -  Parla di «svolta epocale» il governatore Scopelliti, secondo cui quella approvata è la riforma di «un comparto che spesso è stato aggredito e mortificato». Calabria Verde «è un’azienda senza debiti e con un nuovo management che, col contributo dei sindacati, porterà risultati», ha detto il presidente della Regione. Lo sforzo consiste nel rendere produttivi i 70mila ettari di boschi calabresi. «È questa la sfida, non c’è altra strada», aggiunge Scopelliti, che avverte sindacati e lavoratori: «Se questa realtà non sarà produttiva, avremo cambiato una semplice sigla». Ma il governatore incassa comunque quello che ritiene un risultato storico: «Dopo sei anni chiudiamo l’esperienza di un ente in liquidazione dal 2007. Qualche tempo fa è toccato all’Arssa. Da qui a qualche mese cambieremo anche i Consorzi di bonifica che verranno dimezzati, per rendere il comparto utile e funzionale alle prospettive che noi abbiamo disegnato». Anche se il governatore ammette che al momento non esiste totale copertura finanziaria per la riforma, «per cui in futuro dovremo trovare nuove risorse».




























Bombino nuovo presidente dell’Ente Nazionale dell’Aspromonte




Giovane docente della facoltà di Agraria della Mediterranea 

Bombino nuovo presidente dell’Ente Nazionale dell’Aspromonte

Reggio Calabria. È Giuseppe Bombino il nuovo presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’ufficializzazione è giunta con Decreto del Ministro dell’Ambiente.

Giuseppe Bombino, dopo la Laurea in Scienze Forestali presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Idronomia Ambientale” presso l’Università degli Studi di Palermo. Attualmente è Ricercatore e docente presso il Dipartimento di AGRARIA dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nel settore scientifico-disciplinare “Idraulica e Sistemazioni idraulico-forestali”, occupandosi di difesa del suolo, di pianificazione dei bacini idrografici e di ecosistemi fluviali.
E’ Consigliere dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Calabria, nonché Socio Fondatore dell’Associazione Socio-culturale “Fondazione Selvicoltori e Forestali della Calabria” (SELVIFOR CALABRIA), Componente del Tavolo Tecnico Organizzativo dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. E’ stato co-estensore del Programma regionale per le attività di forestazione e la gestione delle foreste regionali di cui alla Legge Forestale Regionale n. 45 del 2012.
Profondo conoscitore della montagna, ha dedicato, nel corso della sua attività professionale e di ricerca, ampio spazio ai temi dello sviluppo e valorizzazione dell’Aspromonte; accanto alla cospicua produzione scientifica, si ricordano anche contributi in volumi/pubblicazioni aventi ad oggetto proprio l’Aspromonte quali, ad esempio, “Fiumare d’Aspromonte”, “Il Parco Nazionale dell’Aspromonte”, “Foreste e alberi in Aspromonte tra storia e leggenda” e la “Guida ai Caselli Forestali della Provincia di Reggio Calabria”.
Lunedì 24 giugno 2013

mercoledì 19 giugno 2013

BRUNA SIVIGLIA.." PUNTARE SULLE RISORSE NATURALI...

BRUNA SIVIGLIA.." PUNTARE SULLE RISORSE NATURALI...

DAL BLOG DELL' Ass. G. MANCINI



DAL BLOG DELL' Ass. G. MANCINI

REGIONE; CON ASSESTAMENTO 357 MILIONI DI EURO PER PAGARE DEBITI P.A. - Rassegna stampa

Il dato politicamente piu’ saliente dell’assestamento e’ l’iscrizione nel bilancio della regione delle cd anticipazione di liquidita’ che per la Calabria ammontano a 357 milioni di euro. Cosi Giacomo Mancini illustrando in commissione la manovra di assestamento di bilancio.
E’ una risposta concreta che l’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti offre per tentare di superare il momento di crisi economica attraverso la riduzione delle sofferenze di imprese e soggetti che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Gli importi riguardano i debiti certi liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari, e sono stati determinati con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 maggio 2013 in 250 milioni circa, di cui una prima tranche di 101 milioni sarà erogata alla Regione nell’anno 2013 ed una seconda tranche di 149 milioni nel 2014. A tale importo si aggiunge l’anticipazione di liquidità di 107 milioni di euro attribuita con decreto del MEF del 17 aprile ai sensi dell’art. 3 del citato DL 35/2013, che sarà destinato alla copertura dei debiti della Sanità maturati a tutto il 31.12.2012.
Per portare a casa questa partita e per dare cosi’ un’altra risposta alle necessità di pagamento dei crediti vantati dagli Enti Locali e dal settore produttivo e per fronteggiare l’emergenza dei debiti accumulati dalla Regione al 31 dicembre 2012 causati da carenza di liquidità, la Regione ha dovuto garantire la copertura finanziaria delle rate di ammortamento, che complessivamente ammonteranno a regime a 19 milioni di euro circa.
A tale scopo, è stato necessario inserire in questo disegno di legge una specifica misura legislativa di copertura del prestito che da un lato ha individuato le risorse e dall’altro le ha vincolate specificamente, per trent’anni, a decorrere dal 2014, al rimborso.
L’assestamento ha espressamente vincolato allo scopo una quota corrispondente della tassa automobilistica, rinunciando decisamente a misure fiscali, ed in particolare ad un ulteriore incremento dell’addizionale regionale Irpef, già ai livelli massimi consentiti per via dei disavanzi pregressi della Sanità.

venerdì 14 giugno 2013

Calabria - La Regione cancella le Comunità montane e i presidenti lanciano "un soggetto politico"

 Giovedì 13 Giugno 2013 

La Regione cancella le Comunità montane e i presidenti lanciano "un soggetto politico"

Dura presa di posizione dei responsabili degli enti montani che hanno inviato una lettera aperta a Scopelliti e Talarico. "La legge regionale fa rivivere la vecchia Afor, agenzia produttrice di forti passività e posta in liquidazione ormai da anni, e sopprime le Comunità montane che hanno operato positivamente. La legge regionale elimina la democrazia rappresentativa dei territori"

 https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIdY3JvYZbQDVO_qjDRE8MgvHh3f5XGT7nMXQqG27yEN4apI5mhBr9fGJ4pgdgOSOG_1-T6Es8q2e_uzzxoJteB4_Nb3KUxtaZN8WriuTdzzfj43BnE2CzMH08WyYaMkl2CuCC5CHDVK4-/s1600/Micari-Presidente.jpg 

Il Coordinatore dei Presidenti Antonio Micari.



CATANZARO - Il Consiglio Regionale della Calabria, su proposta della Giunta Regionale, ha approvato la legge che istituisce l'Azienda Calabria Verde e sopprime le Comunità Montane. I Presidenti non ci stanno a far passare l'idea che ciò sia un fatto positivo mentre in realtà si ricostruiscono carrozzoni produttori di deficit e si sopprimono enti efficienti che hanno tutelato la montagna calabrese. Ormai la legge è fatta ma è giusto che l'opinione pubblica conosca la verità.
LETTERA APERTA
Al Presidente della Giunta Regionale
Al Presidente del Consiglio Regionale
All'Assessore all'Agricoltura
Ai Consiglieri Regionali
Al Sottosegretario alle Riforme
I presidenti delle comunità montane calabresi si sono riuniti, nella sede della C.M. del Savuto a Rogliano, per valutare la legge regionale che istituisce l'azienda denominata Calabria Verde e sopprime le CC.MM. nonché per esaminare le possibili conseguenze negative per i territori montani della Calabria. La nuova azienda regionale da un lato di fatto fa rivivere la vecchia AFOR, agenzia produttrice di forti passività e posta in liquidazione ormai da anni, e dall'altro sopprime le comunità montane che per 40 anni hanno operato positivamente a favore dei territori montani e senza produrre deficit e passività.
Si costruisce, nella sostanza, un nuovo carrozzone che riprodurrà la stessa logica gestionale della vecchia AFOR, riproducendo anch'essa inefficienze, scarsi interventi nel territorio e probabilmente nuovi debiti non scongiurabili dal paravento legislativo che obbliga al pareggio di bilancio. Una nuova azienda regionale sicuramente più rispondente alla logica di potere dei governanti regionali, tramite la nomina di un amministratore unico (il direttore generale) e più fortemente caratterizzata da una spregiudicata logica di congestione politico-sindacale attraverso il comitato tecnico di indirizzo di cui su 11 componenti ben 4 sono rappresentanti delle organizzazioni sindacali. E' del tutto evidente, vista l'evoluzione del testo legislativo che vede passare tale comitato dagli originari 5 componenti prima a 9 ed infine ad 11, che la lievitazione dei posti di potere ha costituito il miele più dolce perché la legge finalmente ottenesse un più ampio consenso finale sia politico che sindacale.
Le comunità montane, invece, hanno sempre svolto compiti meritori a difesa degli interessi della montagna e lo hanno fatto con competenza, efficacia ed economicità. Le difficoltà operative degli ultimi anni sono il risultato congiunto delle miopi politiche nazionali di taglio dei finanziamenti per la montagna e dalle politiche regionali che in contrasto con le sue stesse leggi hanno visto via via sottrarre alle comunità montane compiti, funzioni e risorse.
La Regione Calabria, al contrario di quanto hanno fatto tutte le altre Regioni, anziché procedere alla modernizzazione ordinamentale e funzionale delle CC.MM., anche trasformandole in unioni di comuni montani e quindi conservando il loro ruolo di enti locali democraticamente eletti e rappresentativi dei territori montani dei comuni associati, ha preferito togliere di mezzo questi enti perché la loro democraticità rappresentativa ed il loro legame col territorio e con le sue popolazioni non erano omologabili al volere ed al potere dei governanti regionali di turno. Inoltre, con tale legge la Regione ha scientemente perseguito l'obiettivo di mettere proditoriamente le mani sui loro patrimoni costruiti in decenni di oculata gestione amministrativa, di sacrifici dei comuni associati e di qualificata attività a favore delle zone interne.
Infatti, con la nuova legge regionale, il loro patrimonio viene sottratto ai legittimi titolari, soprattutto i comuni che per decenni hanno pagato le quote associative, e viene con prepotenza giuridica e sostanziale conferito alla nuova azienda regionale con l'evidente scopo anche di appianare il deficit enorme che la stessa azienda eredita dalla vecchia AFOR.
I presidenti delle comunità montane, a questo proposito, esprimono il loro disappunto per la debolezza e la disattenzione che i sindaci dei comuni associati hanno dimostrato di fronte alla scelta regionale di sopprimere le comunità montane e di trasferire alla nuova azienda un così consistente patrimonio costituito da esperienze professionali, da democrazia rappresentativa, da servizi resi alle aree più deboli, del loro patrimonio di beni mobili, immobili, attrezzature e strutture turistiche. Non si sono resi conto, forse, che da tale legge regionale i comuni saranno chiamati a pagare le poste passive dei bilanci comunitari mentre voleranno verso altre strutture le poste attive.
Inoltre non si sono resi conto che con la soppressione delle comunità montane, enti locali per legge già unione di comuni montani, essi stessi vengono privati di una struttura associativa che in futuro saranno costretti a ricostituire ma con costi a carico dei rispettivi bilanci.
Una siffatta sciagurata e truffaldina decisione legislativa assunta ai danni delle comunità locali montane e degli stessi comuni, soprattutto i più piccoli che caratterizzano il tessuto democratico dei territori montani calabresi, non può essere nata che da una visione politica antidemocratica che predilige strumenti di gestione asserviti al potere e non un potere democratico diffuso nel territorio. Solo in tali contesti può essere stata approvata una legge, peraltro sconosciuta nel suo testo finale da gran parte degli stessi consiglieri regionali, i quali però di fronte a un modello monocratico di comando hanno dovuto limitarsi ad alzare la mano e far finta di conoscere ciò che votavano. Solo in questo contesto può essere stata approvata senza che essa passasse prima per il vaglio delle commissioni consiliari competenti e nel totale disprezzo dello statuto della Regione Calabria che prevede espressamente la presenza delle CC.MM. nella rete degli enti territoriali.
Stupisce che in consiglio regionale forze politiche di rilievo che pur avevano presentato disegni di legge alternativi a quello della Giunta regionale alla fine si siano accodati alla volontà della Giunta mettendo a tacere qualche coscienza critica di tale modo di procedere. E' incomprensibile che il disegno legislativo del governo regionale prima viene bocciato, nel mese di ottobre 2012, e dopo soli 6 mesi il dissenso scompare e per incanto si esprime addirittura il voto favorevole.
I presidenti delle comunità montane calabresi, in questo stato di confusione, non possono non esprimere, invece, il proprio apprezzamento per il comportamento di coerenza e di chiarezza politica del consigliere regionale on. Pasquale Tripodi. Egli, presentatore di un disegno di legge che prevedeva la trasformazione delle CC.MM. in unione di comuni montani e che nell'ottobre 2012 aveva contribuito (abbandonando l'aula del consiglio regionale) a bocciare la legge presentata dalla Giunta, nell'occasione dell'approvazione ha confermato la sua posizione politica ed ha abbandonato l'aula per dissenso totale e nella speranza che altri consiglieri facessero la stessa cosa.
La legge approvata, peraltro, insiste sul fatto che essa "consentirà l'eliminazione della spesa corrente per gli organi politici". Insistendo nella falsità la Giunta regionale, ma oggi anche il Consiglio regionale, vuole sostenere che si persegue un obiettivo di riduzione del costo della politica.
I presidenti delle comunità montane, come per il passato, rifanno la domanda: di quali costi parlate?
Sono ormai anni che gli amministratori delle comunità montane non percepiscono alcuna indennità e quando la percepivano il costo globale per 20 presidenti, 60 assessori e 300 consiglieri era quasi pari a quello di uno solo dei tanti alti incarichi attribuiti dalla Giunta regionale. In questi anni, proprio per amore della montagna e del servizio svolto a favore delle popolazioni montane, gli amministratori di questi enti hanno evitato di chiedere il pagamento dell'indennità spettante in virtù della stessa legge regionale dimostrando disinteresse personale, autentico volontarismo politico ed esclusivo interesse per la montagna calabrese.
Oggi, dopo l'approvazione della legge di soppressione senza alcun confronto con gli amministratori interessati, i presidenti si vedono costretti a riflettere sulla scelta fin qui compiuta e quindi a valutare l'attivazione di qualsiasi azione utile per ottenere tutto ciò che non hanno percepito e che erano disposti a rinunciarvi pur di far vivere gli enti di governo democratico dei problemi della montagna.
Analogamente, i presidenti ritengono, a fronte del rischio che la montagna calabrese subisca un ulteriore abbandono, che l'esperienza amministrativa delle comunità montane non debba disperdersi ma vada recuperata in una associazione regionale di natura politico-culturale col compito di animare il territorio montano, mantenendo vivo il bisogno di interventi in sua difesa. E' indispensabile che le popolazioni montane si ritrovino e si riconoscano in un organismo politico-culturale di rappresentanza diretta da far pesare in ogni occasione e che si cimenti "quali amici della montagna" con le altre forze politiche in tutte le occasioni di confronto, non escluso quello elettorale.
I presidenti incaricano Antonino Micari di assolvere provvisoriamente il compito di coordinatore di tutte le iniziative da assumere per verificare la fattibilità delle azioni prefigurate.
da Rogliano
I PRESIDENTI DELLE COMUNITA' MONTANE CALABRESI
IL COORDINATORE DEI PRESIDENTI
Antonino Micari

mercoledì 12 giugno 2013

Forum PGRA Calabria - Piano di gestione rischio alluvioni Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale

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Con delibere n.644 del 21/09/2009 e n.602 del 14/09/2010, la Giunta Regionale ha affidato all’Autorità di Bacino Regionale la programmazione delle attività dei Presidi Territoriali Idrologeologici Idraulici attraverso la costituzione di una struttura di Coordinamento composta dagli Enti operanti in materia di Difesa del Suolo e di Protezione Civile.
All’interno del Presidio è stato avviato il servizio di Vigilanza e Sorveglianza Idraulica (Capo I del R.D. 9 dicembre 1937 n. 2669) che consiste nella osservazione di quei parametri che concorrono a definire in modo sistematico i processi evolutivi dei singoli bacini idrografici.
In questo contesto, sono state compilate delle schede di segnalazione che contengono  segnalazioni varie sullo stato di degrado delle opere idrauliche di taluni tratti di corsi d’acqua e accumuli di materiali di scarto e di rifiuti di vario genere negli alvei e che in caso di piena sono  di ostacolo al normale deflusso delle acque con conseguente pericolo di esondazione.
Le Schede di Rilevamento approvate dalla Struttura di Coordinamento dei Presidi Territoriali Idrogeologici  e Idraulici nella seduta del 31 gennaio 2012, che vengono utilizzate dai Sorveglianti idraulici per le attività di segnalazione e monitoraggio potranno essere usate dai Comuni e da gli Enti che hanno competenza nella gestione del territorio anche per  avviare specifici accertamenti e verificare eventuali situazioni di abusi e violazioni di legge oltre ad intervenire per  rimuovere tutte le situazioni di criticità  volti a  ripristinare l’officiosità idraulica dei corsi d’acqua.
All’interno di questa sezione sono consultabili le delibere relative al servizio di Sorveglianza Idraulica, i verbali di riunione della “Struttura di Coordinamento dei Presidi Territoriali Idrologici Idraulici” che danno il resoconto dell’attività di programmazione e sorveglianza, l’elenco delle  schede di segnalazione compilate, le schede di rilevamento, la nota inviata a tutti i Comuni della Calabria e il Piano di Manutenzione degli Alvei.

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Forum PGRA Calabria - Piano di gestione rischio alluvioni Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale



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lunedì 10 giugno 2013

Grandi numeri per la simulazione di emergenza

MELITO

Grandi numeri per la simulazione di emergenza

07/06/2013

300 volontari, 22 associazioni e decine di mezzi per l'esercitazione di domani della protezione civile

Grandi numeri per la simulazione di emergenza

Grandi numeri per “Aspromonte VI”, l’esercitazione di Protezione civile programmata per questo fine settimana a Melito Porto Salvo. Tra oggi e domani, per la simulazione di emergenze di varia natura, saranno mobilitati 300 volontari, 22 associazioni e decine di mezzi. Tutte le operazioni sul campo verranno poste in essere tra il Lungomare dei Mille, dove verrà allestito il quartier generale, e Pentedattilo. Obiettivo della simulazione sarà il perfezionamento dei meccanismi di intervento delle squadre di soccorso, accrescere il livello operativo, favorire lo scambio di esperienze tra associazioni e operatori. 
Promosso dalla rete tematica di Protezione civile del Centro servizi di volontariato provinciale e dal Comune di Melito Porto Salvo, 
Grandi numeri per “Aspromonte VI”, l’esercitazione di Protezione civile programmata per questo fine settimana a Melito Porto Salvo. Tra oggi e domani, per la simulazione di emergenze di varia natura, saranno mobilitati 300 volontari, 22 associazioni e decine di mezzi. Tutte le operazioni sul campo verranno poste in essere tra il Lungomare dei Mille, dove verrà allestito il quartier generale, e Pentedattilo. Obiettivo della simulazione sarà il perfezionamento dei meccanismi di intervento delle squadre di soccorso, accrescere il livello operativo, favorire lo scambio di esperienze tra associazioni e operatori. Promosso dalla rete tematica di Protezione civile del Centro servizi di volontariato provinciale e dal Comune di Melito Porto Salvo -


ANCHE LA PROCIV - ARCI di PALMI ERA PRESENTE A QUESTA ESERCITAZIONE CON I GIOVANI VOLONTARI, CHE SI SONO DISTINTI PER IL LORO ATTIVISMO E PROFESSIONALITA'
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martedì 4 giugno 2013

La PROCIV-PALMI ha partecipato all'esercitazione europea EUROPROTECT 2013 organizzata dalla PROCIV-ARCI nazionale.

euro

Europrotec 2013: a giugno grande esercitazione emergenza sismica a Campotosto

La Prociv Arci di Oria partecipa all'EuroProtec 2013


Questi i numeri di Europrotec 2013, grande esercitazione che si svolgerà a nel Comune di Campotosto in Abruzzo dal prossimo 30 maggio al 2 giugno e che simulerà un terremoto di pari maginitudo rispetto a quello che ha colpito L'Aquila nel 2009.
Organizzata dalla Prociv-Arci nazionale, sarà la seconda esercitazione del genere che si svolge in Italia, dopo quella che ha ospitato la Toscana nel 2010 e dovrà simulare leoperazioni di primo soccorso, in particolare la ricerca dei dispersi sotto le macerie, l'intervento degli elicotteri e di altri mezzi, l'elaborazione dello scenario del danno, ladichiarazione dello stato d’emergenza, l'attivazione dei centri operativi comunali (Com), l'attivazione dei piani d’emergenza, ovvero l'allestimento delle tendopoli, ilcoordinamento dei soccorsi e tante altre operazioni, che devono essere attivate in fase di emergenza, in tempi brevi e con assoluta efficienza e sincronizzazione.
Andrea Di Mario, responsabile regionale Prociv-Arci Abruzzo, sottolinea: ''Si tratterà di una grande esercitazione, che vedrà la partecipazione attiva del dipartimento di Protezione Civile italiano, insieme a quelli di Germania, Belgio, Spagna, Francia, Olanda, Finlandia, Portogallo e Grecia. E questo porterà anche, sull'indotto economico dell'aquilano, una ventata di respiro.''
E a proposito di emergenza sismica: la Regione Emilia Romagna ha ringraziato con una solenne cerimonia, tutti coloro che si sono impegnati e messi all’opera fin da subito dopo il terremoto del maggio scorso.
Tra loro anche i volontari della Prociv-Arci abruzzese, come le Aquile Bianche dell'Aquila, Gvdpc Tempera, Proloco di Coppito e Prociv-Arci Campotosto, accorsi in Emilia immediatamente, che hanno allestire e gestire tendopoli, per portare soccorso e aiuti a favore degli sfollati emiliani, e per ricambiare la grande solidarietà che gli abruzzesi hanno ricevuto a seguito del loro terribile terremoto. 
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La PROCIV-PALMI ha partecipato 


all'esercitazione europea


EUROPROTECT 2013 organizzata dalla


PROCIV-ARCI NAZIONALE.

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lunedì 3 giugno 2013

Spot Calabria Turismo





Spot Calabria Turismo 



Avviso pubblico per l'avviamento a selezione di n.1 unità lavorativa con mansioni di sorvegliante idraulico (4°liv. operai) ai sensi art.16 L. 56/1987

REPERIMENTO IN SALA N. 1 OPERAIO - AFOR

REPERIMENTO IN SALA N. 1 OPERAIO 4 LIV. MANSIONE SORVEGLIANTE DI CANALI - AFOR - AZIENDA FORESTALE DELLA REGIONE CALABRIA

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AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI CATANZARO
SETTORE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE SOCIALI PIAZZA L. ROSSI - CATANZARO
Oggetto: Reperimento in sala n. 1 (una) unità lavorative ai sensi art. 16 L. 56/87, della DGR n. 266 del 14/05/07, della DGR n. 668 del 08/10/2007 e DGR n. 961 del 09/12/2008 della Regione Calabria.
REPERIMENTO IN SALA DEL 11/07/2013 PER AVVIAMENTO A SELEZIONE PRESSO ENTI PUBBLICI
     Si avvisano i lavoratori che il giorno 11/07/2013 . dalle ore 09.00 alle ore 12.30, nei locali dei Centri per l’Impiego di Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato sono aperte le adesioni alle seguenti offerte di lavoro:
ENTE RICHIEDENTE: A.Fo.R. Azienda Forestale della Regione Calabria - Catanzaro
UNITA’ RICHIESTE: 1 (una)
n. 1 Operaio 4° livello
Mansioni da svolgere:  sorvegliante di canali con compito di monitorare la rete idrografica al fine di effettuare il censimento costante delle opere idrauliche presenti, delle situazioni di dissesto, pericolo ed abuso lungo le aste fluviali.

DURATA: TEMPO INDETERMINATO, part-time verticale 20 ore settimanali
CONTRATTO APPLICATO: CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria
REQUISITI RICHIESTI DALL’AMMINISTRAZIONE:

       a) Scuola dell’obbligo;
       b) età: 18 anni compiuti;
       c) cittadinanza italiana. E’ ammessa la partecipazione dei cittadini degli stati membri dell’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1994, S.G. n. 61
       d) Godimento dei diritti politici per i cittadini italiani; per i cittadini degli stati membri dell’Unione Europea, limitatamente all’area di libera circolazione del lavoro: godimento dei diritti civili e politici nello stato di appartenenza e provenienza;
       e) Idoneità fisica al servizio continuative incondizionato per la mansione richiesta. L’amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori della selezione, in base alla normativa vigente;
       f) Assenza di eventuali cause ostative prescritte ai sensi di legge per la costituzione del rapporto di lavoro
       g) Mancata risoluzione di precedenti rapporti d’impiego eventualmente costituiti con pubbliche amministrazioni a causa d’insufficiente rendimento
o per produzione di documenti falsi o affetti da invalidità insanabile; 
       h) Per i cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva. Essere in posizione regolare nei confronti di tale obbligo; per i cittadini degli stati membri dell’Unione Europea: di essere in regola, per quanto attiene al servizio militare o civile sostitutivo, secondo le leggi di appartenenza;
       i) Gli aspiranti operai dovranno avere capacità di raggiungere autonomamente il sito da sorvegliare.

L’accesso all’impiego è subordinato all’accertamento della sussistenza dell’idoneità fisica all’espletamento delle mansioni.
Il mancato possesso di uno dei requisiti richiesti, comporterà la non assunzione o, qualora venga accertato successivamente alla presa di servizio, la decadenza dal medesimo e la denuncia all’autorità competente in caso di dichiarazioni mendaci.    

LUOGO DI LAVORO:  TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE
Possono partecipare alla selezione i cittadini disoccupati e i cittadini occupati a tempo determinato per i quali sussista il mantenimento dello stato di disoccupazione, iscritti presso i Centri per l’Impiego della Provincia da almeno 60  giorni prima della data di pubblicazione del presente avviso.
I lavoratori che intendono partecipare alla suddetta offerta di lavoro dovranno presentarsi personalmente rispettivamente presso i Centri per l’Impiego di loro competenza (Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato) in data 11/07/2013 muniti di:
  • Documento di riconoscimento.
  • Modello ISEE 2012 completo delle dichiarazioni sostitutive di ogni singolo familiare (per i redditi percepiti nell’anno 2011)
  • In caso di partecipazione di entrambi i coniugi, autocertificazione per individuare il soggetto capofamiglia.
La mancata presentazione della dichiarazione del reddito ISEE ANNO 2012 (per i redditi percepiti nell’anno 2011) nello stesso giorno del collocamento in sala, comporta una penalizzazione di 30 punti.    

IL DIRIGENTE
D.ssa Anna Perani
CLICCA:
Avviso pubblico per l'avviamento a selezione di n.1 unità lavorativa con mansioni di sorvegliante idraulico (4°liv. operai) ai sensi art.16 L. 56/1987

Canale Pubblicazione: CPI Cosenza
Azienda: A.F.O.R. Azienda Forestale della Regione Calabria
Luogo di lavoro: Tutto il territorio della provincia di Cosenza
Data Pubblicazione: 23-05-2013
Nazione: Italy
Scadenza: 21-06-2013
Tipologia contratto:
  • Tempo Indeterminato
  • Part Time
PROVINCIA DI COSENZA

SETTORE MERCATO LAVORO E POLITICHE GIOVANILI

SERVIZIO POLITICHE ATTIVE LAVORO



Prot.45471

Vista la richiesta dell’A.F.O.R. Azienda Forestale della Regione Calabria n.9642 acquisita agli atti dell’Ente in data 20/05/2013 al n.44507

Viste le norme di legge che regolano gli avviamenti a selezione ai sensi dell’art. 16 della legge 28 Febbraio 1987, n. 56;

Vista la Legge Regionale n.31 del 19/10/2009;

Vista la DGR n.266 del 14/05/2007 e s.m. e i.;

Visto il D.P.R. 28/12/2000 n. 445, Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa;

Vista la Legge 10/04/1991 n.125 sulle pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso agli impieghi;

Visti i vigenti CCNL degli addetti alla sistemazione idraulica e forestale;

Visto il protocollo d’intesa stipulato ai sensi dell’art. 1 della citata Legge Regionale n. 31/2009, stipulato tra il Dipartimento LL.PP., l’Autorità di bacino regionale e l’A.Fo.R.;

Vista la deliberazione del Commissario Liquidatore n.63 del 26/02/2013 con la quale si è provveduto ad approvare lo schema del presente avviso pubblico, in attuazione dell’art. 3 della Legge Regionale n.31/2009 modificata ed integrata dal comma 2 dell’art. 1 della Legge Regionale n.52/2009;

si rende pubblico il presente AVVISO che sarà affisso agli albi dei Centri per l’Impiego della Provincia di Cosenza dal 23/05/2013 al 21/06/2013 per l’avviamento a selezione richiesto dall’Ente: A.F.O.R. Azienda Forestale della Regione Calabria per:

n.1 unità lavorativa con mansioni di sorvegliante idraulico – 4°livello operai

Le mansioni da svolgere sono: sorvegliante idraulico con compito di monitorare la rete idrografica al fine di effettuare il censimento costante delle opere idrauliche presenti, delle situazioni di dissesto, pericolo ed abuso lungo le aste fluviali.

Contratto applicato: CCNL degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria con contratto a tempo indeterminato e part-time verticale di 20 ore a settimana – sede di lavoro: tutto il territorio provinciale.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

a)      Titolo di studio scuola dell’obbligo;

b)      Requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego;



C)      Gli aspiranti operai dovranno essere in possesso della patente di guida di categoria B;

d)      Lavoratori iscritti negli elenchi anagrafici dei Centri per l’Impiego della Provincia di Cosenza, in possesso dei requisiti richiesti e che abbiano reso, ai sensi del D.Lgs. 181/2000, modificato dal D.lgs. 297/2002, la dichiarazione di essere privi di occupazione ed immediatamente disponibili allo svolgimento di un’attività lavorativa, almeno 60 giorni prima della pubblicazione del presente avviso (punto 6, lettera F della Deliberazione 266/2007) e gli occupati a tempo determinato per i quali sussiste il mantenimento della condizione di disoccupazione;

E)       Essere cittadini italiani. E’ ammessa la partecipazione dei cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea fatte salve le eccezioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n.174;

F)      Godimento dei diritti civili e politici italiani. Per i cittadini degli Stati Membri dell’Unione Europea, limitatamente all’area di libera circolazione del lavoro, il godimento dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza e provenienza;

G)      Idoneità fisica al servizio continuativo ed incondizionato per la mansione richiesta (l’AFOR ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo il vincitore della selezione, in base alla normativa vigente);

H)        Mancata risoluzione di precedenti rapporti di lavoro eventualmente costituiti con pubbliche amministrazioni a causa d’insufficiente rendimento o per produzione di documenti falsi o affetti da invalidità insanabile;

I)        Per i cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva: essere in posizione regolare nei confronti di tale obbligo, per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea: essere in regola, per quanto attiene al servizio di leva o civile sostitutivo secondo le leggi dello Stato di appartenenza.

Il mancato possesso di uno dei requisiti richiesti, comporterà la non immissione in graduatoria per l’avviamento a selezione o, qualora venga accertato successivamente alla presa in servizio, la decadenza dallo stesso e la denuncia all’Autorità competente in caso di dichiarazioni mendaci.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata:

o   dalle ore 9,00 alle 12,00 dal 24/06/2013 al 28/06/2013 presso i Centri per l’Impiego di Cosenza, Castrovillari, Corigliano Calabro, Paola, Rossano e/o presso gli Uffici Locali Coordinati di rispettiva competenza.

Nella domanda di partecipazione, gli interessati dovranno, ai sensi degli artt. 46 e 47del D.P.R. n° 445 del 28.12.2000, dichiarare il proprio carico familiare e dovranno allegare la certificazione ISEE completa di Dichiarazione Sostitutiva Unica riferita ai redditi percepiti nell’anno 2012.

La graduatoria sarà formulata tenendo conto dei criteri stabiliti dalla lettera “F” del D.G.R. n.266 del 14/05/2007 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla D.G.R. n.668 del 08/10/2007 e alla D.G.R. n.961/2008.

Cosenza, lì 22/05/2013

Il Dirigente del Settore

Il DIRIGENTE DEL SETTORE

(dott. Luigi NOVELLIS)

domenica 2 giugno 2013

COMUNICATO COMMERCIALE - I tuoi video vhs sono in pericolo...


COMUNICATO COMMERCIALE -
I tuoi video vhs sono in pericolo...

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l’emendamento che ribadisce che le attività di sorveglianza idraulica siano svolte a tempo pieno


GUCCIONE Carlo (PD)

Illustra l’emendamento che ribadisce che le attività di sorveglianza idraulica siano svolte a tempo pieno, indi ne chiede l’accoglimento, eventualmente con autorizzazione al coordinamento formale con l’emendamento, a firma del consigliere Vilasi, protocollo numero 20087.

mercoledì 29 maggio 2013

INCONTRO SINDACALE

Sono stato avvisato dal mio segretari...
Eugenio Bruno28 maggio 
Sono stato avvisato dal mio segretari provinciale Cgl che venerdì ci sarà un'incontro con i segratari regionali dove ripeterò le cose dette 15 giorni fa' cioè un'impegno concreto affinché si trovino le risorse finanziarie da luglio fino a dicembre più dicembre e tredicesima del 2012 .Sono invitati tutti i delegati sindacali.